Prima uscita positiva per la Aston Martin AMR26-B, Newey: “Altri aggiornamenti a Zandvoort e Baku. Horner? Non ne so nulla”

Lug 24, 2026

Luca Manacorda

A Budapest l’osservata speciale è l’Aston Martin che ha finalmente portato al debutto il primo grosso – ben 16 le parti coinvolte – pacchetto di aggiornamenti sull’AMR26, di cui ora schiera una vera e propria versione B. Nella conferenza stampa del venerdì, il team principal e progettista Adrian Newey ha risposto alle domande dei media sul lavoro svolto e sui prossimi step che dovrebbero guidare la scuderia di Silverstone fuori dal pantano in cui si è ritrovata in questo deludente avvio di stagione. L’ingegnere britannico ha confermato quanto avevamo scritto, ossia che non si tratta di un upgrade che porterà grandi risultati nell’immediato, facendo poi chiarezza sui rapporti con Honda e con Fernando Alonso.

Il problema alla sospensione di Stroll nelle prove libere

L’inizio del fine settimana all’Hungaroring è stato segnato da un inconveniente tecnico sulla vettura di Lance Stroll durante la prima sessione di prove libere, quando un cedimento alla sospensione posteriore ha fermato il canadese che poi non è neppure sceso in pista nelle FP2. Un inizio non incoraggiante, ma Newey ha negato che il problema sia direttamente legato alle novità portate in pista: L’area interessata in realtà non è stata modificata con gli aggiornamenti. Siamo corti di ricambi perché la carrozzeria e altre componenti sono diverse, quindi ci sono alcune lievi modifiche in quella zona. In questo senso si è trattato di un problema del tutto inatteso e, finché non avremo una piena comprensione di quanto accaduto, è difficile commentare ulteriormente” ha spiegato Newey.

Nella stessa sessione, il muretto Aston Martin ha chiesto ad Alonso di guidare rimanendo lontano dai cordoli, un’esigenza non strettamente legata al problema riscontrato sull’altra vettura: L’indicazione di stare lontani dai cordoli era dovuta puramente all’esigenza di acquisire dati aerodinamici. Quando si cercano di raccogliere dati, non si vogliono le interferenze causate dai cordoli, perché le incostanze corrompono le rilevazioni”.

Aston Martin

Credit: Tomasz Mroz

In merito alle vibrazioni notate nelle immagini onboard, Newey ha rinviato ancora una volta al partner Honda le spiegazioni: “Per quanto riguarda le vibrazioni, è davvero una questione per la Honda. Possono vederle nei dati e stanno lavorando a una soluzione ha confermato il team principal della Aston Martin.

Il nuovo pacchetto aerodinamico e la roadmap degli sviluppi

L’appuntamento ungherese ha segnato il debutto in pista del primo corposo pacchetto di novità per la AMR26, nato da un percorso di analisi partito fin dalle prime uscite stagionali: I risultati provvisori sono promettenti. Si tratta solo di una parte del pacchetto, quindi avremo ulteriori step a Zandvoort e successivamente tra Monza e Baku. È la prima parte del nostro piano di aggiornamenti. Siamo molto corti di parti di ricambio, quindi stiamo procedendo con cautela cercando di imparare tutto. È un’evoluzione aerodinamica, nella misura in cui il telaio, il layout e la sospensione anteriore sono gli stessi. Avevamo pochissimo tempo di ricerca prima del lancio della vettura a Barcellona a febbraio, quindi si è trattato di fare un passo indietro, cercare di capire e andare avanti con questo pacchetto” ha analizzato Newey.

Credit: Martina Bonaita

L’integrazione dei dati con le sensazioni dei piloti ha guidato la definizione delle modifiche, pur mantenendo realistiche le aspettative sui valori di forza in griglia: I piloti hanno avuto il consueto coinvolgimento, nel senso che è sempre fondamentale ascoltare i loro riscontri sui limiti di bilanciamento, sui punti di forza e sulle debolezze. Chiaramente non ci si concentra sui punti di forza, ma sulle debolezze. Il loro feedback, insieme ai dati che abbiamo, ha guidato lo sviluppo della vettura che abbiamo portato qui. Ci farà diventare la macchina più veloce? Sfortunatamente no. Rappresenta un buon passo avanti rispetto a dove eravamo? Sì, credo di sì. Non sono mai stato un fan dell’impostazione di obiettivi, preferisco lavorare in modo logico sui problemi, fare in modo che tutti lavorino insieme e sviluppare la cultura della squadra” ha sottolineato il progettista inglese.

Il futuro di Alonso, il rapporto con Honda e la struttura aziendale

In conferenza stampa, inevitabilmente, è stato toccato anche il tema della possibile continuazione del rapporto tra Aston Martin e Alonso: “Ovviamente Fernando Alonso è un pilota straordinario. Porta tantissimo alla squadra, sia nei riscontri che nelle sue capacità. Per noi è ovviamente importante e sono abbastanza fiducioso che si stia godendo il suo tempo con noi e che continueremo il nostro rapporto ha dichiarato Newey.

Newey

Riguardo invece il rapporto con Honda, il team principal di Aston Martin ha dichiarato: Ciò che è davvero progredito è la relazione. Da quello che si può solo definire un inizio disastroso, la nota positiva è che ci ha portato a una collaborazione molto stretta con Honda. Continuiamo a svilupparla in tutte le aree e sono molto felice dei progressi che stiamo facendo sul piano umano e professionale. Normalmente, se le relazioni migliorano, migliorano anche le prestazioni”.

Infine, Newey ha allontanato le voci ricorrenti che vorrebbero imminente l’ingresso nell’organigramma di Aston Martin di una figura di spicco, ma anche ingombrante, come quella di Chris Horner: Continuo a sentire queste voci su Horner, ma non posso commentare ulteriormente e non ne so nulla. Tutto ciò che posso dire è che siamo molto felici del nostro gruppo di vertice. Potremo fare qualche piccolo ritocco, ma siamo molto contenti del personale presente in squadra. Dopo Melbourne abbiamo deciso di ritardare lo sviluppo della vettura per concentrarci sull’integrazione delle persone, sullo sviluppo della cultura di lavoro e degli strumenti, togliendoci un po’ di pressione e guardando a come dovevamo evolvere. Sento che questo processo sta procedendo molto bene” ha concluso il progettista britannico.

Alonso promuove gli aggiornamenti

La bontà degli aggiornamenti attuali e futuri sull’Aston Martin è fondamentale per la permanenza di Alonso per un altro anno e sicuramente, da questo punto di vista, il giudizio del due volte iridato al termine della prima giornata al volante della AMR26 B è incoraggiante: “Abbiamo ancora molta strada da fare, ovviamente partiamo tanto indietro, ma questo è il primo, si spera, di una serie di passi positivi. Dobbiamo studiare meglio i dati e analizzare alcune sovrapposizioni, ma non credo ci siano grandi sorprese o un grande distacco in curva rispetto ai migliori di metà classifica, che è ovviamente il nostro primo obiettivo: essere al vertice del gruppo di metà classifica. Penso che in curva stiamo eguagliando quel ritmo, quindi dobbiamo solo continuare a lavorare così“.

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