Nonostante il progetto e la collaborazione sempre più stretta con Toyota, la partnership tra Haas e Ferrari rimane molto forte. Power Unit, cambio e sospensioni sono forniti dal Cavallino, ma il team americano possiede anche un proprio ufficio tecnico a Maranello e può anche usufruire del prezioso ausilio di Fiorano, quando non impiegato dalla Ferrari stessa. E’ il caso di quest’oggi! Il team di Ayao Komatsu ha infatti deciso di svolgere lo shakedown della VF-26 sul circuito di casa della Rossa, con un filming day con Ollie Bearman. Un primo stress test prima dell’importante settimana di Barcellona.
Dopo il filming day Cadillac e lo shakedown Ferrari, altri kilometri per la Power Unit Ferrari col battesimo della Haas
La squadra americana vuole provare a crescere ulteriormente quest’anno. Interessante sarà anche il derby americano con Cadillac, che però parte da basi molto diverse seppur a livello di grandezza delle squadre le due scuderie non sono molto distanti. La Haas ha ovviamente più esperienza ed un team di ingegneri e di pista più collaudato. La partnership con Toyota ha portato anno scorso la possibilità di svolgere i primi storici test TPC di Haas ed arriverà in dotazione anche un nuovo simulatore. La collaborazione tecnica con Ferrari invece prosegue senza intoppi e quest’oggi permette anche alla VF-26 di poter girare a Fiorano. La squadra di Komatsu ha pianificato di girare a Fiorano per verificare la funzionalità dei sistemi e macinare chilometri con la PU, conoscendo le varie modalità.

Credit: DNAF1
A scendere in pista è stato Ollie Bearman, su una Fiorano che ancora non vede spuntare il sole, replicando similarmente il meteo visto ieri con il debutto della Ferrari SF-26. Queste le sue sensazioni a fine giornata: “Abbiamo completato il primo giorno con la VF-26. E’ andato tutto bene. Purtroppo era un po’ bagnato ma è stato bello fare un po’ di giri con la macchina e testare tutti i sistemi e le novità sull’auto che è cambiata molto. E’ stato un test molto utile per ingegneri, meccanici e per me stesso. Tutto è andato secondo i piani. Sono fiero del team e non vedo l’ora di essere a Barcellona””
Osservando la VF-26 scesa in pista, è possibile notare come i renders mostrati dalla squadra americana allo svelo della nuova monoposto non hanno mostrato una vettura così dissimile dalla realtà. Utilizzato in toto lo schema sospensivo Ferrari con il push rod anteriore e posteriore. Nella meccanica anteriore presente l’attacco multi link inferiore ed un triangolo superiore molto ‘sfasato’ negli attacchi. L’ala anteriore ha disegno simile a quello che si è visto sulla SF-26 scesa in pista a Fiorano, ma mostra una zona degli endplate già più ricercata, con la presenza di un deviatore di flusso orizzontale, perpendicolare a quello che viene definito ‘footplate’. Singolo attuatore anche per Haas sull’aerodinamica attiva anteriore.

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Il muso è sollevato dal mainplane e presenta i classici oramai due piloncini, posti lateralmente, più similare alla scelta della W17 che alla SF-26. L’air scope non è triangolare come Ferrari ma presenta i due condotti laterali, facendo presuppore un diverso posizionamento dei radiatori, come già avvenuto nel recente passato. Nonostante l’uso della Power Unit del Cavallino infatti, i team hanno comunque libertà nel posizionamento dei radiatori. Cadillac a differenza di Haas si è tenuta anche una certa indipendenza prendendo solo Power Unit e cinematismi del cambio, provvedendo in loco alla scatola, raffreddamento e quelle altre parti trasferibili che ha deciso di non utilizzare. Tra gli elementi utilizzati da Haas prodotti da Ferrari anche i cerchi della VF-26.

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Le pance confermano una sezione superiore piuttosto scavata, dove sono presenti le aperture che permettono all’aria calda di uscire inq uella che era stata ribattezzata ‘vasca dei pesci’. Non è pronunciata come sulla F1-75 ma è un concetto che a livello di filosofia, al momento, si è visto solamente sulla VF-26. Haas spinge dunque maggiormente verso un disegno delle pance inwash e mantiene, con questa disposizione dei radiatori, una parte superiore più simile a Mercedes, quindi cofano motore più attaccato ai componenti interni, e stretto, rispetto a Ferrari, che invece ha optato per la soluzione del cofano allungato ed i due ‘cannoncini’.

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