Dopo una anonima prima sessione di prove libere a Monza, la McLaren torna al comando della seconda sessione con il tempo più veloce di Norris e il quarto di Piastri. Così come la Ferrari, anche la scuderia di Woking porta in Italia una nuova ala posteriore, a differenza dello scorso anno quando l’efficienza aerodinamica non ottimale con le configurazioni a basso carico aveva complicato il weekend dei due papaya. Nelle FP1 solo Lando è sceso in pista, mentre l’australiano ha lasciato posto a Dunne. Il britannico ha condotto una sessione anonima e con qualche sbavatura in simulazione qualifica. Meglio in FP2, ma i distacchi con gli avversari sono ridotti, con ben dieci piloti in meno di quattro decimi.
NORRIS: “DOBBIAMO MIGLIORARE, QUI È L’OPPOSTO DI ZANDVOORT”
“Al momento, siamo vicini. Non è male, ci sono alcune cose da migliorare ed essere comunque in prima posizione è positivo”, spiega Norris al termine della giornata in pista, “Abbiamo migliorato alcune cose dalla FP1 alla FP2, ma siamo vicini. Dobbiamo provare a rendere il margine più ampio in modo da semplificarci la vita”. Si sofferma poi sulle caratteristiche dell’Autodromo di Monza, nettamente differenti da quelle di Zandvoort, dove la McLaren ha dato il meglio di sé: “È ancora più difficile di come vorrei. Si tratta di un livello di carico completamente opposto rispetto a Zandvoort, dove eravamo i più veloci ed è stato fantastico. Qui è l’opposto. Ma non è una sorpresa, ce lo aspettavamo”.

In Olanda, infatti, la MCL39 ha performato al meglio e se non fosse stato per il primo problema di affidabilità avremmo visto l’ennesima doppietta. A Monza la situazione è diversa e l’efficienza aerodinamica può evidenziare le difficoltà della monoposto nei circuiti a basso carico, pur rimanendo la migliore in griglia: “Non siamo allo stesso livello in questa tipologia di circuiti che richiedono basso carico rispetto a tracciati dove invece devi girare con alti carichi. La concorrenza si è avvicinata e ci rende la vita un pochino più complicata, ma siamo comunque in una buona posizione. Ci sono delle piccole cose da migliorare e andremo meglio.”

PIASTRI: “MACCHINA PIUTTOSTO BUONA, MA ABBIAMO SBAGLIATO IL SETUP CON LA SOFT”
Dall’altra parte del box, Piastri ha disputato soltanto una sessione di prove libere: nella prima, infatti, ha ceduto il volante al rookie Dunne. Partito quindi in ritardo rispetto a Norris, anche l’australiano ha però incontrato difficoltà con la gomma rossa, dimostrando come la MCL39 abbia margini di miglioramento nel corso del weekend. La simulazione gara, invece, è più vicina a quelle negli altri circuiti, ma importante sarà la qualifica in quanto girare in aria sporca incide. “Direi che oggi è stata una buona giornata. Non avendo fatto la FP1, ho dovuto recuperare un po’ di lavoro in FP2, ma mi è sembrato di partire subito bene e la macchina è sembrata piuttosto buona. Forse abbiamo sbagliato leggermente il setup con la gomma soft, ma il secondo giro è stato abbastanza buono, considerando che era appunto il secondo giro con quella gomma. Quindi mi sento abbastanza soddisfatto, devo solo affinare un po’ di più domani.”



