Lando Norris ha concluso il GP del Giappone in quinta posizione davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton. Il britannico sale al quinto posto nella classifica piloti e limita i danni a seguito di un weekend in salita fin dal venerdì a causa di problemi tecnici alla sua vettura. Secondo il campione del mondo in carica a Miami gli aggiornamenti consentiranno di fare un passo avanti in termini di performance.
Norris: “Ritrovarsi momentaneamente primi e terzi è stato positivo”
Il fine settimana di Norris a Suzuka non è stato affatto lineare. In FP2 e in FP3 sulla sua MCL40 sono stati riscontrati dei problemi al sistema idraulico e al sistema dell’ERS, il che hanno fortemente condizionato il suo chilometraggio sia sul giro secco che soprattuto nei long run: “Alcune cose riguardo all’energia e alle gomme ho dovuto capirle direttamente in gara, dato che non ho potuto provarle il venerdì” afferma Norris. Il campione del mondo si è poi qualificato quinto al sabato, posizione in cui ha terminato anche il GP, dove è stato protagonista di un’ottima partenza, così come il suo compagno Piastri, in cui ha guadagnato la posizione su entrambe le Mercedes, tra l’altro con un super sorpasso in curva due all’esterno ai danni del frustrato Russell: “Abbiamo entrambi fatto ottime partenze, il che è stato positivo. In quel momento è stato bello essere primo e terzo e, in un certo senso, rivivere quella sensazione passata. Non è durata troppo, perché avevo Kimi dietro di me. Il fatto che siamo riusciti a ottenere un risultato così forte, anche se sappiamo di avere ancora diverse lacune, penso sia qualcosa di positivo.” ha commentato l’inglese.
Dopo soli tre giri, però, Norris ha subito il sorpasso dalla W17. Il suo passo nel primo stint era inizialmente più lento del compagno aiutato anche dall’aria pulita e al maggior chilometraggio in prova. Norris stesso ha affermato infatti che non si è trovato completamente a proprio agio: “È stata comunque una buona gara dal mio lato. Penso che siano piccoli dettagli qua e là – mezzo decimo qui, un decimo lì – in cui ero semplicemente un po’ in ritardo nel weekend per riuscire a impararli bene. Questo mese lavorerò su tante cose, onestamente. Non mi sento ancora a mio agio in macchina come vorrei. Non è una scusa, ma è anche in parte dovuto semplicemente alla mancanza di giri per ora. Quando saremo un po’ più forti e io mi sentirò più sicuro, allora sarò molto fiducioso di poter tornare di nuovo sul gradino più alto.”
La scuderia di Woking ha fatto un notevole passi in avanti anche grazie ad un tracciato che esalta maggiormente il dna della MCL40, ma anche merito di una gestione dell’energia migliore rispetto alle prime due uscite. Inoltre, l’inesistente graining, punto di debolezza del team papaya, ha permesso ai piloti di spingere maggiormente: “Credo che oggi sia stata una buona giornata per il team, una sorta di spinta per tutti, per dire di continuare così e non fermarsi. Anche se questo weekend non abbiamo cambiato molto, è semplicemente una pista che si adattava a noi. Ovviamente siamo riusciti a ottenere qualcosa in più dal deployment, dalla batteria e dal lato motore, quindi sono segnali incoraggianti. Ci sono ancora alcune difficoltà: entrambi abbiamo avuto gli stessi problemi con la macchina e sappiamo quali sono i punti critici. Però sì, stiamo andando nella direzione giusta e questo è davvero un ottimo punto di partenza.”

Norris: “A Miami avremo aggiornamenti. Ottimo il passo in aria pulita”
Durante la corsa, Norris è stato il primo dei big a rientrare ai box tentando l’undercut su Leclerc. Il tentativo non ha però avuto successo anche a causa del traffico della Haas di Ocon. In seguito, pochi giri più tardi è entrata in pista la Safety Car, il che ha fatto scalare Norris in sesta posizione, alle spalle anche di Hamilton che era rimasto fuori. In aria pulita, però, il campione del mondo in carica è riuscito a imporre un buon ritmo e alla fine a superare il pilota Ferrari negli ultimi giri: “La macchina adesso sembra avere prestazione, soprattutto quando sei in aria pulita. Chiaramente Oscar ha fatto una gara molto buona oggi. Penso che anche dalla mia parte, riuscire a riprendere la Ferrari nel finale… in aria pulita eravamo incredibilmente forti qui, quindi sono riuscito a controllare bene la situazione fin dall’inizio.”
In casa McLaren c’è quindi ottimismo in vista di Miami, considerando che è in arrivo un grosso pacchetto aerodinamico e di ‘dimagrimento’ per la MCL40, oltre chiaramente ad una comprensione della Power Unit che inevitabilmente migliorerà in questo mese di pausa: “Direi che ci sono tanti aspetti positivi e una buona gara da parte nostra, perché credo che non ci aspettassimo di essere così forti. Mi sono piaciute le situazioni in cui mi sono trovato, dal punto di vista del degrado gomme e della gestione della batteria. Siamo stati abbastanza competitivi per tutto il weekend e sappiamo che ci sono ancora sviluppi in arrivo che ci aiuteranno ad andare un po’ più veloci. Gli altri stanno già lottando stabilmente per queste posizioni, quindi per noi essere stati in grado di lottare per la vittoria oggi è stato davvero un aspetto molto positivo.”



