I piloti incontrano la FIA in Qatar: come cambieranno le linee guida

Nov 28, 2025

Jacopo Moretti

Al termine del giovedì di Formula Uno in Qatar, i piloti hanno incontrato i rappresentanti della Federazione internazionale. Sedie a cerchio, un proiettore e un obiettivo: discutere le “driving guidelines”, le linee guida utilizzate dai commissari per sanzionare i piloti in pista. La necessità di un colloquio è nata dopo che alcuni recenti episodi hanno generato più di un malcontento tra i protagonisti del circus, tra cui la penalizzazione di Oscar Piastri in Brasile. E proprio l’australiano è stato tra i “principali” portatori del malumore, al punto da dirsi convinto che “c’è più di un cambiamento da fare”.

FIA: “NEL 2025 NESSUNA MODIFICA, MA LE NOSTRE REGOLE SONO UN DOCUMENTO APERTO”

Cambiamenti, dunque. “Nel 2025 – chiarisce subito la FIA – non ce ne saranno”. Troppo azzardato, ad avviso della Federazione, modificare ora le linee guida, che però – ci tengono a precisare – “costituiscono pur sempre un documento aperto, concepito per essere modificato”. Non sarà entusiasta Carlos Sainz, che poche ore prima aveva spiegato come “in futuro non vorrei alcuna linea guida. Piuttosto credo che ascoltare gli ex piloti che analizzano in TV quello che succede in pista dà l’idea che chi è stato in pista ha le competenze per giudicare. Per questo vorrei che a ricoprire il ruolo di commissario ci fosse qualcuno che comprende davvero le dinamiche in pista”. Non proprio dello stesso avviso l’altro “direttore” della GDPA, George Russell, convinto che “chi commenta in televisione spesso ha il vantaggio di poter decidere senza pressione, per cui non sono così d’accordo”.

COSA VOGLIONO I PILOTI:

Pensieri a parte, nel corso dell’incontro la Federazione ha analizzato alcuni episodi “chiave”, tra cui il contratto tra Piastri ed Antonelli ad Interlagos, quello tra Carlos Sainz e Ollie Bearman a Monza, l’incidente tra Sainz e Lawson in Olanda e, infine, le uscite di pista che hanno visto protagonisti Leclerc, Norris e Verstappen tra Austin e Città del Messico, valutando quando “tagliare” il tracciato costituisce davvero un vantaggio. Durante il confronto sono poi emersi diversi punti che hanno riflesso le preferenze generali dei piloti, tra cui un maggior rispetto delle bandiere gialle e la possibilità di incontrare i commissari al termine della sessione se la decisione su un certo episodio non è chiara (un riferimento chiaro a quanto successo tra Piastri e Antonelli in Brasile).

Altro tema centrale è stato il limite naturale delle DSG (le linee guida), che non possono prevedere ogni scenario possibile: da qui l’importanza, ribadita dai piloti, di garantire sempre la presenza di un commissario pilota esperto all’interno di ogni commissione. A chiusura dell’incontro, la FIA ha espresso apprezzamento per l’approccio costruttivo dei piloti: “La FIA e i Commissari Sportivi di Formula 1 desiderano ringraziare i piloti e i team per il loro contributo costruttivo – si legge nel comunicato – la discussione è stata aperta e condotta in un clima molto apprezzato dai commissari. I punti sollevati saranno utilizzati per eventuali futuri perfezionamenti dei DSG, in consultazione con la GPDA e la Commissione Piloti della FIA. Non saranno apportate modifiche per gli ultimi due Gran Premi della stagione 2025”.

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