Avendo concluso la prima parte di stagione con 66 punti in classifica, Racing Bulls si trova alle spalle dei soli quattro top team nella classifica costruttori. La buona stagione del 2025 è sfociata in una ancora più positiva, fino a questo momento, anche grazie al sostegno della Power Unit più potente della griglia secondo le misurazioni FIA delle prime sei gare. Fin dalle primissime settimane dell’anno, tutte le squadre hanno sottolineato come la curva di miglioramento sarebbe stata molto ripida e che la competitività sarebbe stata strettamente legata con la capacità di aggiornare efficientemente: nei primi sei mesi di stagione, Racing Bulls lo ha fatto meglio di tutti nel midfield e così facendo ha creato un solco prestazionale con Alpine, Audi e Haas. Adesso la squadra italiana ha un vantaggio di cinque punti su Alpine nel campionato costruttori: per ottenere il miglior piazzamento della storia del team, sarà cruciale continuare ad avere una curva di sviluppo positiva nella seconda metà di stagione.
Nessuna sorpresa, sviluppi cruciali: tra Spielberg e Silverstone Racing Bulls ha fatto un salto importante
Le prime uscite stagionali hanno visto una lotta molto ravvicinata tra Racing Bulls, Audi e Haas per il ruolo di sesta forza dietro ad Alpine: il totale sacrificio della stagione 2025 ha dato i suoi frutti nelle prime uscite, dove i francesi sono riusciti ad accumulare un discreto vantaggio prestazionale e in classifica. È probabile che l’utilizzo della Power Unit Mercedes abbia dato una grande mano a Gasly e Colapinto nella prima fase della stagione, ma alla squadra di Briatore è mancato un sufficiente gradiente di sviluppo per restare attaccata ai migliori del centrocampo. Dopo aver conquistato 57 punti nei primi sette weekend, ne sono arrivati appena 4 in altrettante gare nell’ultimo mese. Nella prima parte dell’anno, Racing Bulls era in grado di competere sul giro secco ma perdeva troppa prestazione con tanti chili di carburante a bordo. In una recente puntata di Beyond the Grid, il TP Permane ha spiegato le difficoltà della V-CARB03 nel primo frangente: “A Barcellona siamo riusciti a qualificarci in Q3 con estrema facilità con entrambe le nostre vetture; anzi, credo che in Q1 abbiamo utilizzato un solo set, mentre molti altri ne hanno utilizzati due o tre. In gara, però, Alpine è stata molto più veloce di noi.” Da Melbourne a Barcellona, Racing Bulls perdeva in media più di tre decimi di prestazione tra sabato e domenica rispetto alle altre squadre in lotta per le ultime posizioni a punti.

Credit: Martina Bonaita
La squadra ha affrontato questo problema lavorando su tutti i fronti. Gli aggiornamenti di Spielberg, Silverstone e Spa hanno dato un contributo prestazionale fondamentale quantificabile in più di tre decimi e, insieme ad una nuova direzione di assetto della monoposto e un lavoro mirato sullo stile di guida per la nuova generazione di monoposto insieme a Lawson e Lindblad, la velocità del sabato è stata convertita in punti alla domenica. Dati alla mano, il delta tra sabato e domenica non si è ridotto ma, migliorando le prestazioni, è stato possibile aumentare il cuscinetto che Racing Bulls ha nei confronti delle altre scuderie: tirando le somme delle ultime quattro gare, la V-CARB03 è stata la quinta forza in gara. Così facendo, negli ultimi due mesi è stata Racing Bulls a creare un solco ancora più marcato su Alpine e Audi; le due squadre di Red Bull sono quelle che hanno sviluppato meglio tra Maggio e Luglio. Haas, dall’altra parte, ha perso totalmente la strada con sviluppi insoddisfacenti che hanno portato a una perdita di mezzo secondo rispetto al resto della griglia ed è uscita dalla lotta in cui era coinvolta nelle prime gare. In questo momento, Audi è la squadra più vicina alle prestazioni di Racing Bulls. La differenza tra le due nasce principalmente nei rettilinei dove il motore RBPT fa la differenza; nelle curve, le prestazioni delle due vetture si equivalgono sul giro secco.

Una parte del merito per la stagione eccellente che sta disputando la squadra di Faenza va anche ai due piloti: per gran parte della stagione, entrambi sono stati capaci di estrarre un buon livello di prestazione dalla vettura e di minimizzare gli errori. Lo dimostra il confronto in qualifica, uno dei più ravvicinati in griglia, dove Lawson comanda 6-5 con un vantaggio medio nell’ordine dei millesimi nei confronti di Lindblad; il pilota inglese ha cucito lo svantaggio nelle ultime tre qualifiche battendo il compagno di squadra in tutte e tre le occasioni. Invece, in gara, il vantaggio del neozelandese si allarga leggermente ma rimane sotto al decimo di secondo con un parziale di 6-2.
Stessa chiave prestazionale da Zandvoort a Dicembre: quali sono i piani di Racing Bulls?
Nella seconda metà di stagione, oltre agli aggiornamenti sul fronte aerodinamica e telaio, potranno entrare in gioco anche sviluppi alle Power Unit. Qualora la Federazione dovesse confermare gli esiti del primo periodo dopo aver analizzato i dati tra Monaco e Budapest – per regolamento i motorizzati RBPT non avranno accesso agli aiuti ADUO per tutto il resto dell’anno. In questo caso Racing Bulls potrebbe fare affidamento solamente ad upgrade aero-telaio così come Audi: secondo le informazioni raccolte da Autoracer, Hulkenberg e Bortoleto avranno a disposizione solo la PU ADUO 1 per il resto della stagione, senza ulteriori sforzi previsti. L’unità motrice disegnata a Neuburg paga ancora un dazio pesante rispetto a Racing Bulls e Alpine e continuerà a farlo per il resto della stagione. Dall’altra parte, Aston Martin è molto lontana ma farà debuttare la nuova specifica di Power Unit a Zandvoort – con guadagni attesi di circa 35 cavalli – Haas avrà a disposizione il nuovo motore Ferrari nelle prime settimane di Settembre mentre Alpine farà affidamento sulle scelte di Mercedes.



