Max Verstappen combatterà fino alla fine. L’olandese lo ha messo in chiaro anche nell’ultima qualifica del 2025, dove ha conquistato l’ottava pole position stagionale, ottenendo il massimo possibile in vista di una corsa in cui il suo unico obiettivo controllabile sarà tagliare il traguardo al primo posto. La patata bollente passa così nelle mani degli uomini McLaren, che vedranno Lando Norris e Oscar Piastri scattare rispettivamente dalla seconda e terza casella in griglia di partenza. Un momento cruciale lo rappresenterà senz’altro la partenza, dove la tensione sarà altissima. Uno degli interrogativi più grandi è rappresentato dall’atteggiamento che incanalerà la McLaren in gara. Si opterà per una strategia conservativa per accertarsi che il titolo porti in ogni caso i colori di Woking oppure anche nell’ultima corsa del mondiale saranno le papaya rules a prevalere?
Verstappen: “sicuramente non renderò la vita facile a Norris”
Se nel numero di vittorie i tre contendenti al titolo sono fermi a quota sette, intanto Max Verstappen si è assicurato il primato nel numero di pole position stagionali. L’olandese ha siglato l’ottava firma in qualifica, mettendosi nella migliore condizione possibile in vista della partenza della gara. In Q3 Verstappen ha mostrato i muscoli sin dal primo tentativo, per poi migliorarsi ulteriormente nel secondo, dove ha staccato di due decimi la McLaren di Norris. “In Q2 con gomma usata mi sentivo già abbastanza bene,” ha commentato il campione del mondo in carica dopo la sessione. “Fra le FP3 e le qualifiche abbiamo un po’ dovuto tirare ad indovinare in termini di scelte tecniche e poi c’è stato un buon miglioramento della pista grazie all’abbassamento delle temperature, credo che ciò mi abbia aiutato in termini di confidenza. Inoltre, ho conservato due set di Soft nuove e anche questo mi ha aiutato.” Ciò che l’olandese si augura in vista della corsa è quello di instradare una partenza pulita, uscendo indenne dal primo giro, per poi lasciare al destino ciò che potrebbe accadere alle sue spalle. “Sicuramente non renderò la vita facile a Lando,” ha affermato in previsione dello start.
Attenzione poi all’eventuale strategia del ‘tappo’ (come accaduto in passato), nel tentativo di favorire il rientro di terzi incomodi in lotta con le McLaren. Il riferimento va al 2016, quando Lewis Hamilton mise in pista un’operazione di questo tipo per favorire la rincorsa degli avversari su Nico Rosberg, allora leader del campionato. “A quell’epoca c’era un layout diverso e inoltre le vetture erano completamente differenti rispetto ad oggi,” ha commentato Verstappen in conferenza stampa. “Era molto più semplice rallentare perché le gomme si surriscaldavano molto quando inseguivi, inoltre non potevi andare al massimo nel primo settore per tenere in vita le gomme nell’ultimo. Spero che la gara non sia lineare, ma non per colpa mia!” Intanto, ciò di cui Verstappen avrà bisogno è senz’altro un buon ritmo gara, che gli possa permettere di controllare la sua gara in termini di tempi e gestione degli pneumatici. “È soddisfacente sapere che quando devi performare sotto pressione sei in grado di farlo,” ha proseguito Verstappen. “Sono orgoglioso di questo aspetto, poi la macchina ha avuto dei piccoli miglioramenti e domani sarà emozionante. Spero di mantenere il ritmo che avevo oggi anche in termini di passo gara e poi vedremo cosa riusciremo a fare.”

Norris: “accontentarmi del podio? Voglio provare a vincere, mi concentrerò sul mio lavoro”
Il ragazzo con più tensione allo spegnimento dei semafori dell’ultimo GP sarà Lando Norris, che scatterà dalla seconda casella in griglia, al fianco di Verstappen e davanti al compagno Piastri. Il leader del mondiale ha agguantato la prima fila in extremis, dopo che nel primo tentativo del Q3 era stato messo alle spalle non solo dalla Red Bull numero uno, ma anche dal compagno. “Sono dispiaciuto di non essere in pole nell’ultimo GP della stagione, ma penso di aver fatto un buon giro,” ha dichiarato Norris al termine delle qualifiche a Yas Marina. “Non sono stato sufficientemente veloce, ma cercheremo di rifarci domani.” Per assicurarsi la prima stella mondiale al britannico basterà un piazzamento a podio, ma le incognite rappresentate dai compagni e dalle possibili vicissitudini della corsa non possono fargli dormire sonni tranquilli. “Mi accontenterò del podio? Io voglio comunque provare a vincere,” ha affermato. “Non ho ancora pensato a cosa potrebbe accadere alla prima curva,” ha poi proseguito. “Ognuno avrà le sue intenzioni, ma l’unica cosa che posso fare è focalizzarmi sul mio lavoro, concludere il miglior weekend possibile e poi vedremo cosa accadrà.” Riavvolgendo il nastro al termine del venerdì, la McLaren ha dimostrato di avere un ottimo ritmo gara, soprattutto con Norris. Il sabato di Abu Dhabi ha messo però in luce come ancora una volta la Red Bull abbia computo uno step in avanti, quantomeno sul giro secco, dove al termine della prima giornata pagava più di tre decimi. Resta da capire se il divario è stato colmato anche sul fronte gara.

Piastri sarà ago della bilancia? “Io cercherò di cogliere le mie opportunità, ancora non abbiamo discusso come team”
Chi se la dovrà vedere non solo con Verstappen, ma anche e soprattutto con Norris sarà Oscar Piastri. L’australiano è stato beffato dal compagno sul finire della qualifica e si è dovuto accontentare della terza posizione. “Penso che non avessi molto margine in più di quanto ho espresso,” ha affermato al termine della sessione. “Sono contento di aver finalmente trovato il ritmo anche in questo weekend.” Tutti gli interrogativi sono però rivolti alla gara, dove alla luce delle 16 lunghezze da recuperare e dei due contenenti che lo precedono in classifica e in griglia, avrebbe bisogno di un capovolgimento di fronte clamoroso per vincere il titolo. Ci si chiede quindi se per la prima e unica volta la McLaren sceglierà di rompere le papaya rules e stabilire una gerarchia, al fine di assicurarsi anche il campionato piloti ed evitare che sfugga nelle mani di Verstappen. “Come mi comporterò in partenza? Dovrò vedere quale situazione si creerà davanti a me, io cercherò di cogliere le mie opportunità, anche se avrei bisogno più di una semplice vittoria di gara.” ha dichiarato. Piastri ha però voluto mantenere un atteggiamento politico nello spiegare eventuali scelte interne. “Pronto ad aiutare Norris? Ancora non abbiamo avuto discussioni in merito, però in fin dei conti ho ancora una possibilità. So che ci potrebbe essere una situazione tale per cui se lasciassi passare Lando vincerebbe il titolo, magari potrebbe accadere, ma la gara sarà molto lunga…” Un piastri che non ha voluto affondare stoccate al ring delle interviste, ma che al tempo stesso ha lasciato trasparire come il mollare la spugna non sia certamente fra le sue priorità. “Non so ancora cosa ci si aspetti esattamente da me, ma finché Lando o Max non taglieranno il traguardo davanti a me, ho ancora una possibilità di vincere il titolo,” ha aggiunto in conferenza stampa.



