Dopo aver vinto il titolo Costruttori nel 2024, la McLaren ha proseguito il suo percorso di crescita intrapreso nelle ultime stagioni progredendo in maniera ancora più impressionante. Solitamente, quando si arriva alla fine di un ciclo tecnico come quello attuale, si assiste a un livellamento delle prestazioni. Con la MCL39 è stato il contrario: le prestazioni della vettura di Woking hanno colto di sorpresa gli avversari, rimasti spesso impotenti davanti alle prove di forza delle vetture papaya. La frase “la McLaren ha trovato qualcosa e dobbiamo capire cosa” è spesso riecheggiata nelle dichiarazioni di piloti e ingegneri degli altri top team. A svelare qualcosa di più sulla forza del team britannico ci ha pensato il suo team principal, Andrea Stella.
Stella: “Una velocità di progresso superiore persino alla Ferrari nei periodi di massima competitività”
Parlando dei punti salienti alla base della crescita esponenziale della McLaren, Stella ne ha scelti due: “Il ritmo di progresso che abbiamo avuto in un paio d’anni è di per sé piuttosto unico, e forse è stato persino più veloce di quello che abbiamo sperimentato in Ferrari nei periodi di massima competitività. Il secondo è che non ci sono superstar. È come un vero e proprio percorso di squadra, che include anche i piloti. Direi che queste sono le due caratteristiche principali che caratterizzano il percorso che stiamo affrontando in McLaren“.

La MCL39 è una monoposto che ha colpito per la sua competitività fin dai test invernali in Bahrain, ma nel corso d’anno ha visto introdurre delle novità che l’hanno resa ancora di più la macchina da battere: “Sono rimasto sorpreso da questo livello di competitività – ha commentato Stella – Quando l’anno scorso abbiamo discusso di quanto impegno volevamo dedicare al miglioramento della vettura 2024, volevamo sicuramente essere molto ambiziosi. Pensavamo di dover fare qualcosa in più rispetto al normale sviluppo. Abbiamo adottato un approccio molto aggressivo all’innovazione“.
Alla base di questa crescita c’è l’introduzione continua di novità: “La MCL39 è un’auto molto innovativa – ha proseguito Stella – Dal punto di vista ingegneristico, eravamo nervosi per alcune soluzioni, ma eravamo effettivamente in grado di realizzarle. Quando abbiamo guardato i tempi sul giro e i numeri nelle simulazioni, abbiamo pensato che non sarebbe stato sufficiente. All’inizio della stagione, di fatto non era abbastanza. C’è un fattore che è successo durante questa stagione, ovvero che la vettura è stata effettivamente migliorata. Credo che fosse più evidente in passato perché presentavamo aggiornamenti una tantum, di per sé molto evidenti. Ma in realtà, se consideriamo le ultime tre o quattro gare, sono state aggiunte molte nuove parti. Se introducessimo tutti queste in un unico evento, diremmo: ‘Oh, la McLaren ha un grande aggiornamento’. Quindi, penso che questo abbia contribuito molto a creare questa tendenza e a scoprire che nelle ultime tre gare siamo stati decisamente molto competitivi”.
L’importanza di adottare metodologie efficaci
Secondo Stella, dietro ai grandi benefici portati da ogni aggiornamento c’è un aspetto di importanza primaria: “Questa tendenza per cui gli sviluppi –dal punto di vista meccanico, ma soprattutto aerodinamico – hanno avuto successo, è il risultato di molti fattori. In F1 non esiste una bacchetta magica per il successo. Questo è il risultato del lavoro sui fondamentali. I fondamentali non riguardano solo la capacità di generare idee, ma implicano anche la comprensione delle metodologie utilizzate per questo sviluppo e la comprensione di quando queste metodologie saranno efficaci non solo nell’essere innovative, ma anche nel dare la certezza che ciò che si è ottenuto nello sviluppo in galleria del vento o nella CFD si trasferirà effettivamente in qualcosa che funziona in pista“.

Foto: Enrico Ghidini
Adottare delle metodologie vincenti è uno degli aspetti più complessi per ogni team di F1. Stella ha aggiunto: “Questo fa parte della generazione di know-how come team, che di per sé è un’affermazione molto semplice – generiamo competenze e conoscenze per avere la migliore correlazione – ma in realtà è probabilmente uno dei campi di battaglia più complessi per qualsiasi team di F1. Abbiamo investito molto da questo punto di vista. Devo elogiare la qualità delle persone perché, anche se parliamo di metodologie, sono sempre guidate dalle persone. Sono stato molto fortunato a poter contare su un team di grande talento“.
Il grande punto di forza della MCL39
Analizzando in cosa si concretizzano i vantaggi degli sviluppi portati sulla MCL39, Stella ha dichiarato: “Confrontando la velocità con quella di altri team, i dati indicano che la McLaren può generare la massima velocità a centro curva nelle curve a media velocità. Abbiamo ancora i nostri punti deboli. Se affrontiamo una curva ad altissima velocità come Copse, ad esempio, o Pouhon, non siamo la macchina più veloce. Allo stesso modo, probabilmente a velocità molto basse, non siamo la macchina più veloce. Ma la maggior parte delle curve in un campionato sono curve a media velocità e, dati alla mano, in quell’intervallo la nostra macchina è sicuramente la migliore“.



