Nelle prove libere più importanti dell’anno, con l’entrata in vigore della nuova direttiva tecnica sulla flessibilità delle ali, non ha sfigurato Max Verstappen in Spagna: al termine del venerdì la sensazione è che se la giocherà con i due piloti McLaren, visto il passo gara mostrato a Barcellona sia nella prima che nella seconda sessione di prove libere. A mostrarsi ottimista è lo stesso olandese, che nelle interviste e nei team radio ha affermato quanto fosse positivo questo venerdì rispetto agli altri.
VERSTAPPEN: “GIORNATA POSITIVA: SONO PIÙ A MIO AGIO CON LA MACCHINA”
A Barcellona non ha mai sfigurato ed è qui che ha conquistato nel 2016 la sua prima vittoria in Formula 1. I ricordi non possono che essere positivi: “È sempre bello essere qui ed è sempre piacevole guidare su questa pista. Oggi faceva piuttosto caldo e le gomme hanno sofferto. Penso che sia stato un venerdì positivo per noi, mi sono sentito un po’ più a mio agio con la macchina”, questo il commento dell’olandese. “Non siamo ancora dove vorremmo, ma continueremo a lavorare. Ci sono sempre modi per rivedere quello che stiamo facendo, massimizzare le nostre prestazioni e trovare più tempo. Naturalmente ogni pista è diversa, ma ci stiamo arrivando con la messa a punto della vettura. Ho avuto anche dei venerdì in cui le cose non funzionavano, quindi direi che questo è un po’ più positivo.”

MARKO: “NUOVE ALI NON HANNO INFLUENZATO PRESTAZIONI”
Anche il super consulente austriaco è intervenuto al termine delle due sessioni, confermando quanto detto da Verstappen: “Tutti si sono avvicinati. Ferrari e Mercedes sono più veloci e ci siamo anche noi. Credo che tutto sarà deciso da pochi decimi di secondo se questo sarà il trend e dovesse continuare in questo modo. Ma in generale siamo soddisfatti, non avevamo un venerdì così buono da diverso tempo“.
Soffermandosi nello specifico sulle prestazioni dei team dopo le modifiche alle ali, afferma: “Con l’introduzione delle nuove ali tutto è rimasto come prima. McLaren ha un leggero vantaggio. Ma noi, Mercedes e Ferrari ci siamo avvicinati. Credo che il risultato finale di questo weekend dipenderà dalla messa a punto delle monoposto e di cosa accadrà domenica. Le nuove ali non hanno influenzato le nostre prestazioni e nemmeno quelle degli altri top team. Questo fa decadere le alte aspettative che aveva qualcuno e che, di fatto, restano disattese“.
Infine, una previsione della gara: “Dobbiamo fare ancora piccoli miglioramenti in vista delle qualifiche. Sembra che Piastri sia il più veloce sul giro singolo, mentre sul ritmo è Norris. Questo gioca a nostro favore se riusciamo a inserirci tra i due. Ma sarà una gara molto combattuta, lo abbiamo già visto. Sarà questione di decimi di secondo“.

TSUNODA: “NON SO PERCHÉ SONO LENTO”
Chi è più in difficoltà è Tsunoda, nono e tredicesimo tempo: “Prima giornata difficile in pista. Abbiamo fatto dei progressi tra le FP1 e le FP2, ma dobbiamo lavorare per capire il divario attuale, perché non me lo aspettavo. È difficile capire quale sia l’esatta limitazione che abbiamo e cosa ci fa faticare. Semplicemente non ho idea del perché sia lento, non ho commesso grandi errori. Abbiamo molto da analizzare stasera, ma speriamo di poter cambiare le cose per domani e di fare una buona qualifica.”



