Norris supera ogni insidia e vince a Monaco davanti a Leclerc e Piastri

Mag 25, 2025

Loris Preziosa

La gara andata in scena a Monaco è stata senz’altro una delle più singolari nella storia del GP. La regola della doppia sosta obbligatoria ha scompaginato le carte sul fronte strategico, ma non i piani di Lando Norris, che ha superato le insidie trovando il secondo successo stagionale. Il britannico ha così concretizzato la pole del sabato vincendo alla domenica, non senza brivido però, visto che la pressione di Leclerc è stata intensa fino alla bandiera a scacchi. Secondo dunque il monegasco, davanti alla McLaren di Piastri. Quarto Verstappen che ha atteso una neutralizzazione fino agli sgoccioli finali, quando ha effettuato la seconda sosta e chiuso in quarta posizione. Quinto posto per la Ferrari di Hamilton e menzione d’onore per la Racing Bulls, che grazie alla strategia ha conquistato un sesto e un ottavo posto. Weekend da dimenticare per la Mercedes, che dopo la delusione della qualifica lascia Monaco con un doppio zero e una strategia difficilmente spiegabile.

La regola della doppia sosta obbligatoria e le gomme al via

Sebbene a Monaco la pole position abbia un’importanza cruciale in ottica GP, con il debutto della doppia sosta obbligatoria le prospettive per la gara sono incognite e non poco, tanto che persino la Pirelli non ha tracciato una strategia prestabilita. Tutti i piloti sono infatti obbligati ed effettuare due pit-stop, per cui la gestione gara sia sul fronte strategico che su quello degli imprevisti può rivelarsi determinante e anche chi parte più attardato può avere delle opportunità. In griglia di partenza non mancano le penalità, fra le quali spiccano le 10 posizioni commisurate a Oliver Bearman per aver sorpassato in bandiera rossa nelle libere del venerdì. Fra gli episodi puniti anche l’incomprensione fra Lance Stroll e Leclerc nelle FP1, con il pilota dell’Aston Martin che è stato penalizzato di tre posizioni. Ultima in ordine di tempo, la penalizzazione di tre posizioni per Lewis Hamilton, condannato per un impeding su Max Verstappen in qualifica. Il britannico della Ferrari scatterà quindi settima casella invece che dalla quarta. Lando Norris dalla pole position scatta con gomma Media, così come Charles Leclerc e Oscar Piastri in seconda e terza posizione. Gomma Hard per Max Verstappen in quarta posizione, così come Hamilton in settima. Stessa scelta anche per i due piloti della Mercedes in quattordicesima e quindicesima posizione.

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Testa a testa fra Norris e Leclerc in curva 1, VSC al primo giro

Allo spegnimento dei semafori è subito ruota a ruota fra Norris e Leclerc, con il britannico che blocca gli pneumatici ma mantiene la posizione sulla Ferrari. Tutti i primi sette piloti mantengono la loro posizioni ma nelle retrovie è duello fra Antonelli e Bortoleto, con il brasiliano in barriera (per poi ripartire) prima dell’ingresso del tunnel. Ciò provoca l’intervento della Virtual Safety Car e ad approfittarne è Yuki Tsunoda che effettua il primo pit-stop, così come Gasly, Bearman e Bortoleto. Al nono giro Gasly è costretto al ritiro dopo che, a causa di un problema ai freni, tampona la Red Bull di Tsunoda alla chicane del porto, fortunato quest’ultimo ad uscirne indenne. Un game changer dei primi giri è legato alla Racing Bulls, dal momento che il ritmo volutamente lento di Liam Lawson a centro gruppo ha permesso ad Isack Hadjar di effettuare la sosta senza finire nel traffico. Per via del ‘trenino’ creato dal neozelandese si fermano anche Alonso, Stroll e nuovamente Bearman, che è il primo a smarcare la seconda sosta.

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Inizia il valzer dei pit-stop, Hadjar tenta il jolly, posizioni invariate davanti

Il primo dei top drivers a fermarsi è Lewis Hamilton, che dopo il primo pit stop esce in quinta posizione; nei due giri successivi si fermano anche Norris e Piastri. In queste fasi gioca il jolly anche Hadjar che, come Bearman, smarca il secondo pit-stop. È quindi la volta di Charles Leclerc, che al ventiduesimo giro si ferma per il primo pit-stop, dopo il quale mantiene la seconda posizione virtuale alle spalle di Norris e davanti a Piastri. L’ultimo a fermarsi per il primo pit-stop è Verstappen che dopo la sosta rientra in pista in quarta posizione, davanti ad Hamilton, ripristinando di fatto le posizioni della top 4 al via del GP. A metà gara invece nessuna delle due Mercedes è entrata ai box, restando in pista nelle retrovie con gli stessi pneumatici della partenza. In queste fasi arriva anche il ritiro di Alonso a causa di un problema di affidabilità. La stessa tattica della Racing Bulls viene instradata dalla Williams, con Sainz che alza il ritmo per dare lo spazio al compagno per effettuare il pit-stop. Dopo la sosta di Albon, è il thailandese a rivestire lo stesso ruolo. Una decisione che indurrà la Mercedes di Russell a tagliare volontariamente la chicane del porto per liberarsi del traffico della Williams, ma ciò gli costerà un drive-through di penalità.

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Norris la spunta nel duello finale con Leclerc e trionfa a Monaco

Nella top five arriva il momento della sosta di Piastri, che si ferma per evitare la minaccia di un possibile undercut da parte di Verstappen. L’olandese resta però in pista con l’auspicio di una neutralizzazione che lo avvantaggerebbe in termini di track position. Si fermano invece prima Leclerc e poi Norris, che smarcano così la loro seconda sosta. A venti giri dalla conclusione arriva anche la seconda sosta di Hamilton, che mantiene la quinta piazza dal momento che Hadjar, alle sue spalle, è doppiato. Negli ultimi dieci giri i riflettori sono tutti puntati su Norris e Leclerc, con il monegasco che sente di avere nel piede un ritmo migliore della McLaren, a cui si è francobollato. È un finale al cardiopalma quello che si accende sulle strade del Principato di Monaco, con i due ingaggiati per la vittoria della gara, con Piastri spettatore alle spalle della SF-25 di Leclerc.

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A spuntarla è un Lando Norris impeccabile nel duello finale, che ha mantenuto i nervi saldi fino alla bandiera a scacchi, conquistando il secondo successo stagionale in uno dei GP più prestigiosi della stagione. Chiude secondo Leclerc, che ci ha provato fino all’ultimo giro. La McLaren di Piastri completa quindi il terzetto del podio, davanti alla Red Bull di Verstappen che, che ha aspettato l’ultimo giro per effettuare la seconda sosta. Quinta la Ferrari di Hamilton, che è l’ultima vettura non doppiata in pista. Strategia di successo in casa Racing Bulls, che chiude sesta e ottava con Hadjar e Lawson; a sandwich fra le vetture di Faenza, la Haas di Ocon in settima posizione. Le Williams di Albon e Sainz chiudono la top ten del GP di Monaco. Boccone amaro per la Mercedes, che ha effettuato entrambe le soste soltanto nelle battute finali della corsa con entrambi i piloti. Russell chiude quindi undicesimo, mentre Antonelli è l’ultimo al traguardo, in diciottesima posizione.

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