Nelle precedenti due svolte regolamentari la prima vittoria è stata della Ferrari. In entrambi i casi nessuno (o quasi…) lo aveva previsto. Le auto 2017 e 2022 potavano vincere senza il miglior motore, questo non sarà il caso – a meno di sorprese – per le nuove auto 2026. Le auto Venturi non esistono più, col loro anche il porpoising o le grandi ali anteriori. Vetture più snelle e un po’ più leggere, questo dovrebbe permettere maggior comfort di guida. La Ferrari SF-26 è stata svelata e comincerà a lavorare dalla prossima settimana a Barcellona, dove sarà importante essere elastici nella scelta delle sessioni in base al meteo, comunque non prima di martedì. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno condotto importanti sessioni al simulatore, l’inglese è tornato ad usarlo in maniera più intensa. Il lavoro che hanno davanti gli ingegneri è molto lungo per farsi trovare pronti al via.
Carlo Santi supporterà Bryan Bozzi nelle lunghe giornate di test
Riccardo Adami si è separato da Lewis Hamilton per prendere la responsabilità dei test con i giovani e il lavoro con auto TPC. Ferrari non vuole annunciare nell’immediato come riempirà il posto vacante. Intanto Carlo Santi, ex ingegnere di Raikkonen e figura storica del remote garage supporterà Bryan Bozzi nella conduzione dell’unica auto presente a Barcellona. L’ingegnere veronese è uno specialista ed esperto della performance, può avanzare temporaneamente dal suo remote garage fino a che non riprenderanno i weekend di gara:

“Dal Remote Garage riusciamo a dare supporto live ed eventualmente fare anche da back-up ai performance engineer in pista, sia per quanto concerne questioni di routine che per criticità che possono emergere durante l’evento. Come regola di base, cerchiamo di dedicarci ad attività che prevedono un orizzonte temporale medio-lungo e che coinvolgono più dipartimenti, mentre in pista ci si focalizza più sull’aspetto strettamente operativo” aveva dichiarato nella sua ultima intervista sul sito della Ferrari.
Santi è un ingegnere di lungo corso, chiaramente una figura aziendale solida come aveva raccontato nell’ultima intervista sul canale ufficiale della Scuderia: “Fin da bambino ho considerato che lavorare in Scuderia fosse il mio punto di arrivo. Tuttavia, il percorso che mi ha portato qui è stato un po’ tortuoso. Dopo essermi laureato in ingegneria meccanica con indirizzo veicoli terrestri al Politecnico di Milano, ho deciso di accettare una borsa di studio per accedere a un progetto presso il Centro Ricerche FIAT a Torino, al termine del quale sono poi entrato nel gruppo di dinamica veicolo. Il mio ingresso nel mondo delle corse è avvenuto cinque anni dopo, quando ho colto l’opportunità di entrare a far parte di un team Endurance come performance engineer. In seguito ho finalmente avuto la possibilità di lavorare per Scuderia come model engineer del primo simulatore di guida, che era in procinto di nascere.”

Diella resta al suo posto, il nuovo ingegnere é in arrivo
Luca Diella è di collegamento tra Adami e il nuovo ingegnere che arriverà, è una figura estremamente importante nella sua attuale collocazione sulla vettura 44. Attualmente sembra che una scelta esterna sia vicina e possiamo aspettarci il nuovo Ingegnere di Hamilton in tempo per Melbourne.



