Da Daytona e dalla Francia sono state diffuse delle voci su tre costruttori legati all’endurance. Honda, attiva come Acura in America, potrebbe finalmente entrare nel WEC e tornare a Le Mans, Alpine rischierebbe di chiudere il programma Hypercar dopo soli due anni e Lamborghini ha ricevuto delle richieste da più squadre interessate a seguire l’ormai sospeso progetto LMDh. Due notizie positive contro una molto negativa, specialmente considerando il legame di Renault/Alpine con le gare di durata.
HONDA PRONTA AD ENTRARE NEL WEC
Partendo da Honda, in occasione della 24 Ore di Daytona David Salters (Presidente HRC US) ha parlato di un interesse finalmente concreto nei confronti del WEC e della 24 Ore di Le Mans. Honda corre nella classe regina dell’IMSA SportsCar Championship dal 2017, anno dal quale ha schierato l’Acura ARX-05 affidata nel corso delle stagioni a Penske, Wayne Taylor Racing e Meyer Shank Racing. L’auto, sviluppata su base Oreca da Honda Performance Department (reparto da poco unificato sotto il celebre marchio HRC), ha consentito ad Acura di portare a casa i titoli nella classe DPi nel 2019, 2020 e 2022, traguardi uniti alle vittorie a Daytona nel 2021 e 2022.
Con l’avvento della convergenza IMSA-ACO e l’esordio delle Hypercar (GTP negli States), Acura ha tolto i veli ad una ARX-06 LMDh capace di imporsi sin da subito, trionfando nel 2023 a Daytona in quella che, a conti fatti, è stata la prima gara della nuova era dell’endurance. Sebbene Porsche e Cadillac abbiano fatto meglio negli ultimi anni, la LMDh di casa Honda ha dimostrato di poter dire la sua ed ora sembrerebbe pronta al grande salto verso il Mondiale.
HRC-MEYER SHANK-INTER EUROPOL: L’UNIONE FA LA FORZA
A sostenere il programma WEC sarebbe la stessa HRC in compagnia di Meyer Shank Racing, squadra ufficiale nell’IMSA, con il coinvolgimento di Inter Europol Competition, team polacco in grado di vincere due volte la 24 Ore di Le Mans in classe LMP2 (2023 e 2025). Proprio Inter Europol avrebbe il compito di riportare Honda nel WEC ad ormai 12 anni dal pensionamento della ARX-03. Verosimilmente, nel WEC la ARX-06 correrebbe con il logo Honda e l’annuncio dovrebbe arrivare in prossimità della 12 Ore di Sebring, in programma il 21 marzo. Se tutto dovesse procedere secondo le previsioni, nel 2027 il WEC dovrà prepararsi ad accogliere due Honda LMDh targate Inter Europol, che si aggiungerebbero alle esordienti Ford e McLaren.
NUBI SU ALPINE: WEC A RISCHIO
All’ingresso di tre grandi nomi corrisponderebbe, però, un addio, almeno stando alle preoccupanti voci che girano attorno all’Alpine Endurance Team. I costi sono alti e il brand Alpine, branchia sportiva di Renault, non produce redditi così importanti da giustificare la spesa richiesta per gareggiare nel Mondiale Endurance, pertanto Philipp Krief, succeduto a Laurent Rossi nel ruolo di CEO, potrebbe ritrovarsi costretto a sacrificare l’impegno nel WEC alla fine del 2026 sotto la pressione di casa madre. D’altronde si sa, quando i conti non quadrano le attività sportive sono le prime ad essere messe da parte e, in questo, Porsche è un esempio.
QUATTRO PODI E UNA VITTORIA POTREBBERO NON BASTARE
Perdere Alpine sarebbe un peccato. Vero è che l’uscita del marchio francese sarebbe mitigata dall’ingresso di tre costruttori, ma la formazione diretta da Philippe Sinault è ormai un simbolo nell’endurance. I risultati della A424 LMDh poi non sono affatto male. In un campionato composto da una competizione serratissima, la Hypercar transalpina ha iniziato a dire la sua proprio nel 2025, dopo un 2024 di assestamento. Risolti i problemi di affidabilità del motore Mecachrome, le cui fragilità hanno fermato le Alpine dopo un solo quarto di gara a Le Mans nel 2024, sono arrivati quattro podi e, soprattutto, una vittoria, intascata nella 6 Ore del Fuji 2025 con Ferdinand Habsburg, Charles Milesi e Paul-Loup Chatin. Le prestazioni sono state piuttosto altalenanti è vero, ma numeri alla mano Alpine ha ottenuto più podi e lo stesso numero di vittorie di Cadillac, forte di risorse ben maggiori.
L’addio prenderebbe la forma di una beffa anche per i piloti, tra cui il nuovo arrivato Victor Martins, che già prima dell’inizio della nuova stagione devono sentire che aria tira ed eventualmente valutare altre opzioni. Ad acuire le criticità Alpine è anche la probabile chiusura della sede di Viry-Chatillion, che ha già smesso di produrre le Power Unit F1 dopo il passaggio a Mercedes.
Nel frattempo, a Portimao Alpine ha svolto un ottimo test da circa 1200 km, provando il nuovo pacchetto aerodinamico e le Michelin 2026. Probabilmente solo un anno fatto di grandi acuti potrebbe salvare Alpine, ma quando si parla di conti a volte i risultati in pista non bastano.
LA LAMBORGHINI SC63 LMDH POTREBBE TORNARE
Spostandoci in Italia, le parole di Rouven Mohr, Direttore di Lamborghini Squadra Corse dopo l’addio di Maurizio Leschiutta, sembrerebbero rinfrancare i sostenitori del Toro di Sant’Agata. Mohr, infatti, ha affermato a SportsCar365 che la SC63 LMDh avrebbe suscitato l’interesse di almeno cinque o sei squadre una volta sospesa l’attività agonistica. La Hypercar sviluppata su telaio Ligier ha creato più problemi che altro a Lamborghini, a partire dall’incidente nel primo test di Le Castellet. L’uscita di Giorgio Sanna prima del debutto, gli intoppi e i ritardi hanno messo alle strette sia casa madre che Iron Lynx, squadra di supporto ufficiale nel 2024, ed il rapporto tra le due parti è precipitato in fretta, sfociando addirittura in un processo ancora in corso.
Nell’anno da poco concluso Lamborghini ha deciso di gareggiare solo nell’IMSA, lasciando il WEC anche per l’oneroso obbligo di schierare almeno due Hypercar ed affidandosi a Riley Motorsports per la gestione della SC63 in pista. Speso il primo Evo Joker sono arrivate anche i primi sorrisi, con l’agrodolce podio sfiorato nella Petit Le Mans a mettere, per ora, un punto alla carriera della LMDh.
Mohr ha quindi parlato di un concreto interessamento da parte di più clienti, ma ad ora tutte le attenzioni della Squadra Corse sono focalizzate sulla Temerario GT3, il cui debutto è previsto nella prossima 12 Ore di Sebring. Tutto in standby quindi, almeno fino a quando Lamborghini avrà completato la transizione tra Huracan e Temerario. Dopodiché, con le dovute risorse e il necessario supporto di più clienti, a Sant’Agata potrebbero ripensare ad un nuovo coinvolgimento nelle classi Hypercar e GTP di WEC e IMSA. Attenzione anche all’Asian Le Mans Series, che potrebbe rappresentare un’ottima occasione considerando la possibilità di schierare le Hypercar a partire dalla stagione 2026/2027.






