Il 2025 non è stato solo l’anno delle celebrazioni per il 75° anniversario della F1, ma il momento in cui la visione strategica di Liberty Media ha dimostrato tutta la sua potenza di fuoco. I risultati finanziari dell’ultimo trimestre e dell’intero anno fiscale, appena resi noti dal colosso americano, descrivono una realtà in cui il motorsport non è più solo una competizione, ma un asset globale capace di generare flussi di cassa senza precedenti. Tra l’ascesa inarrestabile della F1 e l’integrazione vincente della MotoGP, il gruppo guidato dal Presidente e CEO Derek Chang ha consolidato un impero che oggi vale molto più della somma delle sue singole parti.
F1: la macchina da soldi non si ferma
I numeri della F1 nel 2025 sono, a dir poco, impressionanti. I ricavi complessivi sono balzati a 3,87 miliardi di dollari, segnando un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. Ma è guardando all’utile operativo che si comprende l’efficienza della gestione targata Liberty: con 632 milioni di dollari, la crescita rispetto al 2024 è del 28%. Il Circus è diventato un ecosistema capace di autoalimentarsi attraverso tre pilastri fondamentali: i diritti media (31,3%), i proventi dai promoter dei circuiti (26,7%) e le sponsorizzazioni (21,7%), queste ultime rinvigorite dall’ingresso di colossi come Apple, Disney, Pepsi e Standard Chartered.

Non è però solo una questione di bilanci. Il successo commerciale è lo specchio di un’esplosione di popolarità che non accenna a sgonfiarsi. Nel 2025, ben 6,75 milioni di tifosi hanno affollato le tribune dei circuiti (+4%), mentre l’audience televisiva globale ha registrato un balzo del 21%. Un ruolo di primo piano in questa “febbre da F1” è occupato dal GP Las Vegas. L’evento in Nevada, promosso direttamente da Liberty, ha fatto segnare il tutto esaurito con oltre 300.000 presenze, generando un impatto mediatico pari a 1,8 miliardi di impression sui social media.
Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, ha sottolineato come la stabilità politica sia la base di questo successo: “Il nostro sport non è mai stato così forte, come dimostra il nostro roster di partner di prim’ordine. Abbiamo chiuso il Patto della Concordia con tutti i team e la FIA fino al 2030, garantendo un futuro solido. Con l’ingresso di Cadillac e Audi e il ritorno di Honda e Ford, ci prepariamo a una nuova era regolamentare che renderà le corse ancora più dinamiche”.

MotoGP: la “cura Liberty” produce già risultati
Se la F1 ha ormai un successo consolidato, la MotoGP ha appena iniziato la sua crescita. Il 2025 ha segnato il primo anno completo sotto l’influenza (e i capitali) di Liberty Media, e i risultati sono stati immediati. Su base pro-forma, i ricavi della classe regina del motociclismo sono saliti a 573 milioni di dollari (+14%), ma il dato impressionante è l’utile operativo, cresciuto dell’86% fino a 54 milioni di dollari. Il pubblico delle due ruote sta rispondendo con nuovo entusiasmo: le presenze ai GP sono aumentate del 21%, superando i 3,66 milioni di spettatori. La strategia è chiara: replicare il format della F1, per renderlo più appetibile ai mercati globali e ai centri urbani.
Carmelo Ezpeleta, CEO della MotoGP, ha espresso grande fiducia nella nuova rotta intrapresa: “La MotoGP ha chiuso il 2025 con record di presenze e coinvolgimento dei fan; siamo fiduciosi nel potenziale di espansione del nostro sport in aree geografiche nuove ed esistenti. Continuiamo a investire nelle funzioni commerciali e di marketing, lavorando per elevare l’esperienza di gara e diversificare il calendario. Il nostro secondo evento di lancio stagionale a febbraio ha attirato il doppio dei fan rispetto al precedente. Non vediamo l’ora di tornare in Brasile quest’anno e siamo entusiasti di aver annunciato il nostro primo Gran Premio in centro città dell’era moderna ad Adelaide nel 2027. Anche il GP Argentina si sposterà a Buenos Aires la prossima stagione, rafforzando la presenza nelle principali città internazionali”.
La decisione, che ha creato non poche polemiche, di spostare il GP Australia sul circuito cittadino di Adelaide (che in parte ricalcherà il tracciato di quello utilizzato dalla F1 fino agli anni ’90) e la prossima analoga manovra relativa al GP Argentina segnali inequivocabili della “cura Liberty”: portare i motori verso il grande pubblico e le metropoli, riducendo l’isolamento dei circuiti tradizionali a favore di eventi-spettacolo integrati nel tessuto urbano. Un’azione che fa storcere il naso agli appassionati più puri del motorsport ma che, come abbiamo visto con la F1 degli ultimi anni, funziona dal punto di vista economico e della visibilità, attraendo nuovi capitali e fan.
Il CEO Derek Chang traccia i prossimi obiettivi
Il report finanziario non è solo una lista di entrate e uscite, ma descrive anche una profonda trasformazione societaria. Il 15 dicembre 2025 è stato completato lo split-off di “Liberty Live Holdings”, una mossa che ha reso Liberty Media una società ancora più focalizzata esclusivamente sul settore sportivo. Questa agilità è considerata vitale per rispondere rapidamente ai cambiamenti del mercato dell’intrattenimento.

Derek Chang, Presidente e CEO di Liberty Media, ha tracciato la rotta per i prossimi dodici mesi: “Il 2025 è stato un anno eccezionale e produttivo. Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi strategici: rafforzare la crescita della F1, completare l’acquisizione della MotoGP e snellire la nostra struttura. Quest’anno rimarremo concentrati sul mantenere lo slancio della F1 e posizionare la MotoGP per una crescita futura, restando disciplinati ma opportunisti con il nostro capitale per creare valore per gli azionisti”.
Analisi: un modello di business che riscrive le regole
Ormai è chiaro: il motorsport, nelle mani di Liberty Media, ha smesso di essere un settore di nicchia per appassionati, diventando invece un prodotto di lifestyle e intrattenimento premium. La capacità di attrarre sponsor come Lego dimostra che la F1 è oggi percepita come una piattaforma sicura e ad alto rendimento per i brand globali.

Allo stesso tempo, la MotoGP sta seguendo lo stesso percorso. L’aumento dei ricavi televisivi (con rinnovi strategici come quello recente con Sky Italia) e l’espansione di eventi come il lancio della stagione da poco tenutosi a Kuala Lumpur, indicano che il valore del brand è in forte crescita. L’obiettivo dichiarato è creare un “pacchetto motori” unico, capace di dominare i weekend degli appassionati da marzo a dicembre.
In conclusione, Liberty Media chiude un 2025 trionfale con un utile consolidato di 577 milioni di dollari (più che raddoppiato rispetto ai 287 milioni del 2024). Con la firma del Patto della Concordia in F1 e l’integrazione della MotoGP ormai a pieno regime, il colosso americano si presenta ai nastri di partenza del 2026 non solo come il padrone, ma anche come l’architetto del futuro dello sport mondiale. La sfida ora sarà mantenere questo ritmo di crescita senza alienare lo zoccolo duro degli appassionati, un equilibrio delicato che per ora i dollari di evento come Las Vegas e i record di presenze sembrano sostenere con forza.



