Le FP1 di Barcellona erano una delle sessioni più attese della stagione fin qui disputata, con l’entrata in vigore della Direttiva FIA per la flessibilità delle ali anteriori. Ciò che non è cambiato, almeno per il momento, è il leader della classifica, con Lando Norris che dopo la vittoria a Monaco si è imposto nelle prime libere del fine settimana in Spagna. Alle sue spalle si è piazzato Max Verstappen, protagonista di numerosi cambi di setup all’interno del box durante la sessione. Terzo e quarto tempo per le Ferrari di Hamilton e Leclerc, con il monegasco che ha espresso un buon ritmo nelle simulazioni di passo gara, lasciando ben sperare per il prosieguo del weekend.
Le FP1 a Barcellona sanciscono l’entrata in vigore della TD018
Con la prima sessione di libere in Spagna è iniziato uno dei weekend più attesi da inizio stagione, soprattutto per i tecnici delle scuderie. Sotto la lente d’ingrandimento, le ali anteriori, dal momento che le FP1 hanno sancito l’entrata in vigore della Direttiva Tecnica 018 legata alla flessibilità delle ali anteriori. Per questo motivo gli upgrade portati in pista dai team riguradano in gran parte questa componente. Nel caso della McLaren, l’ala anteriore per la DT era stata provata in pista già ad Imola e in quel di Barcellona non ha introdotto ulteriori parti aggiornate.

Credits: Enrico Ghidini
La Ferrari ha portato in pista, oltre alla nuova ala anteriore, anche quella posteriore che, come accaduto la scorsa settimana a Monaco, è un ‘carryover’ della vettura della passata stagione. La Mercedes ha portato in pista un’ala posteriore per affrontare il tracciato catalano, nonché un nuovo fondo. Anche a centro gruppo alcuni team hanno introdotto degli upgrade. In casa Alpine per esempio, è stato portato un nuovo fondo, provato da Gasly nelle FP1, che si pone l’obiettivo di aumentare il carico senza compromettere il bilanciamento della vettura. Nuovo fondo anche per la Sauber, che ha introdotto anche una nuova specifica di cofano motore.

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Norris parte forte, cambi di setup sulla Red Bull di Verstappen
La prima sessione di libere a Barcellona ha visto alcuni nuovi protagonisti in pista, con Rio Hirakawa e Victor Martins che hanno preso parte alla sessione rookie rispettivamente al volante di Haas e Williams. Un’altra novità, seppur di minore entità rispetto alle ali anteriori, è legata ad un esperimento chiesto dalla FIA ai team e riguarda il pattino delle vetture. Per ogni squadra infatti, un pilota ha montato un pattino in acciaio piuttosto che in titanio, con l’obiettivo di ridurre il rischio incendi a bordo pista per via delle scintille prodotte dalle monoposto. L’acciaio ha il vantaggio di dissipare più velocemente il calore rispetto al titanio, ma i team storcono il naso a causa del maggior peso del materiale.

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Gran parte dei team hanno dedicato la prima parte di sessione al lavoro su gomma Hard. Ricordiamo che la Pirelli ha portato in pista a Barcellona le tre mescole più dure della gamma. Dopo il primo run, sono stati effettuati numerosi cambi di setup sulla RB21 di Max Verstappen. Da notare che nel box di Milton Keynes entrambi i piloti hanno utilizzato la stessa specifica di muso, dopo una serie di tappe in cui Yuki Tsunoda montava un muso più lungo rispetto al compagno olandese. Lavoro anche per i meccanici della Ferrari, che hanno lavorato sul posteriore della SF-25 di Lewis Hamilton. In questa fase il più veloce è stato Lando Norris, che ha poi ribadito la provvisoria superiorità anche nel run successivo con gomma Soft. Dopo la vittoria ottenuta lo scorso weekend a Monaco, il britannico della McLaren è sembrato il più bolla sin dai primi minuti, anche rispetto al compagno di squadra Oscar Piastri. Tra i due McLaren c’è una differenza in termini di setup, con l’australiano che utilizza la specifica di ala posteriore più carica

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Norris chiude davanti, passo gara incoraggiante per Leclerc
Lando Norris ha mantenuto il primo tempo nella simulazione qualifica fino a fine sessione, chiudendo con un tempo pari a 1’13”718, rifilando più di tre decimi e mezzo alla Red Bull di Verstappen. Terzo e quarto tempo per le Ferrari di Hamilton e Leclerc, che hanno concluso rispettivamente a 378 e 520 millesimi dal leader. La buona notizia per la Ferrari è legata al passo gara di Leclerc, dove ha mostrato un ritmo che lascia ben sperare per il proseguo del weekend; il compagno ha invece lamentato un deficit in termini di grip. Sui long run bene anche Verstappen, mentre ci sono diversi punti interrogativi per la Mercedes, che ha iniziato il weekend con entrambi i piloti fuori dalla top ten nelle simulazioni di qualifica. Tornando alla classifica dei tempi, Piastri ha completato la top five delle FP1, piazzando la sua McLaren a poco meno di sei decimi dal leader e compagno di squadra. Positivo l’abbrivio dalla Racing Bulls, che dopo i doppi punti ottenuti a Monaco ha chiuso le prime libere con il sesto tempo di Liam Lawson e l’ottavo di Isack Hadjar; a sandwich fra i due, la Haas di Oliver Bearman. Chiudono il gruppo dei primi dieci, la Red Bull di Tsunoda e l’Alpine di Gasly.




