Horner rivela quando potrà tornare in F1 e su Wolff ammette: “Ho enorme rispetto per lui”

Gen 31, 2026

Luca Manacorda

Per la prima volta dal licenziamento avvenuto lo scorso luglio, subito dopo il GP Gran Bretagna, Christian Horner è tornato a parlare pubblicamente. L’ex team principal della Red Bull, protagonista con la scuderia austriaca di un’esperienza ventennale condita da 14 titoli mondiali, ha scelto il palcoscenico dell’European Motor Show di Dublino per rompere un silenzio che durava da mesi. Dopo l’addio burrascoso al team di Milton Keynes, il manager inglese è finito recentemente al centro delle cronache per il suo forte interessamento all’acquisto di quote dell’Alpine, oltre a essere stato accostato in precedenza a Ferrari e Aston Martin per un possibile ruolo da team principal.

La voglia di tornare e la fame di vittoria

Horner non ha nascosto la nostalgia per il paddock, chiarendo però che un suo eventuale rientro non avverrà a qualunque condizione: Sento di avere delle questioni in sospeso in F1. Non è finita nel modo in cui avrei voluto che finisse. Tuttavia, non tornerò per una sfida qualunque: lo farò solo per un progetto che possa vincere. Non voglio tornare nel paddock se non ho qualcosa di concreto da fare”.

Il manager ha poi aggiunto una riflessione sul legame emotivo con il mondo delle corse: ” Mi manca lo sport, mi mancano le persone e mi manca la squadra che ho costruito in ventuno anni incredibili. Ho avuto una carriera fantastica, vincendo gare e campionati con piloti e ingegneri straordinari”.

Partner e non dipendente: il futuro oltre Red Bull

In merito alle ricostruzioni – peraltro recentemente confermate da Flavio Briatore – che lo vedono a capo di una cordata per rilevare il 24% delle quote Alpine da Otro Capital, Horner ha delineato il profilo del suo ruolo ideale: “Non ho bisogno di tornare per forza, potrei anche chiudere qui la mia carriera. Se dovessi rientrare, vorrei farlo in un ambiente dove le persone condividono lo stesso desiderio di vittoria. Vorrei essere un partner, un socio, piuttosto che un semplice dipendente a contratto“.

Horner Briatore

Riguardo alle tante voci che hanno accostato il suo nome a quello di diversi team di F1, ha poi precisato i tempi tecnici per il suo ritorno in F1: “La realtà è che fino alla primavera non posso fare nulla comunque per via dei vincoli contrattuali. È lusinghiero essere associato a tutti questi team, dal fondo della griglia fino alla vetta, ma vedremo come si evolveranno le cose. Non ho fretta”.

Il rapporto con Toto Wolff e il sale della competizione

Infine, Horner ha dedicato un passaggio interessante al suo storico rivale, Toto Wolff, con cui ha dato vita a duelli verbali rimasti nella storia della F1, anche grazie all’amplificazione avuta tramite la serie Tv “Drive to Survive“: “Molte persone hanno enfatizzato la rivalità tra me e lui, ma io ho un enorme rispetto per Toto. Ha avuto un successo incredibile ed è una persona molto intelligente. Siamo semplicemente persone diverse, ugualmente competitive“.

Power Unit 2026 Mercedes Red Bull

Secondo l’ex boss Red Bull, le tensioni tra i leader delle scuderie sono in realtà un bene per il Circus: “Lo sport è noioso se tutti sono amichevoli e si amano. Devi avere una rivalità che crei un vero interesse per il pubblico. La cosa peggiore è quando tutti sono troppo gentili e ‘amiconi’ tra loro. La competizione ha bisogno di quel pepe”.

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