Mercedes battuta da Ferrari, ma c’è fiducia: “possiamo andare sempre a podio”

Ott 30, 2025

Loris Preziosa

Nel round andato in scena a Città del Messico la Mercedes è stata scavalcata dalla Ferrari in quella che è la lotta per il secondo posto nei costruttori. La scuderia di Brackley ha disputato un GP dalle performance complessivamente inferiori a quelle mostrate dalla Scuderia di Maranello. Da Mercedes traspare però fiducia in vista delle ultime tappe del campionato, tanto che il rappresentante del team Bradley Lord ha dichiarato che la squadra dispone di un pacchetto che gli può permettere di competere per il podio in tutte le gare. L’uomo Mercedes ha poi dato spiegazioni in merito all’ordine di scuderia ‘tardivo’ durante la corsa a Città del Messico, con Russell e Antonelli che sono stati sotto i riflettori per numerose tornate.

Mercedes, la spiegazione sull’ordine di scuderia tardivo in Messico

Dopo aver mostrato note positive all’inizio dell’ultimo terzo di campionato, fra Austin e Città del Messico la stella a tre punte ha subito una Ferrari in miglior forma, tanto che in classifica costruttori si trova ora ad inseguire, seppur per un solo punto. Il bilancio del fine settimana messicano non è però completamente negativo, dal momento che permangono aspetti come un Kimi Antonelli che sta proseguendo la serie di weekend puliti. Non si può però non prendere in considerazione quanto accaduto nelle fasi centrali del GP, quando i due piloti, in una fase di stallo, hanno perso terreno sulla concorrenza restando uno in scia all’altro. “Era una situazione davvero complicata,” ha commentato Bradley Lord nel consueto debrief post gara. “Kimi stava gestendo le gomme per fare una sosta, mentre George stava spingendo perché sotto pressione di Piastri e quindi è arrivato alle sue spalle. Abbiamo aspettato a fare lo swap perché aspettavamo che le gomme di Bearman avessero un crollo, per poterlo attaccare o fare un eventuale undercut nella seconda sosta. Indipendentemente dallo swap, è stato il ritardo nella decisione che non ha fatto funzionare le cose, perché poi le gomme di George avevano superato il loro picco e non siamo più stati in grado di attaccare. La lezione che abbiamo imparato è che dobbiamo essere più decisi nel chiedere di scambiarsi o mantenere le posizioni, piuttosto che aspettare.”

Russell Antonelli GP Messico

Sul ritmo gara: “in Messico sorpassi complicati per tre fattori. Margini molto vicini ad eccezione di McLaren”

Se è assodato che la Ferrari avesse qualcosa in più rispetto alla Mercedes, la sorpresa della domenica in Messico è stata senz’altro una Haas che con Oliver Bearman ha messo in pista un ritmo da top team. “Penso che il terzo stint abbia dimostrato come il Messico sia un tracciato sul quale gli pneumatici si surriscaldano nel traffico,” ha spiegato Lord nel delineare cosa abbia frenato la corsa della Mercedes in termini di passo gara. “In queste condizioni è davvero difficile sorpassare e l’unico a fare progressi fra i primi cinque o sei piloti è stato Piastri, dal momento che la McLaren aveva un vantaggio di circa tre o quattro decimi al giro rispetto alle vetture di testa. Fra il resto delle vetture il margine era molto sottile, credo un decimo fra Ferrari, che era la più veloce, e la vettura più lenta del gruppo. In queste condizioni ci si affida alle sbavature, ai pit stop o ai crolli delle gomme. Devo dire però che la Haas ha gestito tutto in maniera incredibile.”

In qualifica la Mercedes è stata battuta da Norris e da entrambe le Ferrari. Ciò ha messo la squadra nella condizione di dover attaccare in gara, su un tracciato sul quale però non è così semplice guadagnare terreno. “Ci sono essenzialmente tre fattori cruciali da tenere in considerazione,” ha spiegato il rappresentante del team. “Il primo è l’altitudine che, pur correndo con ali alto carico, riduce l’effetto del DRS. A ciò si aggiunge che il raffreddamento dei freni e del motore è una sfida in più e quindi correre in scia ad altre auto ti costa ulteriormente da questo punto di vista. Inoltre, le gomme si surriscaldano, per cui chi segue deve gestire. Il mix di questi fattori propende a generare i ‘trenini’ di DRS.”

Russell Piastri GP Messico

Mercedes perde la P2 nei costruttori: “abbiamo un pacchetto che può lottare per il podio in ogni gara. Con Ferrari sarà tirata fino alla fine”

La lotta per il ruolo di vicecampione nei costruttori resta più che aperta che mai. Dopo averne raccolto le redini in seguito alla corsa di Baku, la Mercedes è stata sorpassata nuovamente dalla Ferrari, che però è distante un solo punto. C’è poi una Red Bull che resta pienamente in lotta con sole nove lunghezze di distacco dal team capitanato da Toto Wolff e che può contare su un Max Verstappen schiacciasassi nell’ultima fase di campionato. “La nostra attenzione è rivolta al 2026, con entrambi i nostri stabilimenti che stanno lavorando a pieno regime,” ha affermato Bradley Lord sul tema costruttori. “Ma per quanto riguarda questa stagione, si tratta di massimizzare il pacchetto che abbiamo. Sappiamo che è sufficientemente buono per poter chiudere sul podio ad ogni evento.” Un ottimismo dunque non relativo a specifici circuiti o condizioni, ma a tutti gli scenari che si presenteranno fino all’ultima bandiera a scacchi, che potrebbero portare a nuovi cambiamenti di valori in campo. “Ciò è possibile se facciamo tutto nel modo giusto, cosa che in Messico non è accaduta.” E guardando alla prossima tappa in Brasile ha aggiunto: “L’obiettivo sarà quello di arrivare con una buona configurazione di partenza, visto che si tratta di un weekend Sprint. Poi dobbiamo assicurarci che Kimi sia fra i primi cinque, così che possa darà il suo contributo in termini di punteggio. Poi si spera di costruire di un nuovo vantaggio sulla Ferrari, che crediamo sarà vicina fino all’ultimo giro ad Abu Dhabi.”

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