Kimi Antonelli arriva in Qatar forte del terzo podio del 2025 ottenuto a Las Vegas dopo una rimonta impressionante con una sola sosta. Nella gara statunitense ha potuto mettere in pratica tutto quello che ha imparato nel corso della stagione con una strategia “piuttosto folle” che ha funzionato. A Losail si aspetta di ottenere lo stesso risultato, se non uno migliore, in un circuito che nel 2024 è stato amico della Mercedes, rimanendo però coi piedi per terra visto il trend di quest’anno, dove “nelle piste in cui ci aspettavamo di andare bene non ci siamo confermati, altrove siamo andati piuttosto bene senza aspettarcelo”. Nella conferenza che precede le attività in pista, il bolognese è tornato a parlare del suo momento negativo avuto nella parte centrale della stagione e ha commentato la doppia squalifica della McLaren che gli ha permesso di salire sul podio a Las Vegas.
ANTONELLI: “A LAS VEGAS LA MIA MIGLIOR GARA. QUI IN QATAR NON SI PUO’ MAI SAPERE”
La Formula 1 approda in Qatar per l’ultima tripletta della stagione. Nell’ultimo weekend a Las Vegas si è riaperto il mondiale Piloti a causa della doppia squalifica della McLaren. Chi ha gioito è stato sicuramente Antonelli, che ha potuto festeggiare il podio dopo una rimonta da leone dalla 17ª posizione e con una sosta soltanto. “Penso che quella di Las Vegas sia stata la mia miglior gara del 2025, perché abbiamo eseguito tutto molto bene”, ricorda Kimi in conferenza stampa in Qatar, “La strategia è stata piuttosto folle, ma siamo riusciti a farla funzionare. L’esecuzione è stata molto bella da parte del team, ma anche da parte mia è stata la miglior gara, perché in quello stint di 46 giri con le dure sono riuscito a gestire le gomme e a mettere insieme tutto quello che ho appreso nel corso della stagione”. Il rookie italiano può vantare già tre podi nella prima stagione nella classe regina, podi che sono arrivati in due momenti diversi e che hanno significati diversi. Quello conquistato a Las Vegas corona i miglioramenti avuti dopo una parte centrale di stagione in cui sono emerse le difficoltà da esordiente, curiosamente su circuiti da lui già testati. È stato dopo la pausa estiva che il bolognese ha ritrovato smalto e fiducia sulla sua W16, un equilibrio trovato anche dalla giusta gestione della pressione che guidare in un top team comporta. “Quanto fatto a Las Vegas non sarei riuscito a sostenerlo a inizio della stagione a livello di strategia e di gomme. Nel corso della stagione, però, capisci come vanno le cose e spingi a diversi livelli per capire il funzionamento delle gomme. E a Vegas credo sia stata la prova migliore. Sono andato fino alla fine grazie anche all’aiuto del team che ha fatto un grande lavoro sul bilanciamento.”

A Las Vegas ha premiato la strategia scelta da Antonelli e dalla Mercedes, che hanno optato per una singola sosta a inizio gara. Kimi ha quindi percorso 46 giri sulle gomme hard, riuscendo a rimontare dalla 17ª posizione di partenza alla terza, viziata dalla squalifica delle due McLaren. Anche in Qatar la strategia si rivelerà più importante che mai: la Pirelli, infatti, ha imposto un tetto massimo di 25 giri e due soste obbligatorie nella gara della domenica. Il bolognese ha riflettuto sulla scelta del fornitore unico: “Penso che la strategia sarà molto più semplice per tutti con il limite di 25 giri. Ovviamente anche la pressione degli pneumatici è aumentata e questo potrebbe influire un po’ sull’equilibrio e su come si comporta la gomma. Cambierà un po’ la gara e probabilmente l’allocazione degli pneumatici, ma a parte questo, penso che la strategia sarà più semplice. Quindi probabilmente sarà una gara più a tutto gas, il che non è una brutta cosa”. Antonelli arriva a Lusail per concludere al meglio la prima stagione in Formula 1, che dopo la pausa estiva ha visto una impennata nelle prestazioni con risultati importanti. In Qatar c’è un precedente che fa sorridere la Mercedes, ma ogni gara è a sé e Kimi prende tutto con le pinze: “Non si può mai sapere. Qui la Mercedes è stata molto forte nel 2024, specialmente in qualifica, quindi speriamo di poter essere altrettanto forti o anche meglio. Quest’anno c’è stato un trend strano, perché nelle piste in cui ci aspettavamo di andare bene non ci siamo confermati, altrove siamo andati piuttosto bene senza aspettarcelo. L’aspetto importante è cominciare con il piede giusto, con un buon ritmo, e poi progredire bene nel corso di tutto il weekend. Non vedo l’ora di andare in pista e chiudere l’anno nel modo migliore possibile.”
