Ferrari, Ioverno: “Il regolamento 2026 è in evoluzione”

Feb 12, 2026

Jacopo Moretti

Un cambiamento epocale. “Preoccupante se non fosse stato così”. Ha le idee chiare Diego Ioverno, Sporting Director della Scuderia Ferrari e impegnato a seguire la preparazione della rossa nei test del Bahrain. “Abbiamo una duplice priorità al momento: imparare dalla vettura e capire cosa questo regolamento ci consente di fare, trovando opportunità ed evitando i pericoli”.

In pista, sul circuito di Sakhir, c’è la SF-26, affidata a Leclerc per l’intera seconda giornata di test. Una vettura, spiega Ioverno, che “nasce da una base che è ancora in evoluzione”. Concetto strano, legato alla circostanza per cui “il regolamento stesso non è ancora completo, ci sono delle modifiche in corso. Anche se per il momento abbiamo visto quanto ci aspettavamo”. E lo stesso pare accada anche in pista: “Effettivamente non ci sono state grosse sorprese, anche se siamo ancora in una fase di test. Per i veri giudizi bisognerà attendere la prima gara”.

Ioverno: “Nuove vetture più belle e leggere, in termini di guida assomigliano alle formule minori”

Più piccole e leggere, le nuove F1 sono “sicuramente più belle rispetto alle precedenti. E probabilmente anche più divertenti da guidare”. Ad influire è soprattutto il peso, “parliamo di 30-40 kg in meno rispetto allo scorso anno, sono valori non da poco”. Al contempo, però, è necessario anche metabolizzare la complessità tecnica di queste vetture. Uno degli obiettivi è renderle più semplici nella guida, coinvolgendo gli stessi piloti e cercando di ottenere feedback utili così che in futuro certe novità diventeranno automatismi”. Un aspetto ormai chiaro, visto che: “il coinvolgimento dei piloti in questa nuova generazione di monoposto sarà importante”.


E, in effetti, le novità regolamentari richiedono a chi sta al volante “grande spirito di adattamento, che si traduce in una curva di apprendimento molto ripida. Non ho dubbi che i piloti riusciranno ad adattarsi, per cui si tratta anche di metterli in condizione di esprimere il prima possibile tutte le loro qualità”. Anche in termini di guida: “si tratta di vetture simili a quelle di 15 anni fa, forse addirittura più vicine alle formule minori se si considera che è richiesta una guida più diretta”.

“In Ferrari assunti specialisti per gestione dell’energia. Caso Mercedes? Sarà FIA a decidere, speriamo entro Melbourne”

Come emerso fin dalle prime prove in pista, a fare la differenza sarà poi la gestione della potenza elettrica. “Un aspetto cruciale – conferma Ioverno – soprattutto in questa prima fase di apprendimento”. E allora in Ferrari abbiamo creato un gruppo di lavoro specifico che si occupa dell’interazione tra pilota, power unit ed erogazione della potenza. Se, infatti, l’energia ricaricata è sempre la stessa, il modo in cui viene utilizzata dipende da tanti fattori, come la velocità sul giro o la quantità di benzina a disposizione”. E proprio per questo: si è scelto di introdurre nuove figure, degli specialisti nella conoscenza e nell’utilizzo di questi nuovi motori”.


E, a proposito di Power Unit, Ferrari è parte del compatto fronte che auspica un intervento sui regolamenti tale da limitare l’alterazione del rapporto di compressione da parte dei motorizzati Mercedes. Le regole sono ancora in evoluzione e sicuramente siamo di fronte ad un regolamento molto interpretabile oltre che perfettibile – spiega Iovernosperiamo di avere una situazione chiara prima di Melbourne. Sicuramente ogni team cerca di avvicinare il limite, ma c’è sempre un arbitro che dice quando si è dentro il campo e quando, invece, no”.

Ferrari, struttura in evoluzione: “cambiamenti fanno bene a tutti”

Al netto dell’ormai noto “caso Mercedes”, la presenza di regole nuove e, per l’appunto, ampiamente interpretabili, ha fatto sì che le scuderie abbiano adottato soluzioni particolarmente diverse tra loro. “È giusto apprezzare il lavoro di tutti. Poi, come accaduto nel 2022, si tenderà a convergere verso la linea di sviluppo inaugurata dalla vettura che si rivelerà vincente”. In attesa che accada, “oggi ci sono concetti molto diversi, e non parlo solo di estetica. Anche le geometrie delle sospensioni hanno messo in luce differenze marcate, come anche nelle modalità di raffreddamento del turbo”. Insomma, “anche con un regolamento tutto sommato rigido, in Formula Uno la creatività fa sempre da padrona”.

Resta in conclusione la sensazione, confermata dallo stesso Ioverno, che la Ferrari “sia ancora in una fase evolutiva, visto che stiamo ancora definendo quale sarà il nostro assetto, in termini di personale, da qui a fine anno”. Che queste incertezze possano penalizzare la squadra? “Sicuramente lavorare in continuità è un valore aggiunto, in ogni ambito. Ma a volte i cambiamenti fanno bene a tutti, permettono di mutare approccio al singolo come al gruppo. La certezza è che siamo tutti professionisti validi e sapremo cogliere il meglio da quanto abbiamo a disposizione.

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