Vasseur: “Ferrari ha un vantaggio su Mercedes e Red Bull, dobbiamo sfruttarlo”

Ott 20, 2025

Paolo D’Alessandro

Orgoglio e rinnovate ambizioni: Ferrari esce da Austin con il desiderio di prendersi la P2 nel Mondiale e battere così Mercedes e Red Bull. Una magra consolazione di certo, ma un aspetto fondamentale per trascinare la squadra nel 2026 con un mood e un trend positivo. Frederic Vasseur ha ammesso di aver sottovalutato l’impatto che un periodo difficile, così prolungato, avrebbe avuto sulla squadra “Un risultato così serviva”. La stagione però non è conclusa e non cancella le delusioni, però si è vista certamente una Scuderia più battagliere, attenta e focalizzata sull’obbiettivo, che si è comportata da top team, con ciò che la SF-25 le permette di fare.

Il drastico cambio di competitività Ferrari, la strategia e le gare di Hamilton e Leclerc: Vasseur analizza il GP di Austin

Al Venerdì il risultato della Sprint Qualifying sembrava disegnare un ripetersi del GP di Singapore o anche peggio. La SF-25 non è apparsa competitiva ed era immischiata nella lotta con vetture del midfield, tanto da chiudere dietro una Williams, con Carlos Sainz al podio, nella Sprint Race. Le modifiche fatte dopo la ‘mini-gara’ hanno però prodotto effetti più che positivi e sia in Qualifica che in Gara abbiamo visto una Ferrari più pimpante, tanto da permettere a Charles Leclerc di battagliare per quasi tutta la gara con Lando Norris, pur con una McLaren sicuramente più veloce, ma che non è riuscita a sbarazzarsi della Rossa, complice una strategia aggressiva ed una guida impeccabile del monegasco. La partenza con la Soft è stata una scommessa, ma avevamo tutto sotto controllato. Non eravamo sicuri se gli altri avrebbero fatto Media-Hard o Media-Soft, noi di certo abbiamo escluso Media-Hard partendo con la Soft. L’idea era essere P1 al primo giro ed anche se non ci siamo riusciti del tutto, la strategia ha funzionato. Era la miglior opzione per noi ha spiegato Vasseur.

Nel post gara il Team Principal ha subito lodato la perfomance del numero 16 “Ci ha deliziato con una difesa incredibile su Lando. Ha avuto un weekend solido ed è stato aggressivo, guidando molto bene. Sono molto contento per lui e per la squadra”. C’è un senso di orgoglio infatti nel lavoro che la squadra ha fatto durante il weekend, ribaltando una situazione che sembrava poter creare altri malumori. Dal Venerdì al Sabato c’è stato un cambiamento importanti nelle perfomance della Ferrari, evidenziato soprattutto dalla Qualifica. “E’ vero per noi come per Mercedes, ma anche per McLaren e Red Bull. Non so se loro abbiano perso qualcosa, noi sicuro abbiamo guadagnato vedendo anche il confronto con la Williams”. Non è solo una questione di monoposto e di potenziale secondo Vasseur, che punta più l’attenzione sull’insieme del pacchetto e sull’utilizzo delle gomme. “E’ stato difficile per tutti mettere le gomme nella giusta finestra di funzionamento, ma lo è da inizio stagione. Probabilmente lo si vede meglio con noi che se sbagliamo qualcosa siamo P10, se succede a McLaren o Red Bull adesso, rimangono sempre in P2-P3.”. Il francese ha più volte sottolineato l’ottimo lavoro svolto nel corso del weekend e di come Ferrari sia progressivamente migliorata nel corso delle varie sessioni.

Gara un po’ da decifrare per Lewis Hamilton, con una spiegazione chiara però riguardo il finale. Lewis ha avuto un buon ritmo sin da inizio weekend ed è qualcosa che si sta ripetendo negli ultimi appuntamenti. Qui gli è mancato forse il giro in Q3, ma stiamo riuscendo a migliorare e mettere un po’ tutto insieme” ha spiegato Vasseur che si è poi focalizzato sul ritmo gara, dove il sette volte campione del mondo non è riuscito a tenere il passo del compagno di squadra nella seconda metà, dopo un buon primo stint sulla media. “La Soft è stata un po’ una sfida, anche Lando ha dovuto gestirla per un momento prima di poter spingere di nuovo. Era un incognita se avesse potuto fare tutto lo stint anche perché nessuno ha potuto provare un long run prima. Siamo stati un po’ conservativi all’inizio ma alla fine il passo era buono“. Nell’analisi di Vasseur manca una spiegazione, che al momento della conferenza stampa ancora non era chiara, sul crollo finale di Hamilton. Nel corso delle intervista, Lewis ha confermato che la strategia migliore era quella fatta da Charles Leclerc e che lui ha perso molto terreno nel secondo stint per poi, a fine gara, accusare un problema nell’ultimo giro, da curva 5 in poi che secondo lui potrebbe essere riconducibile ad un principio di foratura della gomma. Oscar Piastri e George Russell avevano chiuso il gap con l’inglese, che con un giro in più avrebbe probabilmente rischiato di perdere posizioni o conseguenze peggiori.

La lotta per la seconda posizione nel mondiale è dunque più aperta che mai “Siamo in 3 team in 10 punti” commenta Vasseur “Max sta facendo punti importanti ad ogni gara, ma la cosa più importante per noi è avere due macchine, costantemente a punti e veloci. Questo è un vantaggio per Ferrari e dobbiamo sfruttarlo. Dobbiamo spingere fino all’ultimo giro di Abu Dhabi. Anche se siamo oramai focalizzati sul 2026, vogliamo chiudere secondi nel mondiale”. Il podio da sicuramente ossigeno e positività alla Ferrari, che ora dovrà provare a portare avanti il trend positivo anche in Messico. Insieme al fine settimana positivo, anche le parole di John Elkann e Benedetto Vigna aiutano l’ambiente “E’ positivo leggere questi messaggi, non tanto per noi all’interno che abbiamo un rapporto quotidiano, ma per l’esterno. Queste parole fermano le discussioni ed evitano che io debba rispondere a tutte quelle domande sul futuro e quant’altro”

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