Andrea Kimi Antonelli ha dominato il GP della Cina, entrando nell’albo d’oro dei piloti vincitori di un Gran Premio di F1. È ora l’ottavo pilota italiano a farcela, succede venti anni dopo Giancarlo Fisichella, comandando la corsa senza discussioni dall’inizio alla fine. Russell ha inseguito vanamente a una distanza di sicurezza, avrebbe potuto battere Antonelli solo con una partenza migliore del bolognese. Il race pace ha mostrato che le Mercedes possono fare ciò che vogliono in aria pulita, la doppietta non poteva essere messa in discussione dalle Ferrari, in ritardo sul passo medio di 5 decimi, tutti attribuibili alla power unit. Possiamo però valutare come quello che era un distacco incolmabile con le auto Venturi potrebbe non esserlo quest’anno. Con questo regime regolamentare sembra che 3 decimi valgano come 1 delle vecchie auto, questo è valutato come un gap di minima sicurezza per non essere minacciati nelle fasi di gara. Ed è esattamente ciò che spera il regolatore: per ora distacchi più ampi in qualifica ma una finestra di attacco maggiore.
Per concorrenza tuttavia é abbastanza chiaro cosa deve succedere per raggiungere relativamente in fretta il team di Toto Wolff. I drammatici problemi della Honda possono aiutare anche gli altri motoristi a portare elementi aggiornati.
Ferrari è ancora superiore al via, soprattutto incredibile nell’attivazione a gomme fredde e nel recuperare rapidamente la finestra se lo stress aumenta sulla gomma. Questo era un totale disastro fino allo scorso anno, ma finalmente vediamo una Ferrari con delle sospensioni adeguate all’ottimo livello di carico aerodinamico. Senza le McLaren, già out prima del via per colpa di grossi guai all’elettronica delle power unit, le Ferrari potevano dar vita a un botta e risposta prolungato fregandosene del tempo perso, anche se era stato davvero molto.

Una volta sparite le Mercedes, nessuno dei due voleva rinunciare al podio. Hamilton ha avuto la meglio anche perché, come a Melbourne, aveva più margine con la gomma usurata. Nel testa a testa é 1 a 1 per ora tra i due, così come per Russell e Kimi. Questo fa bene al mood di Hamilton che, peraltro, dopo un inizio cauto a Barcellona, sta trovando una ottima intesa con Carlo Santi.
E’ possibile che lo scenario cambi?
Per ora almeno in Giappone nulla cambierà, con l’ingegnere veronese sl muretto e il nuovo entrato Cedric Grosjean alla performance. In F1 i risultati in pista sono sempre decisivi per costruire la fiducia. Per Leclerc la nota positiva sta nell’essersi già tolto i due circuiti che, per come va obbligatoriamente impostata l’auto tra curve lunghe e sottosterzo, forse detesta di più in assoluto.
Come può andare la SF-26 a Suzuka?
Con queste nuove auto nessuno sa cosa aspettarsi esattamente. Tuttavia il layout di Suzuka é stato sempre da alto carico per la sua gamma di curve continue. Va considerato di classe B quindi medio dal punto di vista della richiesta energetica, questo dovrebbe aiutare una Rossa che attualmente è la migliore quando conta di più la deportanza dei cv.
La Mercedes è maestra nel management dell’energia, aiutata dalla potenza in alto. Il che suggerisce al team un vantaggio in simulazione di circa 3 decimi, non pochi ma nel caso sarebbe già molto meno rispetto alla prima gara. Questo consentirebbe di provare delle tattiche più esotiche in gara per provare a minacciare Antonelli e Russell.
L’ufficio tecnico a Maranello sta deliberando il pacchetto di Miami, anche il peso minimo della SF-26 deve cominciare a scendere
La SF-26 è nata bene e c’è una strategia precisa sugli sviluppi. A Maranello hanno impostato un piano aggressivo ma graduale. Dopo la versione neutra di Barcellona ed i primi sviluppi in Bahrain, abbiamo visto alcune parti innovative. L’Haletta semi-trasparente montata sul pilone centrale ha fatto discutere ma il prototipo era perfettamente legale nei volumi e tornerà perfezionato con un materiale ancora più sottile.

L’ala Macarena è stata testata con buone speranze ma certe calibrazioni non sono riproducibili in galleria. Questo ha consigliato di rimandare alla specifica finale, salvo ulteriori test nelle prove di Suzuka, che la Ferrari vorrebbe testare nel primo Filming day a Monza, in cui verrà istallato il pacchetto complessivo.



