Nell’ultima tappa prima della pausa estiva, la Williams ha chiuso a secco di punti. Un risultato che si contrappone al buon esito della gara di Spa con Alex Albon e che conferma il trend altalenante delle ultime gare. Nel secondo quarto di stagione la scuderia di Grove ha vissuto ‘di rendita’ grazie ai risultati ottenuti nel primo, quando il team ricopriva il solido ruolo di prima squadra del midfield. Al termine della corsa all’Hungaroring, entrambi i piloti hanno sottolineato come il layout ad alto carico non si sposasse con la filosofia della FW47. Una sensazione ribadita anche dal Team Principal James Vowles, che però ha manifestato la necessità di intraprendere un trend più costante per potersi difendere dai diretti avversari a centro gruppo; un compito da tenere in considerazione anche in ottica futura, dove gli obiettivi sono certamente più ambiziosi.
Sainz: “nella prima metà di stagione non ho massimizzato i risultati”
La prima metà di campionato disputata da Carlos Sainz non fa senz’altro parte degli highlights della sua carriera. Anche in Ungheria per lo spagnolo non sono arrivate grosse soddisfazioni. “È stato un fine settimana pulito per noi, ma è un peccato che non fosse uno di quei weekend in cui la macchina era forte,” ha dichiarato Sainz alla stampa al termine del GP di Ungheria. “La tredicesima posizione era il massimo che si potesse fare, che è dove saremmo arrivati senza l’incidente con Gasly.” Lo spagnolo è stato infatti protagonista di un contatto con l’Alpine del francese al giro 62, che ha causato un’escursione nella via di fuga. Nemmeno una carta alternativa sul fronte strategico ha cambiato il destino della sua corsa. “Abbiamo provato a fare una sosta sola, ma probabilmente era troppo ottimistico passare dalla Soft alla Hard. Abbiamo provato qualcosa di diverso prima di passare alla seconda sosta.” Sainz va ora in vacanza con meno di un terzo dei punti accumulati dal compagno, un complessivo che rispecchia le difficoltà accusate sul fronte della confidenza al volante della sua nuova vettura. “Lascio la prima metà della stagione un po’ deluso perché non abbiamo massimizzato i fine settimana in cui eravamo più forti,” ha aggiunto, “ma spero che la seconda metà della stagione sia il contrario.”

Albon: “in gara abbiamo faticato più del previsto. Preferiamo i circuiti a basso carico”
Nel fine settimana di Budapest, anche Alex Albon ha faticato non poco. Il thailandese, che a Spa si era difeso chiudendo al sesto posto davanti alla Ferrari di Hamilton, in Ungheria non si è qualificato nemmeno per il Q2 al sabato. Gara anonima anche alla domenica, dove ha chiuso 15° alle spalle del compagno. “È stato un fine settimana davvero duro,” ha dichiarato ai media dopo la corsa. “Sono arrivato a questo fine settimana ottimista, ma sentivo che eravamo un po’ più esposti su questa pista e la macchina non adattava bene. In gara abbiamo faticato più di quanto pensassi.” Nei 70 giri disputati all’Hungaroring la Williams non ha mai messo in pista prestazioni di rilievo, contrariamente a team come Aston Martin e Sauber, che si sono dimostrate le due migliori vetture a centro gruppo. “Abbiamo i nostri compiti da fare,” ha dichiarato alla vigilia della pausa estiva. “Sarà una lotta tirata per il resto dell’anno. Penso che noi preferiamo i circuiti dal basso carico aerodinamico, mentre altri preferiscono quelli a maggior carico. Vedremo come andrà a finire, ma io e Carlos lotteremo al massimo per poter mantenere il quinto posto nei costruttori.”

Vowles: “dobbiamo smettere di essere altalenanti se vogliamo risalire il gruppo”
Dell’aspetto tecnico ha parlato anche il Team Principal James Vowles, che ha ribadito come la pista di Budapest non fosse certamente la migliore per la FW47. “Dobbiamo imparare e capire come mai riusciamo ad essere forti in alcuni circuiti e deboli in altri,” ha affermato ai media. “È uno schema ormai costante negli ultimi anni e dobbiamo uscirne per poter risalire la griglia.” Quello esplicato dal numero uno del muretto Williams non è quindi soltanto un compito per le vacanze, ma anche un obiettivo importante per il futuro, ovvero l’aspetto su cui il team britannico sta concentrando gran parte delle proprie energie da diversi mesi a questa parte. “Sono orgoglioso di quello che la squadra ha ottenuto nella prima parte di campionato ed è fantastico essere al quinto posto,” ha aggiunto offrendo uno sguardo complessivo dei primi 14 GP. “Tuttavia sarà una lotta serrata fino alla fine e dobbiamo massimizzare ogni opportunità che ci si presenterà.” Nelle 10 gare che si alterneranno da fine agosto ad inizio dicembre non sarà facile gestire il cuscinetto di vantaggio sui diretti rivali. L’Aston Martin si è infatti inserita nella rincorsa grazie al solido quinto e settimo posto maturato in Ungheria, una lotta che vedeva già presente la Sauber, ormai stabilmente in top ten dalla gara di Barcellona. I due team distano dalla Williams rispettivamente 18 e 19 lunghezze.



