Ad Austin Max Verstappen si è reso protagonista di un weekend d’autore. Dopo aver conquistato due pole position e la vittoria della Sprint, il campione del mondo in carica ha bissato il successo nella corsa della domenica, accorciando a -40 dalla testa del mondiale. Il GP degli Stati Uniti ha raccontato anche di una buona Ferrari. Dopo aver sorpassato Norris al via, Leclerc che ha tenuto testa alla McLaren del britannico per gran parte della gara, arrendendosi soltanto nelle battute finali e chiudendo quindi sul terzo gradino del podio. Hamilton chiude quarto, confermando gli aspetti positivi nel box di Maranello, davanti ad un anonimo Piastri, mai realmente competitivo nell’arco del fine settimana in Texas.
Le premesse alla vigilia dello start del GP: scelta aggressiva per Leclerc al via
Quanto accaduto in curva 1 nella Sprint del sabato ha amplificato le attese per la partenza del GP. Questa volta però in zona Max Verstappen, che scatta dalla pole, c’è soltanto una delle due vetture papaya, quella di Lando Norris. Il suo compagno di squadra Oscar Piastri in qualifica non è andato oltre la sesta posizione, a causa di un feeling con la sua monoposto che finora non è mai stato in bolla. Il leader del mondiale è stato infilato dalla Mercedes di George Russell e dalle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che in qualifica hanno risollevato le sorti di un weekend iniziato con prospettive tutt’altro che incoraggianti. Sul piano strategico, la Pirelli lascia aperta sia la via della singola sosta che quella della doppia, indicando nel primo caso l’alternanza fra Medie e Hard, aprendo però anche all’utilizzo della gomma Soft, che potrebbe essere montata anche nel caso vengano effettuati due pit-stop. Guardando alle disponibilità degli pneumatici alla vigilia della gara, lo scenario è identico per tutti i top drivers, che dispongono di un set di gomme Hard nuove e uno di Medie nuove, usate invece le Soft.
Gran parte dei piloti in griglia al via su gomma Media, ad eccezione di Leclerc che è l’unico della top ten ad optare per una partenza sulle Soft. Come il monegasco, scelta aggressiva anche per Bortoleto e Stroll. Scattano su Hard invece Ocon, Albon e Hadjar.

Leclerc passa Norris in partenza, Russell scende in sesta posizione
Allo spegnimento dei semafori è impeccabile Verstappen, che mantiene la leadership, ma a prendersi la copertina del primo giro è Leclerc. Il monegasco sfrutta al meglio lo spunto offerto dalla Soft e opta per la traiettoria esterna in curva 1, che gli permette prima di affiancare e poi sorpassare la McLaren di Norris. Negativo invece lo spunto iniziale di Russell, che perde la posizione sulla Ferrari di Hamilton e sulla McLaren di Piastri, che salgono rispettivamente in quarta e quinta posizione. Non appena il gruppo va in definizione, il ritmo di Norris prevale su quello del ferrarista, ma il britannico fatica a passare Leclerc e ciò favorisce la corsa di Verstappen in testa al GP, che costruisce un cuscinetto di circa 3 secondi. Al settimo giro, Sainz tenta il sorpasso sulla Mercedes di Antonelli ma commette un errore di valutazione e colpisce il pilota italiano, che finisce in testacoda ed è costretto a lasciar sfilare tutto il gruppo. Lo spagnolo è invece costretto al ritiro per i danni causati dall’incidente. Il recupero della Williams richiede l’intervento della Virtual Safety Car.

Ferrari in lotta con McLaren nel primo stint
Al 15° giro Norris torna a mettere pressione a Leclerc, ma il ferrarista si difende bene e il pilota della McLaren resta nel sandwich delle due Ferrari. Non è degno di nota neppure il ritmo di Piastri, che non recupera terreno su Hamilton. Sorprende positivamente il ritmo della Ferrari, che riesce a tenere testa alla McLaren fino al 21° giro, quando Norris rompe definitivamente gli indugi e guadagna la posizione su Leclerc. Verstappen prosegue invece in testa alla corsa con un distacco di 10 secondi. Dopo un breve duello, ma da brividi, con Hamilton, che era arrivato in coda al compagno, Leclerc effettua la sosta al 23° giro, dove monta le gomme Medie. Dopo il pit-stop il ritmo del monegasco continua ad essere ottimo, tanto che i sorpassi sugli avversari delle posizioni di rincalzo della top ten vengono completati in maniera piuttosto agevole.

Leclerc tiene testa a Norris e crede nel secondo posto, Verstappen leader indisturbato
Al 31° giro avviene la sosta di Piastri, che si ferma per passare dalle Medie alle Soft, seguito nella tornata successiva da Hamilton, che replica la mossa del pilota della McLaren. Arriva dunque la sosta anche per Norris, che monta le Soft e torna in pista nuovamente alla Ferrari di Leclerc. Verstappen e Russell completano quindi il giro dei pit-stop e ristabiliscono l’ordine del primo stint di gara. Dopo le soste Norris accorcia su Leclerc grazie ad un ritmo gara superiore, ma dopo una prima fase di relativa sofferenza il monegasco riesce a togliere il DRS al pilota della McLaren, che all’inizio dell’ultimo quarto di gara comincia ad accusare il calo prestazionale delle Soft. Un calo che costringe Norris ad alzare il ritmo per far ‘respirare’ la sua MCL39 dall’aria sporca della vettura di Maranello. Nel frattempo, Verstappen prosegue indisturbato in testa alla corsa, sebbene anch’egli si trovi a gestire gli pneumatici più morbidi per evitare un eventuale crollo.

Norris la spunta su Leclerc nel finale, Verstappen trionfa e accorcia nel mondiale
Nel finale Norris torna a mettere pressione a Leclerc e a sei tornate dalla bandiera a scacchi sferra il colpo decisivo in staccata di curva 12, dove conquista una sudatissima seconda posizione. Nel weekend di Austin c’è però un solo re e si chiama Max Verstappen. Dopo le due pole e la vittoria nella Sprint, l’olandese ha conquistato il massimo risultato anche in gara, chiudendo un fine settimana perfetto e accorciando a -40 dalla testa del mondiale. Secondo Norris, davanti ad un ottimo Leclerc, che si è reso protagonista forse della sua miglior gara dell’anno. A conferma della buona Ferrari, anche il quarto posto di Hamilton, che non è mai stato insidiato dalla McLaren di Piastri. Il leader del mondiale ha disputato un GP nell’anonimato, seguendo il fil rouge che si è visto per tutto il fine settimana. Sesto Russell, che dopo la partenza sottotono è rimasto nella sua posizione per tutta la corsa. Settimo Tsunoda, davanti ad Hulkenberg e Bearman. Alonso chiude la top ten del GP degli Stati Uniti.




