Stella conferma: McLaren non cambierà approccio nella gestione di team e piloti

Gen 24, 2026

Mattia Barzaghi

Con l’avvicinarsi della stagione 2026, la Formula 1 si prepara a uno dei cambiamenti regolamentari più profondi della propria storia recente. Nuove power unit, nuove logiche aerodinamiche, un diverso equilibrio tra motore termico ed elettrico e una complessità tecnica senza precedenti. In questo scenario, le parole di Andrea Stella, Team Principal McLaren, offrono una lucida lettura su come una squadra di vertice stia affrontando quello che lui stesso definisce un “reset” totale.

Stella: “Un ringraziamento speciale a Mercedes e alle persone dietro a tutto questo”

Stella parte da un ringraziamento sostanziale all’intero team McLaren e in particolare a Mercedes High Performance Powertrains (HPP), fornitore della Power Unit: “Stavo ringraziando il team per l’enorme impresa che siamo riusciti a portare avanti con successo fino a questo punto. Devo ringraziare HPP. La collaborazione nell’integrare e sviluppare la nuova power unit è stata semplicemente eccezionale, così come lo è stata negli ultimi anni di collaborazione con HPP e con tutta la catena dei fornitori.”

A proposito di fornitori, l’ex Ferrari ha voluto proprio sottolineare il lavoro che c’è dietro alla gestione delle forniture di migliaia di pezzi, spesso trascurato: “Quando ci sono così tante parti da realizzare è una sfida enorme soprattutto per il nostro ‘planning team’. In Formula 1, sapete, non si parla mai del team di pianificazione, ma svolgono un ruolo così critico per il successo di una squadra. Voglio quindi spendere una parola speciale per questo incredibile gruppo dentro il team che gestisce migliaia e migliaia di parti e in qualche modo riesce a far funzionare tutto. Sembra sempre un po’ un miracolo che alla fine tutto questo diventi davvero una macchina.”

McLaren Andrea Stella

Stella sulla stagione: “Nonostante siamo i campioni in carica, c’è sempre molta incertezza prima di scendere in pista”

Nonostante McLaren sia stata la squadra di riferimento nelle ultime due stagioni, Stella non nasconde l’incertezza per il 2026, visto che quasi tutto cambierà rispetto al 2025, e pochissimo del know-how delle vetture precedenti potrà essere trasferito alle nuove monoposto: “Il reset rappresentato da questi cambiamenti regolamentari é enorme, per cui ci sarà molta incertezza all’interno di ogni scuderia. Ma il nostro atteggiamento è un atteggiamento del tipo: vedremo dove siamo. Tuttavia, se c’è una cosa che posso dire, è che il team continua a evolversi, continua a crescere. L’anno scorso ho parlato spesso della nostra logica, del nostro mindset, che è un mindset di evoluzione costante.”

L’ingegnere di Orvieto ci tiene quindi a sottolineare come la squadra arrivi al nuovo ciclo regolamentare in una posizione che considera particolarmente solida, da qui la convinzione che, al di là dei risultati immediati, il lavoro pagherà nel tempo:Posso vedere che il team arriva nel 2026, in termini di competenze, capacità, organizzazione e cultura, se possibile, nella posizione più forte che io abbia mai potuto osservare da quando sono in questo team. Quindi, ovunque saremo, indipendentemente da dove ci troveremo nei test o in gara uno, restiamo molto fiduciosi che la ricchezza di capacità, competenze e il modo in cui le utilizziamo, grazie alla nostra organizzazione e cultura, sarà un fattore di successo sul lungo periodo.”

McLaren Andrea Stella

Stella: “Sarà necessario uno sforzo da parte di tutti per rendere comprensibili agli spettatori delle nuove dinamiche di pista atipiche”

Il nuovo regolamento tecnico implicherà maggiori sforzi e difficoltà da parte dei tifosi nel comprendere certe dinamiche in piste mai viste prima. A causa di ciò, la FOM con le varie  televisioni avrà il compito di rendere più fruibile la competizione, rendendo il tutto più chiaro possibile insieme alle squadre: “Penso che, dal punto di vista generale della F1, sia importante che questi scenari in cui avvengono i sorpassi, e può sembrare un po’ strano che una vettura possa superarne un’altra così facilmente, vengano compresi. Credo sia importante che gli spettatori capiscano perché ciò avviene così facilmente, o che siano in condizione di capire che una macchina ha la batteria quasi completamente carica mentre quella davanti ha la batteria quasi scarica. Quindi penso che lo sfruttamento della power unit come variabile di gara e di sorpasso sarà particolarmente importante per riuscire a comunicare in modo efficace con i nostri spettatori.”

Oltre alla questione batterie, é impossibile non menzionare il nuovo ruolo dell’aerodinamica attiva, differente da ciò che era il DRS: “Allo stesso tempo, ci sono alcuni nuovi aspetti legati alla Straight Line Mode, dove vedremo quindi le vetture con l’ala anteriore e l’ala posteriore aperte. Questo potrebbe non essere il caso in situazioni di basso grip. Altri temi sono, cosa si intende per limitare il consumo di energia? Consumi molta più energia se non apri le ali. Cosa significa, ad esempio, per il fenomeno del grounding? Se le ali non sono aperte, la vettura correrà molto più bassa e improvvisamente potresti vedere grounding e sentire i piloti alla radio che parlano di molto grounding e bottoming”.

Penso quindi che più rendiamo chiaro tutto questo ai fan e agli spettatori, più si sentiranno coinvolti, e più potremo continuare a offrire uno spettacolo così forte come quello che siamo riusciti a offrire in Formula 1. Ed è uno dei motivi per cui la Formula 1 è cresciuta così tanto in popolarità recentemente.”

Sulla gestione dei piloti: “Manterremo la stessa linea dell’anno scorso, anche i piloti sono d’accordo”

Per quanto riguarda la gestione interna dei piloti, per McLaren il 2026 sarà affrontato sulla medesima linea dello scorso anno: “L’anno scorso abbiamo parlato parecchio di competizione interna in McLaren e, da questo punto di vista, entreremo nel 2026 con continuità. Continueremo a correre alla maniera McLaren. Se siamo riusciti a ottenere successo nel 2024 e poi nel 2025, ciò che ha aggiunto valore extra a quanto abbiamo ottenuto è stato il modo in cui lo abbiamo fatto: in modo collaborativo, di supporto, leale, coeso, insieme ai nostri piloti”

Stella ha poi chiarito come il confronto interno abbia portato a riaffermare i principi cardine della squadra: “Abbiamo ricevuto molti feedback già durante la stagione scorsa, abbiamo avuto conversazioni dopo la stagione e le stiamo avendo anche adesso. Tutto questo ci ha portato a riaffermare che i concetti di equità, integrità, pari opportunità e sportività sono fondamentali per il team, per Lando e per Oscar”.

Allo stesso tempo, McLaren ha riconosciuto il carico di lavoro generato per gestire questa competizione interna: “Il volume di lavoro richiesto è stato importante, per il team e in parte anche per i piloti. Qualsiasi tentativo di rendere questo correre insieme un po’ più semplice sarà benvenuto. Sarà una questione di messa a punto fine, perché nella maggior parte dei casi abbiamo detto: è esattamente quello che rifaremmo”

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