Il venerdì di Barcellona ha confermato la competitività ormai chiara di Mercedes, con una McLaren che tuttavia al Montmelò non sarà un avversario semplice da affrontare. Come affermato dallo stesso Norris infatti, che ha concluso in prima posizione le FP2, la scuderia di Woking si trova esattamente dove vorrebbe essere nonostante dei piccoli miglioramenti da apportare: “In vista delle qualifiche di domani, sentiamo di essere al livello dei team con cui vogliamo lottare. È difficile prevedere i carichi di carburante e le strategie di guida degli altri, e ci sono ancora aspetti della vettura di cui non sono soddisfatto, quindi dobbiamo continuare a migliorare. Lavoreremo sodo durante la notte per trovare ulteriori soluzioni e, se ci riusciremo, dovremmo essere in una buona posizione per massimizzare il nostro risultato domani.” La giornata di sabato non sarà semplice, soprattutto viste le condizioni dell’aria e della pista: “Il caldo e il vento hanno reso le cose difficili per tutti, quindi nessuno si sente completamente a proprio agio in pista, ma il nostro punto di partenza è più solido rispetto alle gare precedenti. Siamo arrivati su un circuito che ci si addice sicuramente di più e la vettura sta operando in una finestra di rendimento molto diversa, il che è incoraggiante.”
UN RITROVATO RUSSELL E LE DIFFICOLTA’ DI ANTONELLI
In seconda posizione nella seconda sessione di libere abbiamo rivisto un George Russell sembrato nuovamente a suo agio sulla sua W17: “Abbiamo avuto una giornata positiva qui a Barcellona. Dopo la recente serie di sfortuna, era importante iniziare questo weekend con il piede giusto ed è quello che abbiamo fatto. La vettura si è comportata bene in entrambe le sessioni e, cosa importante, è stata costante. Questo è particolarmente cruciale su una pista come questa, che può davvero mettere in evidenza qualsiasi debolezza di una vettura”. Il britannico ha poi guardato anche ai diretti rivali, non sottovalutando praticamente nessuno dei top team: “Le McLaren sono state forti sul giro singolo e i dati delle long run delle FP2 hanno mostrato che possiamo aspettarci una lotta anche da parte di Ferrari e Red Bull. Ci sono ancora alcune aree che possiamo sistemare, ma abbiamo una buona base su cui costruire durante la notte”.

Più in difficoltà invece Antonelli, che in mattinata non ha svolto le FP1 visto che ha lasciato il suo sedile per Vesti. Ricordiamo che i team sono obbligati a far disputare quattro sessioni di prove libere a piloti rookie durante la stagione. Visto il poco tempo a disposizione dunque, il giovane bolognese non è riuscito ancora a trovare il feeling giusto con la sua vettura: “Oggi è stata una giornata un po’ impegnativa per me. C’era molto da recuperare dopo aver saltato le FP1. Abbiamo faticato un po’ con il surriscaldamento e a trovare il giusto bilanciamento della vettura, il che significa che c’era ancora del lavoro da fare durante la sessione. Detto questo, ci sono stati sicuramente degli aspetti positivi, soprattutto nei long run, dove il ritmo e il feeling con la vettura sono stati incoraggianti. L’italiano si è espresso poi anche sul compagno di squadra e sui rivali: George sembrava molto competitivo e anche le McLaren sembrano forti, quindi sappiamo che la competizione sarà dura. Tuttavia, sono fiducioso che possiamo fare un buon passo avanti per domani. Continueremo a lavorare sodo e cercheremo di ottenere il massimo dalla vettura quando conta di più, in qualifica”.
LE DIFFICOLTA’ DA AFFRONTARE PER MCLAREN, MERCEDES E NON SOLO
Randy Singh, Senior Director di McLaren, ha confermato le buone sensazioni dei suoi piloti: “Dopo un paio di gare impegnative, è incoraggiante vedere che siamo tornati al ritmo giusto e apparentemente in lizza con gli altri team di punta. Le caratteristiche di questo circuito e le temperature più elevate stanno giocando un ruolo diverso rispetto alle gare recenti e siamo passati dal cercare di far entrare in pista le gomme alla gestione del surriscaldamento e del degrado, cosa che sembra adattarsi meglio a noi in questa fase iniziale”. Sulle difficoltà di McLaren e sulle prospettive in vista della gara invece: “Sebbene sia troppo presto per dire se abbiamo recuperato completamente i punti di forza nella gestione degli pneumatici che avevamo lo scorso anno, siamo ottimisti. La chiave per la gara di domenica sarà gestire efficacemente il degrado e mantenere un buon ritmo costante durante gli stint. È sempre difficile essere certi il venerdì, ma i primi segnali sono positivi e ci mettono in una buona posizione.”

Questo invece il pensiero di Andrev Shovlin, Trackside Engineering Director di Mercedes: “George ha avuto una prima sessione molto solida ed è stato chiaro che avevamo iniziato con una vettura in una buona posizione. I long run saranno sempre impegnativi dal punto di vista del surriscaldamento, ma sembravamo in una posizione solida nelle FP1, quindi le modifiche nel pomeriggio sono state piuttosto modeste”. Invece sulle difficoltà di Antonelli: “Kimi è tornato in pista per le FP2 con un po’ di terreno da recuperare, il che non è facile quando le gomme si consumano così tanto tra il primo e il secondo giro di riscaldamento“. Infine Shovlin si è espresso anche sui rivali di Mercedes, che secondo lui sono più vicini di quanto si possa pensare: “E’ chiaro che la McLaren sembra essere al nostro passo e la Ferrari non è molto distante. Le condizioni dovrebbero essere simili domenica e mantenere le gomme in buono stato sarà una sfida, ma la vettura sembra funzionare bene con il caldo. Nel complesso un buon inizio, ma sappiamo che le vere prove del fine settimana arriveranno nei prossimi giorni.



