Da una parte all’altra: è proprio il caso di dirlo se si guarda alla classifica delle due Sauber dopo le qualifiche sprint del Gran Premio degli Stati Uniti. Se ad Austin Bortoleto è stato vittima di un mix di sfortuna ed errori, Nico Hulkenberg ha portato la scuderia di Mattia Binotto fino al quarto posto finale, alle spalle solamente del poleman Verstappen e delle due McLaren. Un risultato straordinario, che replica quello ottenuto dal tedesco proprio ad Austin nel 2013.
“Sono davvero soddisfatto di come siano andate le cose oggi – ha raccontato Hulkenberg dopo la sessione – la vettura era davvero buona fin dall’inizio della sessione ed è stato davvero piacevole vedere la performance migliorare sempre di più. Siamo riusciti a mettere la macchina nella finestra ideale e gli ottimi tempi l’hanno dimostrato. Mi piace davvero molto guidare su questa pista, è divertente e quanto tutto va per il verso giusto ti permette di ottenere buoni risultati come oggi”.
CHE HULK, QUARTO NELLA QUALIFICA SPRINT: COME IL TEDESCO HA ALZATO IL LIVELLO
Certo, un segnale era arrivato già dall’unica sessione di libere, che aveva visto la Sauber di “The Hulk” chiudere in seconda posizione prima di confermarsi tra i primissimi anche in SQ1 e SQ2. Per certi versi si potrebbe pensare che la buona concorrenza del rookie Bortoleto – sinora, però, deludente ad Austin – abbia costretto Hulkenberg ad alzare il livello, come peraltro dimostrato anche dall’ottima qualifica di Singapore, dove ha chiuso alle spalle dei primi dieci (il suo miglior risultato stagionale) su un tracciato particolarmente complesso.

Nel rodeo texano Nico si è confermato veloce, precedendo anche il vincitore di Marina Bay, George Russell, di ben due decimi, al punto da far sbilanciare l’inglese: “avere davanti una Sauber non è esattamente quello che ci aspettavamo, ma onore a loro, il giro di Hulkenberg è stato davvero incredibile”. E ora bisogna completare il lavoro nella mini gara del sabato. “La Sprint? Sarà tosta – non nasconde il tedesco – vicino a noi ci sono diverse vetture molto veloci ma sicuramente noi daremo il massimo. Proveremo a convertire questo buon momento in un risultato ancora migliore”. Insomma, vedremo come andrà la Sprint ma in Audi – che il prossimo anno “erediterà” la coppia Hulkenberg-Bortoleto, possono dormire sogni tranquilli. Lo scorso anno, su questra pista, la scuderia svizzera chiudeva in diciassettesima posizione la qualifica del sabato, oggi festeggia una top 5 (anche se pur sempre nella qualifica sprint). Non male.
BORTOLETO, ULTIMO E DELUSO: “HO POCO DA DIRE”
Non si è unito alla festa Gabriel Bortoleto. Il brasiliano partirà, infatti, ultimo nella mini gara del sabato dopo una qualifica sprint tutt’altro che semplice. L’analisi della prestazione del rookie di San Paolo si limita all’unico giro completato in SQ1, cancellato per superamento dei limiti di pista. Una volta rientrato in pista per il secondo tentativo lanciato, Bortoleto è, infatti, rimasto incastrato nel traffico dei tanti piloti che, come lui, provavano a migliorare il proprio piazzamento, finendo per non migliorare il suo tempo. Un errore che ha coinvolto diverse scuderie, anche di vertice (chiedete a Tsunoda) ma che priva il brasiliano della possibilità di sfruttare il potenziale di un’ottima monoposto.

“Non ho molto da dire – ha spiegato Bortoleto dopo l’eliminazione in SQ1 – il mio primo tempo è stato cancellato a causa del superamento dei track limits e il secondo tentativo non è stato abbastanza per passare il taglio. Sono ovviamente deluso, specie considerando che la vettura sembrava davvero buona durante la sessione di libere. Guardando a domani, useremo la Sprint come una ulteriore possibilità per imparare di più su questo tracciato prima di spostare tutta la concentrazione su qualifiche e gara di domenica”.



