Fp2 Spagna: Piastri comanda e la McLaren vola, passo indietro Ferrari

Mag 30, 2025

Luca Vanzini

Piastri è il più veloce di tutti nelle Fp2 con un margine di ben tre decimi su Russel,Verstappen e Norris. Misteriosa la prestazione Ferrari dopo una mattinata che faceva ben sperare: Leclerc quinto a mezzo secondo e Hamilton undicesimo a sette decimi, le due rosse di Maranello non hanno brillato neanche nel passo gara, nettamente inferiori a McLaren e Red Bull. Le Fp2 sembrano lasciare poche speranze ai rivali McLaren. Un appuntamento che poteva sembrare un punto di svolta a livello di valori in pista sembra essere solo l’ennesima conferma della spaventosa superiorità tecnica del team britannico, dominante sia nel giro veloce che sul passo gara.

Le Fp1 sebbene fossero avvolte da grande curiosità vista la nuova direttiva sulle ali anteriori non ha regalato grandi colpi di scena, la McLaren si è confermata la macchina da battere. Insieme alle papaya anche le altre scuderie hanno confermato i valori mostrati fino ad ora senza nessun clamoroso capovolgimento. Una giornata significativa anche sotto il punto di vista degli aggiornamenti, molte le scuderie che hanno portato nuovi elementi per le monoposto come spesso accade all’appuntamento di Barcellona.

L’azione in pista comincia subito con la mescola media in cerca del giro veloce con Russel davanti a tutti, ottima notizia per il box Mercedes che dopo la debacle a Monaco e una prima sessione non felicissima aveva bisogno di un segnale positivo. Mentre Red Bull, Mercedes e Ferrari si mostrano altalenanti, la McLaren si conferma sempre nelle posizioni più alte con Norris secondo a un decimo e Piastri, ancora attardato, quarto a quattro decimi. L’australiano sembra aver iniziato il weekend con una marcia più bassa rispetto al compagno di squadra che ha mostrato fin da subito gran feeling con il circuito spagnolo. In difficoltà la Ferrari con Leclerc quinto a mezzo secondo ed Hamilton undicesimo a più di un secondo.  Come da programma tutte le squadre montano la gomma rossa per cercare la massima prestazione e il più veloce è Oscar Piastri in 1.12.760, uno strappo importante che mette tra lui  Russell, Verstappen e Norris ben tre decimi. Leclerc, più attardato, quinto a mezzo secondo, il suo giro è stato viziato però da un errore in curva 7 che il monegasco ha valutato in tre/quattro decimi. Hamilton solo undicesimo a otto decimi, eloquente il suo team radio: “la macchina è inguidabile“. Le lamentele del britannico oltre a testimoniare la difficoltà Ferrari confermano anche una difficoltà comune tra i piloti nella guidabilità delle vetture. Numerosi gli on board che mostrano la fatica dei piloti nel trovare una guida pulita e precisa a causa del poco grip, la sensazione è infatti che Piastri abbia messo insieme tutti i settori mentre gli altri piloti come Leclerc abbiano ancora del margine da colmare. Spicca ancora una volta la settima posizione di Alonso, che deve tradurre il buon potenziale Aston Martin in punti che non sono ancora arrivati in questa stagione.

A differenza di Monaco in cui gli occhi erano puntati sui tempi nel giro veloce, in un circuito come quello di Barcellona è fondamentale il passo gara e la buona gestione delle gomme nella quale nella mattinata la Ferrari si era mostrata estremamente veloce. La McLaren anche nel passo gara si rivela fenomenale mettendo così le basi per una doppietta che sembra poter essere a portata, come sempre la variabile sembra essere Max Verstappen che condisce il suo buon ritmo qualifica con un buon passo gara seppur lontano da quello Mclaren. La Mercedes si conferma più in difficoltà con i tempi che si alzano dopo pochi giri, salvo poi assestarsi su una media però ancora alta. Il vero punto interrogativo che ci lasciano le Fp2 è la prestazione Ferrari, irriconoscibile rispetto alla mattinata, anche nel passo gara così come in qualifica Leclerc non conferma le buone impressioni della mattina con una vettura più nervosa e strane sensazioni sulle gomme nei long run.

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