Mercedes si prepara al via del Gran Premio d’Ungheria con più di qualche interrogativo. Se da un lato il team di Brackley sembra aver finalmente risolto il bug software che nelle ultime gare aveva compromesso la gestione dell’energia della power unit, dall’altro il weekend dell’Hungaroring ha aperto un nuovo fronte sul piano dell’affidabilità.
Russell cambia motore, è l’ultimo prima della penalità. Mercedes punta a recuperare l’unità danneggiata

Credit: Martina Bonaita
George Russell prenderà infatti il via con una nuova power unit dopo il danno riportato in qualifica, mentre gli ingegneri stanno già valutando se il propulsore danneggiato possa essere recuperato. Una questione tutt’altro che secondaria, perché sia Russell sia Antonelli sono ormai arrivati al limite delle unità utilizzabili senza penalità e ogni motore recuperato potrebbe rivelarsi decisivo nella seconda parte della stagione.
Il problema che ha costretto Mercedes alla sostituzione è nato durante l’ultimo tentativo della Q3. Passando aggressivamente sul cordolo di curva 4, Russell ha danneggiato la coppa dell’olio della power unit, provocando una perdita d’acqua che è finita sugli pneumatici posteriori. Il drastico calo di temperatura delle gomme ha compromesso immediatamente il giro, costringendo il team a richiamare il pilota ai box. “Il giro stava andando bene fino a quel momento e poi improvvisamente non lo è stato più”, ha spiegato Russell. “Il team mi ha detto che l’acqua stava finendo sulle gomme posteriori. Appena hanno visto la perdita nei dati, le temperature sono crollate.”
L’unità danneggiata era stata introdotta soltanto in Austria e comprendeva anche gli ultimi aggiornamenti dedicati proprio all’affidabilità. La sostituzione in vista della gara ungherese è avvenuta senza penalità, ma si tratta già della quarta power unit stagionale: da questo momento in poi qualsiasi ulteriore sostituzione comporterà inevitabilmente una retrocessione in griglia. Per questo motivo il motore danneggiato verrà spedito a Brixworth, dove sarà sottoposto a un’analisi approfondita. Se la crepa dovesse essere limitata alla coppa dell’olio e non avesse coinvolto componenti interne, il propulsore potrebbe essere riparato e rientrare nella rotazione nel corso del campionato.
Power Unit: “Problemi software per entrambi i piloti”

Credit: Martina Bonaita
A rendere ancora più interessante il quadro tecnico c’è poi il lavoro svolto negli ultimi giorni sul software della power unit. Mercedes ha infatti individuato il bug che alterava la distribuzione dell’energia elettrica durante il giro, concentrando troppa erogazione nella prima parte della tornata e lasciando Russell con poca energia disponibile nel finale. Un’anomalia che, come ha spiegato il direttore tecnico Simone Resta, era presente su entrambe le W17. “Il software è lo stesso per tutte le macchine e il bug era presente in ogni macchina. Ha influito di più su George rispetto a Kimi. Dobbiamo anche tenere presente che Kimi aveva una power unit più fresca, che è sempre migliore di una piuttosto usata.”
E così l’Hungaroring si trasforma in un banco di prova importante per verificare se Mercedes abbia realmente risolto uno dei principali limiti emersi nelle ultime settimane. Da una parte la nuova power unit di Russell e il software corretto potrebbero restituire una gestione dell’energia finalmente ottimale; dall’altra resta il prezzo da pagare in ottica mondiale, con entrambi i piloti già arrivati all’ultima unità disponibile e costretti a gestire con estrema attenzione l’affidabilità fino al termine della stagione.



