Verstappen vola, ma si pensa già alla strategia: chi sarà coinvolto?

Dic 6, 2025

Andrea Vergani

L’ultima Pole Position stagionale porta la firma di Max Verstappen e Red Bull: gli uomini di Laurent Mekies hanno ribaltato i valori in campo visti ieri e l’olandese non ha sbagliato, conquistando l’ottava Pole Position stagionale. Inizia nel migliore dei modi la difesa del titolo per il campione in carica, ma McLaren è subito dietro: un ottimo ultimo giro di Norris probabilmente lo mette al riparo dagli attacchi di Russell e Leclerc nel primo giro, mentre Piastri è sempre più spettatore nella battaglia che lo aveva visto dominatore fino al GP d’Italia. Come da pronostico, Mercedes e Ferrari non sono state in grado di sfidare il duo papaya sul giro secco e solamente Russell e Leclerc sono arrivati tra i primi dieci. Appare evidente la differenza di velocità tra i primi tre e il duo di inseguitori, ma domani non sarà una sorpresa vedere Verstappen molto aggressivo nel cercare di mescolare le carte per mettere in difficoltà Norris e McLaren. Più indietro il midfield si è confermato estremamente competitivo, con meno di due decimi a dividere Aston Martin (quinta forza) e Williams (nona forza) nell’ultima qualifica della generazione ad effetto suolo. 

Analisi: Verstappen e Red Bull hanno contenuto le perdite in appoggio, McLaren ha perso il vantaggio con più grip

La parziale scia di Tsunoda a favore di Max Verstappen ha avuto un effetto più scenografico che teorico: il vantaggio può essere stimato essere di qualche centesimo, e il numero 1 ha comunque migliorato il suo tempo nell’ultimo tentativo grazie ad un’ottima sequenza in curva 6-7. “Sono molto, molto orgoglioso della squadra perché ieri non avevamo la macchina più veloce e abbiamo chiuso a quasi quattro decimi di distacco nelle prove brevi. (…) La macchina è sicuramente migliorata nelle condizioni di qualifica”, ha affermato Laurent Mekies. La ‘doppia’ Pole Position di Verstappen(sarebbe bastato anche il primo tentativo)ha messo in chiaro la superiorità della RB21 sul giro secco con un grande vantaggio nel secondo settore sulle McLaren. Rispetto a ieri la chiave è stato contenere le perdite in appoggio, riducendo la perdita da diversi decimi a meno di uno; inoltre, è evidente un passo avanti nel lento – confermato punti di forza della monoposto di Milton Keynes – dove, insieme ai rettilinei, la MCL39 non ha retto il confronto. 

I giri di Norris e Piastri sono stati all’altezza della monoposto nella giornata di oggi: entrambi sono stati vicinissimi curva per curva, con nessun errore di rilievo nell’ultimo tentativo, ma non è bastato per insidiare un Verstappen altrettanto perfetto. I due decimi di vantaggio nascono interamente nel primo e secondo settore, dove la velocità di punta della RB21 ha fatto un decimo e mezzo di differenza. La curva ‘decisiva’ è stata la chicane del settore centrale, percorsa magistralmente dal quattro volte campione del mondo, in cui ha guadagnato più di un decimo su entrambi i suoi rivali per il titolo – principalmente in fase di frenata e senza perdere in trazione verso la seconda zona DRS. Nelle curve da media e alta velocità è stata superiore la vettura papaya, ma non sono state cruciali come in Qatar. “Domani avremo un vantaggio strategico: abbiamo due auto in testa e [sarà un vantaggio] nella fase di pit stop e per eseguire l’undercut” ha dichiarato Zak Brown, fiducioso anche nello sfruttare gli obiettivi parzialmente diversi tra i suoi piloti. Piastri sarà quasi costretto a vincere per sperare nel titolo, mentre a Norris basterà un piazzamento a podio.

Laurent Mekies non ha dato indizi riguardo alla strategia di domani ed è rimasto piuttosto conservativo nelle dichiarazioni, senza analizzare possibili giochi: “Non possiamo controllare ciò che succede dietro, quindi ciò che conta è affrontare la gara di domani con la vettura più veloce possibile. È un circuito che consente i sorpassi, quindi domani sarà il ritmo di gara a fare la differenza ha detto il Team Principal di Red Bull. Dall’altra parte, McLaren si preparerà per qualsiasi scenario, incluso un 2016 – bis che potrebbe mettere in difficoltà i due piloti: “Ci penseremo bene, Max è un pilota intelligente e non solo veloce, quindi saremo pronti per tutti i diversi scenari”, ha detto Brown. È inutile sottolineare che la partenza sarà fondamentale, specialmente per Verstappen: la track position sarà la chiave per poter controllare l’andamento della gara in un senso e nell’altro. Ovviamente Russell e Leclerc non staranno a guardare. 

Mercedes e Ferrari troppo indietro, ma Verstappen vorrà coinvolgere Russell e Leclerc dal primo giro

I valori in campo tra Mercedes e Ferrari sono rimasti gli stessi delle FP2 di ieri. Nonostante l’errore, costato meno di un decimo, Russell non si sarebbe mai avvicinato ai tempi dei due McLaren e Leclerc era troppo indietro per arrivare in seconda fila. Come visto ieri, la W16 è stata piuttosto neutra in punti di forza e debolezza, ma è mancato il terzo settore dove Verstappen e i papaya sono potuti arrivare con un posteriore molto migliore: la differenza con la prima fila è tutta lì. L’inglese ha provato a guadagnarsi una scia sul finale di sessione esplicitando la richiesta alla radio così che Red Bull potesse considerare l’opzione: “Era più che altro un suggerimento alla Red Bull sul loro muretto dei box affinché lo prendessero in considerazione. Max è partito presto nella Q3 Run 1, quindi era nella posizione giusta per farlo, ed era ovvio che avessero bisogno di qualcuno in pista” ha detto il numero 63. Ma nonostante un divario di prestazione significativo, domani non sarà una giornata scontata: “Se finiamo il primo giro nell’ordine in cui abbiamo iniziato la gara, allora sicuramente [Max] non si allontanerà e non regalerà a Lando un podio facile”.


Leclerc concluderà la sua annata dalla quinta posizione in griglia, e la SF-25 non aveva molto di più da offrire. Le prestazioni nel lento sono state positive, in particolare nella chicane di curva 6-7 dove è stato il più veloce con Verstappen, ma le perdite in appoggio sono state eccessive e marcano una grossa carenza della monoposto italiana: persino rispetto a Russell sono stati persi due decimi, e questo numero quasi raddoppia nel confronto con Norris in curva 1, 9 e 16. È da sottolineare una grossa perdita nei rettilinei dove manca più di un decimo e mezzo rispetto a Russell e Verstappen, ma anche più di mezzo decimo rispetto alle McLaren: nel finale di stagione Leclerc ha pagato dazio e oggi non è stato diverso. L’errore di Hamilton in Q1 è stato sufficiente per escluderlo dai primi quindici dopo diversi buoni segnali dell’inglese. L’assetto leggermente più carico del compagno stava aiutando a migliorare la fiducia del sette volte campione del mondo, ma la gara di domani la giocherà in rimonta. Con Antonelli ed Hamilton fuori dai giochi per la lotta al podio, saranno Leclerc e Russell i giudici del titolo Mondiale tra Verstappen, Norris e Piastri.

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