Nonostante la pole gli sia sfuggita dalle mani per soli 43 millesimi, nel post qualifica di Monaco il volto di Max Verstappen era quello di un pilota soddisfatto del proprio lavoro. Sul tracciato che per antonomasia mette in risalto il talento del pilota, il quattro volte iridato è stato protagonista della miglior qualifica dell’anno, conquistando la seconda casella in griglia al fianco del leader del mondiale.
Verstappen: “nulla da recriminare sul mio giro”
“Dopo questa mattina speravo che potessimo fare qualche miglioramento, ma non mi sarei aspettato di lottare per la pole”, ha dichiarato Max Verstappen al termine delle qualifiche in quel di Montecarlo. Il pilota olandese ha archiviato forse la sua miglior giornata della stagione andata in scena finora, sfiorando la prima pole position stagionale. “Già stamattina mi sentivo abbastanza bene in macchina, ma pensavo che entrare in top five sarebbe già stato un bell’affare. Nelle qualifiche però, ho capito relativamente presto di sentirmi meglio in macchina.” Sin dal Q2 infatti l’olandese ha dato l’impressione di poter stampare una buona prestazione, così come la stessa Red Bull, che nella seconda frazione della qualifica aveva persino visto Hadjar nel gruppo dei primi tre. “Abbiamo ancora alcuni ostacoli da fronteggiare a livello di macchina, se me l’avessero detto ieri avrei accettato di buon grado. È stata la sessione più importante del weekend, domani sarà un nuovo inizio ma finora per noi è stato un weekend molto positivo.” A completare il quadro di un buon sabato per la Red Bull, anche il quinto tempo siglato da Isack Hadjar, davanti alla Mercedes di George Russell. Secondo Verstappen, il distacco millesimale dal poleman non è quantificabile in una sbavatura ben precisa. “Visualizzare dove ho perso quel tempo? Ad essere onesto non lo faccio mai, a volte sei leggermente davanti, a volte leggermente indietro. È la vita. Ero soddisfatto del mio giro e quando ho superato il traguardo, ho pensato: se qualcuno lo supera, va bene così.”

FP1 Monaco – Red Bull, Max Verstappen – Martina Bonaita
Sulle F1 2026 Monaco: “le regole sui telai non sono male, qui mi è sembrato di tornare al passato”
Le critiche di Max Verstappen al nuovo regolamento sono ormai ben note, ma a valle della qualifica di Monaco il pilota olandese ha voluto soffermarsi sull’aspetto telaistico e di come, rispetto alle PU, ciò porti con sé aspetti positivi. “Penso che le normative legate ai telai non siano affatto male”, ha affermato in conferenza stampa. “Le vetture sono più strette e penso che ciò sia positivo, inoltre mi piacciono molto all’anteriore a livello visivo, rispetto all’anno scorso, quando avevamo quelle appendici sopra alle gomme.” Non è mancata però una ‘punzecchiata’ a ciò che invece non è mai stato gradito al pilota Red Bull. “Certo, se si potesse andare sempre a tutto gas e avere piena libertà di selezionare le marce, le curve verrebbero sempre meglio. Qui a Monaco mi sono ritrovato in una situazione più simile al passato, ma purtroppo non possiamo farlo in molte tappe del calendario.”
Chi sta interpretando queste vetture da veterano è Kimi Antonelli, autore di quattro pole in sei gare. Nel post qualifica si è notato, come già accaduto in più occasioni, quel sano rispetto fra il quattro volte iridato e l’attuale leader della classifica piloti. “Quando si vede un ragazzo che ha qualcosa di speciale arrivare da altre categorie non è realmente una sorpresa – ha affermato Max – ma poi ovviamente il talento deve unirsi al diventare un pilota più completo e ovviamente devi disporre anche del pacchetto per poterlo fare. Quest’anno sta dimostrando che, con il giusto pacchetto, sta facendo un gran lavoro da pilota. È bello da vedere.” A Monaco il punto più insidioso della corsa è spesso rappresentato dalle fasi di partenza, dopo le quali storicamente la gara può essere in discesa. Secondo Verstappen non sarà però impresa semplice sopravanzare la Mercedes dell’italiano allo spegnimento dei semafori. Ti consiglio di rimanere fermo un secondo quando si spengono le luci”, ha scherzato rivolgendosi proprio ad Antonelli.



