In quel di Zandvoort c’è un solo dominatore del venerdì in pista, si tratta di Lando Norris. Dopo il primo tempo stampato nella prima sessione di libere, il britannico si è confermato anche nelle FP2, ribadendo la leadership nella simulazione di giro secco. Terzo tempo per il compagno Oscar Piastri, che è stato infilato da un sorprendente Fernando Alonso, che ha dimostrato il buon livello dell’Aston Martin sul fronte prestazionale, seppur si tratti soltanto della prima giornata in pista. Passi in avanti in casa Ferrari rispetto alle prime libere, ma soltanto in termini di classifica (Hamilton sesto e Leclerc ottavo), dal momento che i piloti hanno accusato ancora un deficit di feeling al volante della SF25.
Basso grip e attività intensa ad inizio sessione
Il Circus Iridato torna in pista a Zandvoort dopo una prima sessione di libere in cui a farla da padrona è stata una McLaren che, quantomeno in fase di approccio di weekend, ha rispettato i favori del pronostico. Nelle prime libere la scuderia di Woking ha infatti impresso un passo nettamente superiore alla concorrenza, con Lando Norris che ha siglato il primo tempo davanti al compagno Oscar Piastri. Prestazioni di simile livello anche sul fronte del ritmo gara. Chi invece di risposte ne deve ancora trovare e non poche è la Ferrari, che nella sessione mattutina ha faticato sia sul fronte della performance, ma anche su quello della confidenza in macchina da parte dei piloti. Dopo una prima sessione in cui il meteo non ha influito sul fronte dell’azione in pista, le previsioni alla vigilia delle FP2 vedono le nuvole minacciose attorno al tracciato olandese, con probabilità di pioggia elevata nel corso della sessione.
Per questa ragione, i primi minuti delle FP2 vedono un’intensa attività in pista da parte di tutte le squadre, al fine di ottimizzare il lavoro sulle mescole da asciutto. I due piloti della McLaren iniziano la loro attività sulle mescole Medie, focalizzandosi sul giro secco. Max Verstappen e le due Ferrari scendono invece in pista su gomma Hard. Una mescola, quest’ultima, che necessita particolare attenzione sul fronte della messa in temperatura e del grip, entrambi di livello basso nella prima parte della sessione. In mattinata, il problema di aderenza era stato accusato da diversi piloti, fra cui Lewis Hamilton, protagonista di un testacoda, nonché Verstappen, che aveva terminato le FP1 in ghiaia a seguito di un’escursione dopo la prova di partenza di fine sessione.

Sessione frammentata dalle neutralizzazioni: Stroll a muro nei primi minuti
Il primo colpo di scena delle seconde libere avviene dopo circa 10 minuti dalla bandiera verde, con Lance Stroll protagonista di un impatto contro le barriere di curva 3. Il canadese dell’Aston Martin blocca l’anteriore in ingresso di curva, per poi andare a sbattere contro le protezioni esterne al banking. Un incidente di rilevanza tutt’altro che esigua, dal momento che la sua AMR25 subisce danni importanti sia all’anteriore che al posteriore. A circa 35 minuti dal termine, la sessione riprende ma viene interrotta pochi istanti dopo con il regime di Virtual Safety Car a causa della Racing Bulls di Hadjar, ferma a bordo pista nel secondo settore in seguito ad una perdita di potenza. La monoposto del francese viene però recuperata in breve tempo, permettendo una ripresa veloce della regolare attività.
Passata la mezz’ora, in casa Ferrari vengono montate le gomme Soft su entrambe le vetture e nei primi chilometri su questa mescola Hamilton è protagonista di un testacoda molto simile a quello avuto nelle FP1. Un episodio che testimonia un deficit di feeling da parte del britannico, che nel suo miglior giro cronometrato si ferma ad otto decimi dal leader. Le sensazioni non sono migliori dal lato box di Charles Leclerc, che si fermaa nove decimi dalla testa del gruppo. A poco più di venti minuti dalla bandiera a scacchi la sessione viene nuovamente neutralizzata con bandiera rossa, provocata da un’escursione in ghiaia della Williams di Alex Albon. In fase di rientro in pit-lane si verifica una situazione al limite fra Piastri e Russell, con il pilota della McLaren che ha un’indecisione in ingresso della sua piazzola, cambiando improvvisamente direzione e colpendo la Mercedes che rientrava alle sue spalle.

Norris si conferma in testa anche nelle FP2, un sorprendente Alonso si infila fra le due McLaren
Scongiurato il rischio pioggia, i minuti finali della sessione vengono dedicati alle simulazioni di passo gara. Dopo aver effettuato alcune ulteriori tornate su gomma Soft, Hamilton torna in pista su gomme Hard, mentre Leclerc chiude il suo venerdì montando le mescole più soffici. I riscontri offerti dai ferraristi lasciano trasparire come nel box di Maranello ci sia ancora del lavoro da compiere in vista del quali day. Chi invece non sembra accusare problematiche è la McLaren, che ribadisce le sensazioni positive anche nei long run effettuati con gomma Media da parte di entrambi i piloti. Lando Norris ha iniziato il suo weekend con una marcia in più rispetto al compagno, ribadendo il primo tempo delle libere 1, anche nelle libere 2. Il britannico chiude la sua prima giornata in pista con un chrono pari a 1’09”890, staccando di 87 millesimi un sorprendente Alonso, che si piazza persino davanti alla McLaren di Piastri, due millesimi più lento dello spagnolo. Quarto tempo per Russell, seguito da Verstappen. Le due Ferrari compiono uno step in avanti rispetto alla mattinata, quantomeno in termini di classifica, chiudendo con il sesto tempo di Hamilton e l’ottavo di Leclerc. A sandwich fra le due rosse si piazza la Red Bull di Tsunoda, mentre Colapinto e Hulkenberg chiudono la top ten. Dodicesimo tempo per la Mercedes di Antonelli, che ha completato la sua prima sessione del weekend dopo l’escursione in ghiaia della mattinata.




