Wolff: “Dovevo parlare con Max, ma George rinnoverà. Hamilton tornerà motivato”

Ago 7, 2025

Loris Preziosa

È stata una prima metà di 2025 tutt’altro che agevole in casa Mercedes. Dopo un avvio di stagione in cui la stella a tre punte sembrava poter lottare quantomeno per il ruolo stabile di seconda forza, con l’avvento della stagione europea i problemi hanno iniziato a bussare alla porta, complice anche l’introduzione di una sospensione posteriore che non ha dato i frutti desiderati. La scuderia capitanata da Toto Wolff è così tornata a fare i conti con le difficoltà che si sono presentate costantemente da quando l’attuale ciclo tecnico è entrato in vigore. Nelle ultime settimane la Mercedes è stata sotto i riflettori in seguito alle voci dell’interessamento verso Max Verstappen in ottica 2026. Con lo scioglimento del rebus sul pilota olandese alla vigilia del GP di Ungheria, è atteso a breve il rinnovo di George Russell. Di questo e altri temi di attualità ha parlato il Team Principal della Mercedes in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

Atteso il rinnovo di Russell, Toto Wolff: “George era già confermato al 90%, ma dovevo prima parlare con Max”

Le prospettive future incerte in casa Red Bull, unite ad un presente tutt’altro che soddisfacente sul fronte prestazionale, hanno messo in bilico la permanenza di Verstappen all’interno della scuderia di Milton Keynes. Ed è così che Toto Wolff ha sondato il terreno per provare a riportare un campione del mondo nel proprio garage. Ora che però le acque sono tornate calme, la conferma di George Russell è attesa nel breve termine anche a livello ufficiale. “Presto avremo l’annuncio? Sì,” ha dichiarato il numero uno del box Mercedes in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. “Ho sempre detto di essere felice della mia squadra, ma all’improvviso il futuro di Max è diventato incerto e così abbiamo parlato anche con lui. Ma sono sempre stato molto chiaro con George: al 90% sarebbe rimasto con noi ma avevo bisogno di parlare anche con Verstappen. Ora tutto può tornare alla normalità.”

È innegabile che il pilota britannico si stia rendendo protagonista della sua migliore stagione in F1, massimizzando costantemente il potenziale della W16. “Già l’anno scorso si capiva quanto fosse maturato ma ovviamente era sempre all’ombra di un campione come Hamilton,” ha aggiunto in merito al suo pilota di punta. “Quando Lewis se n’è andato lui ha assunto un ruolo da leader in modo molto naturale, mostrando prestazioni che vanno anche oltre le possibilità della vettura.”

Wolff Russell Antonelli

Su Antonelli:sapevamo che avrebbe potuto commettere errori e la vettura non lo aiuta”

Guardando al lato del box di Andrea Kimi Antonelli, la situazione è differente. Il pilota italiano sta affrontando quel periodo di adattamento, non esente da difficoltà, che spesso i rookie si trovano a fronteggiare all’interno di scuderie del midfield. “Kimi è un grandissimo talento: è veloce, è intelligente, ma è molto giovane e fin da subito avevo detto che avrebbe potuto commettere errori,” ha dichiarato Wolff parlando della giovane promessa maturata nell’Academy Mercedes sin dai tempi del Karting. “Purtroppo abbiamo un’auto poco costante e ciò rende più difficile il suo adattamento. Ma anche passare attraverso queste difficoltà fa parte del processo per diventare campione.” Sulle prospettive legate ad Antonelli ha aggiunto: “Penso che sia un’esperienza formativa per tutti noi. Non abbiamo mai avuto un ragazzo così giovane in squadra e in generale la F1 non ha mai avuto un diciottenne in un top team. Stiamo lavorando per creare un ambiente che gli permetta di dare il meglio di sé in pista. Non sono sorpreso della sua vicinanza con Lewis, penso che i campioni riconoscano gli altri campioni.”

Hamilton

Sulla Ferrari: “Hamilton tornerà ad essere motivato. Rinnovo Vasseur? Qualsiasi altra scelta sarebbe stata stupida”

Il Team Principal della Mercedes è andato oltre gli affari interni, commentando il periodo complicato che sta attraversando l’ex colonna portante della stella a tre punte. Hamilton e Wolff hanno lavorato fianco a fianco per 12 anni e tuttora permane un solido rapporto di amicizia e stima reciproca. “Per Lewis guidare per la Ferrari è un onore, ma anche una sfida,” ha dichiarato. “Mette il cuore in tutto ciò che fa ed è molto sincero: quando attraversa momenti difficili se ne assume la responsabilità. È una caratteristica dei grandi: se sanno di non essere stati all’altezza non danno la colpa al team ma si guardano dentro. Passato questo momento tornerà con la motivazione di sempre.”

Restando nell’orbita Ferrari, Wolff non ha usato mezzi termini nel commentare il rinnovo del Team Principal Frédéric Vasseur, ufficializzato alla vigilia dell’ultimo weekend prima della sosta estiva. “Qualsiasi altra scelta sarebbe stata davvero stupida,” ha affermato. “Conosco Fred da quando avevamo poco più di vent’anni e so quanto valga come uomo di motorsport, conosco la sua visione imprenditoriale e la sua forza. Avere una persona così nel proprio team è una fortuna e bisogna ricordare quanto tempo serve in F1 per creare un progetto di successo.”

Wolff Vasseur

Superiorità Mercedes nel 2026? “solo pettegolezzi, mi piacerebbe lottare contro la Ferrari”

Parlando di successo, si tratta di un termine che all’interno del box di Brackley è ormai un ricordo lontano. Nell’attuale ciclo tecnico la Mercedes ha ottenuto sei vittorie in quattro anni, un mondo alla rovescia se raffrontato con i sette anni di dominio nell’era turbo-hybrid. “Mi guardo allo specchio e mi chiedo: sto contribuendo al successo della squadra? Se non lo facessi, sarei il primo a scegliere qualcuno per sostituirmi,” ha affermato Wolff. “Potrei diventare amministratore delegato o presidente, e sedermi su un divano chiedendo riscontro sulle prestazioni. Amo le difficoltà e la pressione è la mia zona di confort.”

La buona notizia per la Mercedes è un nuovo ciclo regolamentare alle porte, in cui ha la possibilità di ripartire da un foglio bianco. “Sono molto felice che questo periodo delle auto a effetto suolo stia finendo. Il nuovo regolamento sarà discusso e criticato, ma con il tempo verrà accettato.” Sulle voci di una Mercedes che potrebbe partire con il miglior spunto, ha aggiunto: “sono pettegolezzi, non sappiamo niente. Mi aspetto che la Ferrari sia molto competitiva e Honda ha dimostrato quanto sia forte, mi aspetto tanto anche da Aston Martin. Poi c’è Red Bull con i nuovi motori, c’è Audi… Contro chi mi piacerebbe lottare? La risposta è semplice: Ferrari. Un classico. Lewis e Charles contro Kimi e George, una sfida incredibile. Un pilota italiano contro un’auto italiana: lo immaginate? Non ho dubbi che questo duello prima o poi lo vivremo.”

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