ANTONELLI: “DAREMO IL NOSTRO CONTRIBUTO SULLE LINEE GUIDA PER L’ANNO PROSSIMO. SQUALIFICA MCLAREN? QUESTA È LA REGOLA”
Nelle ultime stagioni, spesso hanno fatto discutere le decisioni della Fia riguardante le penalità da infliggere ai piloti per situazioni giudicate irregolari. Piloti e addetti ai lavori hanno lamentato la mancanza di coerenza da parte della Federazione nel giudizio di episodi di pista, sanzionati o meno in base a linee guida non ben definite. “È per questo che stiamo tenendo una riunione sulle linee guida di guida, specialmente per l’anno prossimo. Daremo il nostro contributo, basato sulle nostre esperienze, cercando di aiutare la FIA a stabilire un nuovo standard di linee guida per i piloti che consenta gare migliori. Penso che quest’anno sia stato troppo negativo: le linee guida per i piloti puoi usarle a modo tuo e a tuo favore, ma sicuramente penso che non ci sia bisogno di un cambiamento massiccio”. A questo, si aggiungono penalità inflitte per irregolarità tecniche, come quella che ha portato alla doppia squalifica della McLaren a Las Vegas, che ha acceso nuovamente un dibattito sulle regole generali: “Questa è una regola. Con queste macchine, più le fai correre basse, più tempo sul giro guadagni. Quindi, ovviamente devi stabilire un limite e se vai oltre o al di sopra del limite, stai ottenendo un vantaggio ed è probabilmente per questo che ricevi una penalità. Ricordo anche la Mercedes nel 2023, hanno avuto lo stesso problema con il fondo e sono stati squalificati. A volte hai circostanze esterne: la McLaren potrebbe aver detto che avevano più porpoising del previsto e questo è ovviamente sfortunato, ma la regola è la regola ed è quel che è. Ma penso che l’anno prossimo non avremo un problema così grande con la nuova regolamentazione.”

ANTONELLI: “HO DUBITATO DI ME STESSO, MA DA MONZA È CAMBIATO TUTTO”
Il rookie della Mercedes vuole chiudere al meglio la sua prima stagione in Formula 1, mettendo in pista tutto quanto ha imparato dall’Australia in poi e continuando i miglioramenti che si sono visti negli ultimi mesi, complice anche l’abbandono di una sospensione che non si confaceva al suo stile di guida: “Più di una volta ho dubitato di me stesso, soprattutto da quando abbiamo portato la nuova sospensione. Ero entrato in una spirale negativa. Quando non arrivano risultati ti fai domande. Non è stato semplice, ma dopo Monza, una riunione del team mi ha permesso di resettare tutto ed è stato un altro momento di grande apprendimento. Sicuramente essere subito in una squadra di alto livello, significa che sei molto più sotto i riflettori e ogni piccola azione, ogni errore che fai, è molto più sotto esame”, spiega in conferenza stampa in Qatar, “E quindi è stato difficile, ma la squadra non ha mai smesso di supportarmi e alla fine siamo stati in grado di superare il momento difficile e iniziare a costruire. Ovviamente ora, anche con l’esperienza che sto maturando, sto anche comunicando loro le mie esigenze con la macchina e tutto. Quindi sicuramente mi stanno aiutando anche da quel lato. C’è già dinamismo nella squadra tra me e George, abbiamo lavorato molto bene insieme. Ed è per questo che sono davvero impaziente di affrontare queste prossime gare e poi la prossima stagione.”



