Leclerc: “Vasseur sa avere sangue freddo nei momenti più difficili”

Lug 31, 2025

Luca Manacorda

Anche Charles Leclerc non ha potuto sottrarsi alle tante domande che nel giovedì di Budapest gli sono state rivolte riguardo il rinnovo di Fred Vasseur come team principal della Ferrari. Il monegasco ha sottolineato le qualità che rendono Vasseur la figura giusta per quel ruolo, soprattutto in considerazione delle caratteristiche dell’ambiente che circonda la Scuderia di Maranello. Il pilota numero 16 si è poi soffermato sulla crescita della SF-25 e sul suo difficile rapporto con il circuito dell’Hungaroring.

Leclerc: “Fred ha sempre avuto sangue freddo nei momenti difficili”

Così come Hamilton, anche Leclerc ha accolto con soddisfazione la conferma di Vasseur alla guida della Scuderia Ferrari: “Sono molto contento. Fred ha una visione incredibile. Ciò che è molto difficile in Ferrari è che l’emozione fa parte integrante del lavoro quotidiano perché gli italiani, ed è questo che rende la Ferrari così speciale, sono estremamente appassionati. Fred sa davvero come mettere da parte le emozioni e avere una visione chiara di dove siamo, indipendentemente da quanto rumore ci sia intorno al team. Questo è molto importante. Ha molte altre qualità. Una di queste è anche quella di estrarre il massimo da ogni singola persona in fabbrica e questo, quando si mette tutto insieme, fa una grande differenza“. Una qualità, quest’ultima, evidenziata anche dal suo compagno di squadra.

Leclerc Vasseur

Sarà dunque Vasseur a guidare la Ferrari nella nuova era della F1, che si aprirà il prossimo anno con l’esordio del nuovo regolamento tecnico: “Sono sicuro che stiamo lavorando nella giusta direzione – ha spiegato il monegasco – Il prossimo anno sarà un punto di svolta importante, perché segnerà una nuova era per le monoposto. Se non si parte con il piede giusto, è sempre più difficile tornare indietro perché anche gli altri team spingono per i miglioramenti. Colmare il divario diventa molto difficile. Fred ha sicuramente cambiato il modo in cui lavoriamo su diverse cose. Dove ha fatto la differenza più grande è la sua visione d’insieme, l’ha integrata nel team ed è molto importante. Credo che la bellezza della Ferrari stia nel fatto che emotivamente è sempre intensa, ma può anche danneggiarci in qualche modo, soprattutto quando arrivano i momenti più difficili. Fred ha sempre avuto molto sangue freddo in quei momenti e ha aiutato la squadra a essere un po’ più lucida“.

Proprio la pressione che circonda sempre la Ferrari aveva spinto le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi sulla possibile sostituzione di Vasseur: “Il fatto che ci fosse così tanto clamore intorno alla squadra all’inizio dell’anno ha peggiorato tutto – ha detto Leclerc a riguardo – Quando abbiamo iniziato la stagione, credo che tutti pensassero che avremmo vinto il campionato e sfortunatamente non è stato così. Poi ci sono state delle voci e questo ha preso una dimensione maggiore di quella che volevamo. Queste sono cose che non possiamo controllare. Come dicevo prima, fa parte della Ferrari, non cambierà mai. Non possiamo concentrarci su questo. La cosa migliore che possiamo fare è cercare di non pensarci“.

I progressi della SF-25 e il tabù dell’Hungaroring

Il terzo posto di Spa ha ridato vigore a un’estate in cui Leclerc sta raccogliendo buoni risultati: “Abbiamo ottenuto quattro podi negli ultimi sei weekend di gara. Non credo che siamo ancora al livello in cui possiamo dire di essere la seconda squadra più forte in griglia, ma stiamo lavorando per raggiungere questo obiettivo e stiamo facendo passi nella giusta direzione. Ci sono stati diversi aggiornamenti negli ultimi weekend che ci hanno aiutato a colmare il divario con i piloti davanti. Non credo che ci sia una pista al momento in cui pensiamo di essere più forti della McLaren. Costantemente, la McLaren sarà la macchina più forte quest’anno. La Red Bull è un po’ più altalenante, un po’ come noi e la Mercedes, ma c’è una costante ed è la McLaren. Per ora, non credo ci siano piste in cui penso che saremo i favoriti, ma spero di essere sorpreso“.

Prolungare questo momento positivo sarà più difficile questo weekend, dato che tra Leclerc e l’Hungaroring c’è scarso feeling, con il quarto posto ottenuto in due occasioni quale miglior risultato del monegasco su questa pista: “Questo weekend non ne sono sicuro. È di gran lunga la pista peggiore della stagione per me. Non vedo l’ora di provare a dimostrare che non è vero e di avere finalmente un buon weekend qui a Budapest. Non mi ha dato grandi soddisfazioni in passato. Probabilmente è una questione di stile di guida. Devo impegnarmi un po’ di più rispetto ad altre piste“.

Il confronto con Hamilton

La reputazione di Leclerc sta uscendo rafforzata da questa prima stagione di coabitazione con Hamilton, nella quale il monegasco sta vincendo il confronto diretto: “Non avevo grandi aspettative perché non sapevo – ha spiegato Charles – Come pilota, guardi i dati degli altri, ma c’è sempre un punto interrogativo: quando sei fuori curva, quanto dipende dal pilota e quanto dalla macchina? Ero molto curioso di vedere dove sarei stato contro Lewis. Ripeto, è ancora molto presto e non stiamo lottando per vittorie e pole position, il che cambia le cose per un pilota. Per ora, il mio unico obiettivo è cercare di riportare la Ferrari al vertice. Sono contento di come sto andando e devo solo continuare così. Probabilmente è troppo presto per giudicare, dato che è una nuova squadra per Lewis, e sono sicuro che stia ancora capendo e imparando a conoscere tutti i nuovi sistemi per lui“.

Ai microfoni di Sky Sport F1, Leclerc non ha però nascosto la sua soddisfazione per il livello delle sue prestazioni quest’anno: “Quando riguardo la mia stagione sono molto soddisfatto di quello che ho fatto. C’è stata Silverstone che è stata sicuramente una gara dove ho sbagliato sia a livello di scelte a inizio gara che dopo in pista, non è stato un bel weekend. Tolto quello, penso che sia stata forse la stagione più forte che ho avuto fino ad ora, ma alla fine è sempre l’obiettivo di imparare da quello che fai male e di farlo meglio l’anno dopo“.

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