Archiviato l’amaro weekend di Silverstone, Kimi Antonelli arriva a Spa-Francorchamps con la voglia di voltare pagina. Il leader del Mondiale 2026 vuole lasciarsi alle spalle una trasferta inglese ricca di rimpianti e ripartire da quanto di buono mostrato dalla Mercedes nelle ultime gare. Nel mezzo, però, c’è stata anche una parentesi speciale: la visita a Wimbledon e l’incontro con Roger Federer, da cui il bolognese ha raccolto preziosi consigli che intende trasformare in un’arma anche in Formula 1.

Il lunedì successivo al GP di Gran Bretagna, Antonelli ha vissuto per la prima volta l’atmosfera di Wimbledon. “È stato grandioso. È stata la mia prima volta a Wimbledon. Negli ultimi due o tre anni mi sono appassionato molto di più al tennis conoscendo anche Jannik Sinner. Ho cominciato a seguirlo di più ed è stata una gran bella esperienza.” Ancora più importante, però, è stato il confronto con Federer. “Aver avuto la possibilità di parlare con Roger è stato altrettanto grandioso. Mi ha parlato tanto dei campi in erba e delle sue esperienze precedenti. Abbiamo parlato delle mie gare, di quando lui giocava e anche della sua vita in generale. Penso che sia, oltre a essere un atleta incredibile, anche una persona incredibile. Molto umile e molto aperta.”
Tra i tanti argomenti affrontati, inevitabilmente, è emerso anche quello della pressione che accompagna un pilota chiamato a lottare per il titolo mondiale già nella stagione d’esordio. “Mi ha detto semplicemente di concentrarmi soltanto su una gara alla volta. Di concentrarmi su quello che posso controllare e di controllare anche le emozioni, specialmente quelle che possono portarmi a commettere degli errori. Questi sono stati i suoi principali consigli.“
Antonelli e l’affidabilità Mercedes: “Io non darei 10 alla mia stagione, ma abbiamo perso tantissimi punti”
Una filosofia che Antonelli vuole applicare già a partire da Spa, dopo la delusione di Silverstone. “È stato un weekend molto forte da parte nostra nel complesso. Eravamo lì in alto in ogni sessione. È positivo vedere che il passo era buono e che abbiamo ancora un bello slancio.” Per il bolognese, la priorità è continuare a massimizzare ciò che può controllare, senza lasciarsi condizionare dagli episodi. “Da parte mia devo soltanto portare a casa il risultato cercando di trarre il massimo da ogni aspetto che è sotto il mio controllo. Il resto non dipende da me. Devo soltanto cercare di guidare il più veloce possibile e continuare a fornire le prestazioni.” Le tante occasioni sfumate, però, pesano inevitabilmente. “Ovviamente è molto frustrante, però il motorsport è questo. Penso di aver avuto abbastanza episodi sfortunati, però fanno parte del motorsport. Sono fattori esterni che non puoi davvero controllare.”
E allora, nonostante sia arrivato alla vigilia del decimo appuntamento dell’anno da leader del campionato, Antonelli non se la sente ancora di promuovere la propria stagione con il massimo dei voti. “Non mi darei 10.” L’italiano ripercorre così gli errori che, a suo giudizio, gli sono costati risultati importanti. “Innanzitutto l’errore in Australia nelle prove libere 3, quando ho quasi mancato le qualifiche. Poi direi il Giappone: ho vinto, ma sono partito davvero male. Più recentemente la Sprint di Miami, dove ho fatto un errore sui limiti di pista, e le qualifiche di Barcellona e di Spielberg. Ci sono alcune cosette che avrei dovuto fare meglio, per cui mi darei 8 e mezzo.“

Un voto su cui forse pesano anche aspetti che Kimi non ha mai potuto realmente controllare, come il team affidabilità, grande limite della prima parte di stagione Mercedes. Secondo il leader del Mondiale, sia lui sia George Russell hanno lasciato per strada un bottino molto pesante. “Entrambi abbiamo avuto un po’ di sfortuna. Come team, sicuramente l’affidabilità non è stata il nostro punto più forte. Ce ne siamo resi conto da soli ed è un aspetto su cui dobbiamo continuare a lavorare. Se metti assieme i miei episodi sfortunati e quelli di George abbiamo perso tanti punti e, guardando la classifica costruttori, è sicuramente un grosso colpo. So che il team sta lavorando molto intensamente per garantire che questi episodi non si verifichino di nuovo.”
Guardando al weekend belga, il pilota Mercedes non si aspetta un duello esclusivamente con la Ferrari, nonostante Charles Leclerc abbia indicato proprio la W17 come favorita. “Penso che la nostra macchina sia stata veloce in ogni gara, per cui sicuramente ci aspettiamo anche noi di essere lì in alto. Però anche la Ferrari era molto forte a Silverstone ed è stata una sorpresa anche per noi.” Antonelli riconosce i progressi della Scuderia, soprattutto sul giro secco. “Ci siamo sempre aspettati che fossero lì davanti perché, soprattutto in qualifica, sembrano trovare sempre qualcosina in più. Sicuramente pensiamo che potranno essere in alto anche questo weekend.” Ma il pronostico, secondo il leader del campionato, resta apertissimo. “Non si possono mai escludere Red Bull e McLaren, perché possono sempre tirar fuori qualcosa di speciale ed essere veloci. Come sempre io mi concentro solo su me stesso e siamo piuttosto fiduciosi del fatto che il pacchetto andrà bene, perché è andato bene lungo tutto il corso della stagione finora.”



