La Ferrari chiude le qualifiche del Gran Premio d’Ungheria con un risultato importante, portando entrambe le SF-26 nelle prime posizioni dello schieramento. Eppure, nel box di Maranello prevale un sentimento di delusione. Frederic Vasseur vede infatti una monoposto che avrebbe potuto ottenere ancora di più, soprattutto dopo aver mostrato un ritmo competitivo fin dall’inizio del weekend. Ad impensierire è anche la situazione di Lewis Hamilton, sul quale pende la possibilità di una penalità, che nel caso promuoverebbe Charles Leclerc in prima fila, avendo siglato il terzo tempo in Qualifica.
Lando Norris ha preso la pole per 12 millesimi… ma quanto è esattamente? Quanto sono 12 millesimi? Vasseur si è interrogato su questo? Beh, lui ha risposto sdrammatizzando un po’ “No, non l’ho chiesto ai miei ingegneri… probabilmente sarà la domanda più dolorosa della serata.”
Il potenziale della SF-26, le condizioni della pista e una sessione caotica
Pur riconoscendo il valore del risultato ottenuto, Vasseur non nasconde un pizzico di rammarico. “Abbiamo un buon passo e per questo siamo un pochino delusi dopo la sessione, anche se il secondo e il terzo posto rappresentano probabilmente la nostra miglior qualifica dall’inizio della stagione.” Il francese spiega che la competitività della SF-26 era evidente già dalle prove libere. “Il ritmo c’era fin dall’inizio del weekend.”
Per Leclerc la qualifica è stata particolarmente complicata. “La sua sessione è stata molto caotica. Nel primo tentativo ha trovato traffico, nel secondo è arrivata la bandiera gialla provocata da Hadjar e questo lo ha costretto a utilizzare il secondo set di gomme molto prima del previsto. È stata una qualifica davvero difficile per lui.” Hamilton aveva disputato una sessione positiva fino all’episodio decisivo nel finale. “Per Lewis stava andando tutto molto bene fino al fraintendimento con Piastri.”

Credit: Tomasz Mroz
Vasseur è tornato proprio sull’episodio che potrebbe portare ad una penalità per Lewis Hamilton. Secondo il Team Principal, la Ferrari non è riuscita ad avvertire l’inglese in tempo. “Sì, il rischio c’è perché lo abbiamo avvisato troppo tardi. Quando Lewis era già al centro della curva non potevamo più fare nulla. La bandiera gialla c’era, ma il segnale non gli è arrivato.”
Analizzando il finale della Q3, dove molti piloti non si sono migliorati, Vasseur parla di una pista che non è migliorata. “Mi sembra che Charles, Lewis e anche gli altri davanti siano stati tutti leggermente più lenti rispetto al tentativo precedente. Poi Russell ha avuto anche un problema e non so se abbia lasciato qualcosa in pista, ma la mia sensazione è che l’asfalto fosse leggermente più lento nell’ultima parte della sessione.”
Dalla scelta della Soft alla strategia possibile per Ferrari
Qualora dovessero esserci conseguenze sulla griglia di partenza, Vasseur non ritiene che la strategia della Ferrari cambierebbe in maniera significativa. “Non necessariamente. In quel caso saremmo secondo e quinto invece che secondo e terzo.” Con Leclerc che guadagnerebbe una posizione, l’approccio resterebbe sostanzialmente invariato. “La strategia non cambierebbe completamente.” Anche perché, con il regolamento 2026, le prime fasi della gara restano estremamente imprevedibili. “Il primo e il secondo giro sono sempre molto caotici con queste vetture, quindi è difficile prevedere dove ci si troverà una volta completato il primo giro.”

Ferrari durante la Qualifica ha anche, in parte, scoperto le proprie carte. in Q1 è stato utilizzato un treno di Medie, conservando un set di Soft per la gara. Questo è stato possibile con Lewis Hamilton alla fine, ma non con Charles Leclerc, che a causa della bandiera gialla di Hadjar ha dovuto utilizzare quel treno di gomme morbide. Un indizio per la gara? “Sicuramente non l’abbiamo fatto per caso e non le abbiamo conservate per l’Olanda… No, chiaramente lo abbiamo fatto pensando alla gara di domani.”
Il bilancio della prima metà di stagione
Con il Gran Premio d’Ungheria che chiude la prima parte del Mondiale prima della pausa estiva, a Vasseur viene chiesto di tracciare anche un primo bilancio dell’annata Ferrari. “È un po’ come a scuola: non male, ma avremmo potuto fare meglio.”
Il Team Principal divide idealmente la stagione in due parti. “Abbiamo fatto un po’ di fatica ma da qualche gara abbiamo iniziato a raccogliere punti importanti, e ne abbiamo fatti anche più della Mercedes, Questa parte della stagione non è affatto male.”
“Dobbiamo continuare a sviluppare la macchina, evitare errori e continuare a spingere perché tutto è ancora possibile.” La parola d’ordine resta continuità. “Abbiamo fatto un buon passo avanti, ma non è ancora sufficiente.”



