A Lusail la Mercedes è pronta a chiudere la pratica secondo posto costruttori. Nelle qualifiche in Qatar la squadra di Toto Wolff ha infatti ottenuto il quarto posto con George Russell, a soli undici millesimi da Verstappen, e il quinto con Kimi Antonelli, in crescita costante durante il weekend. L’italiano è a circa due decimi dal compagno, ma partendo dal lato pulito potrebbe anche trovarsi nelle condizioni di puntare a un eventuale podio.
Russell-Antonelli: dal confronto emerge come l’italiano abbia meno confidenza nelle curve ad alta velocità. Per un rookie, la vera difficoltà resta percepire il limite della vettura.
Il classe 2006 ha mostrato progressi notevoli lungo tutto il fine settimana, in quanto nelle qualifiche sprint non aveva trovato il limite come lui stesso ha ammesso dopo la sessione di venerdì: “Non ho raggiunto il limite nelle curve veloci, sono stato troppo conservativo, ho sottovalutato il grip”. È un tema ricorrente nella sua stagione: le curve ad alta velocità restano il terreno dove paga di più rispetto a Russell, complice la minor esperienza da rookie. Considerando che il circuito di Lusail è ricco di pieghe di questo tipo, il fatto che Antonelli sia arrivato a meno di due decimi dall’inglese rende la sua performance degna di nota.

Nel suo ultimo tentativo, il bolognese ha commesso un errore in curva 1, vittima di uno snap del posteriore che gli è costato un decimino nel tratto iniziale. Osservando i weekend fin qui disputati, è ormai evidente come Kimi sia molto aggressivo in frenata, scalando rapidamente le marce, una caratteristica che porta a un forte uso dell’engine braking. Talvolta, però, questo può generare piccoli bloccaggi al posteriore, e potrebbe essere proprio questa la causa dello snap. A detta sua, quel lieve errore gli ha tolto un po’ di ritmo e, soprattutto, ha fatto salire di qualche grado la temperatura degli pneumatici posteriori, dettaglio che in questa F1 può influenzare in modo significativo il resto del giro: “Entrando in curva 1 ho spinto un po’ di più in ingresso e ho semplicemente perso il posteriore. È stato un momento abbastanza importante, che mi ha fatto perdere un po’ il ritmo, perché ero già un decimo più lento rispetto al mio riferimento. Non è quello che vuoi ritrovarti dopo le prime due curve. A parte quello, dopo il grande traverso ho faticato un po’ di più con il posteriore per tutto il resto del giro.” In ogni caso, è possibile notare come quasi ogni giro della qualifica sprint e qualifica normale, Kimi perda la maggior parte del gap nel primo settore proprio in curva uno.
Antonelli, nonostante tutto, ha firmato un ottimo secondo settore: è stato il secondo migliore in assoluto, dietro solo a Piastri. Dalla telemetria emerge che Kimi porta più velocità in ingresso nella curva più lenta del circuito, la 6, dove guadagna circa mezzo decimo sul compagno. Questo vantaggio però svanisce subito alla curva successiva, la 7, molto lunga: lì entra ed esce con meno velocità, dato che Russell riesce ad anticipare l’apertura del gas.
Nel tratto velocissimo dell’ultimo settore, la tripla destra dalla 12 alla 14, Antonelli tiene piuttosto bene nelle prime due – anche se alla 13 alza il piede di circa il 10%, a differenza di Russell che la percorre completamente in pieno – mentre alla 14 perde circa un decimo per una velocità minima (e quindi di uscita) più bassa di circa 7 km/h. Nella curva successiva, la 15, a sinistra, l’italiano lascia altri 5 km/h e un altro mezzo decimo, che però riesce in parte a recuperare nell’ultima curva.

Pur con l’errore in curva 1, la vera difficoltà in termini di velocità di Antonelli emerge quindi nell’ultimo settore, quello caratterizzato da curve oltre i 250 km/h: zone in cui, comprensibilmente, gli manca ancora un po’ di confidenza con il posteriore, vista la sua ridotta esperienza con queste vetture. Non a caso, durante tutta la stagione lui stesso ha sottolineato più volte come la sua maggiore difficoltà sia quella di capire il limite della vettura, soprattutto in qualifica. L’italiano quindi giudica positivamente la sua performance rispetto a ieri: “Il giro è stato un po’ caotico, ma nel complesso è comunque P5 e domani ci sarà molto da giocarsi.”
In vista della gara, il lato pulito sicuramente aiuterà Antonelli ad attaccare il compagno: “Penso che il terzo posto possa essere possibile se riuscirò a partire bene e guadagnare un paio di posizioni. Ovviamente George e Max sono davvero veloci. La McLaren ha un po’ di vantaggio su tutti, quindi sarà davvero difficile lottare con loro. E poi, se riuscirò ad avere aria pulita, magari sarò anche in grado di mantenerla. È facile dirlo adesso, è difficile farlo accadere domani. Quindi devo davvero concentrarmi sul processo: cercare di azzeccare la partenza, posizionare bene la macchina e poi provare a imporre un buon ritmo.” ha concluso.
Russell soddisfatto: “È stato un buon giro. Nella Sprint Verstappen ha sofferto di più il degrado, il che è positivo in vista della gara”
Per quanto riguarda George Russell, l’inglese ha mancato la terza posizione per appena undici millesimi. Nonostante questo, non è affatto rammaricato in quanto sente di aver tirato fuori un gran giro. “Un po’ seccante, ma sono soddisfatto dei miei due giri. Quindi non me ne vado troppo frustrato, perché penso di aver massimizzato il potenziale in Q3. In una stagione probabilmente fai tre giri davvero perfetti, e poi, non so, una decina molto buoni. E questo rientra nella categoria dei giri molto buoni.”

Nel confronto con la RB21, il numero 63 paga quasi un decimo e mezzo nelle curve veloci, segno di come la vettura di Milton Keynes resti seconda solo alla McLaren in quel tipo di tratti. La W16 si è mostrata solidissima nelle curve a media velocità: lì è più veloce di circa un decimo e mezzo rispetto a Verstappen e di quasi un decimo rispetto a Piastri. Il piccolo distacco dall’olandese non preoccupa Russell, che guarda alla gara con fiducia, soprattutto pensando al secondo posto nel mondiale costruttori: “Dobbiamo ricordarci qual è il nostro obiettivo questo weekend, ed è chiudere P2 nei costruttori. Tra me e Kimi siamo messi bene per riuscirci. Il passo sembrava forte nella sprint, eravamo lì con Lando e Max.”
Un elemento che lo rassicura ulteriormente è il fatto che Verstappen abbia sofferto più degrado nel finale della sprint, dettaglio che potrebbe aprire una finestra per lui o Antonelli nella lotta al podio: “Penso che Max abbia avuto un po’ più usura delle gomme rispetto a noi, dalle immagini che abbiamo visto dei suoi pneumatici. Vediamo se riusciremo ad avanzare.”



