Su una convincente Ferrari, Charles Leclerc si conferma al comando nelle FP2 del GP Monaco, terzo Lewis Hamilton in mezzo alle McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris. Sorpresa Racing Bulls, situazione in alto mare per Mercedes e Red Bull.

Leclerc riconferma la prima posizione della mattinata, è uno spettacolo vedere il monegasco tra i muretti di Monte Carlo, l’unico che sembra aver già trovato il limite. Nella sua prima posizione non c’è solo il suo piede destro, ma anche una buona Ferrari come dimostra il terzo posto di Hamilton a solo un decimo. La McLaren c’è anche nel Principato, Piastri è secondo a 38 millesimi e Norris quarto più attardato. L’australiano ha impattato le barriere alla Santa Devota in curva 1, riuscendo poi a proseguire nella sessione, ma sicuramente un campanello d’allarme per chi come lui ha tanto da perdere. Racing Bulls sorpresa di giornata con Lawson e Hadjar rispettivamente quinto e sesto nonostante il francese abbia picchiato per due volte contro le barriere. Deludono per adesso Mercedes e Red Bull, solo decimo Verstappen, nervoso e mai incisivo nella giornata di oggi. La seconda sessione sembra aver chiarito i valori in campo e la Ferrari pare non essere solo un abbaglio ma una piacevolissima sorpresa.

La prima sessione, a parte la conferma della forza McLaren, ha lasciato più incognite che certezze, a partire dalla paradossale prima posizione di Leclerc contornata da diversi team radio negativi sulla macchina. Le FP2 del GP Monaco sono state fin da subito teatro di tanta azione in pista, con i piloti che cercano di sfruttare ogni secondo a disposizione per limare ogni centimetro in vista della qualifica di domani. La gomma scelta da quasi tutta la griglia è la media che permette di girare a lungo senza perdere performance, differente strategia per Leclerc che indossa il compund più duro. Iniziano a fioccare i primi tempi con tutti i piloti in pista e a inaugurare le barriere di Monaco è Hadjar che chiudendo troppo la traiettoria in ingresso di curva 10 rende inevitabile l’impatto che provoca una bandiera rossa. Nonostante il contatto, il franco-algerino riesce a riportare la vettura al box e la sessione riprende. Un incandescente Leclerc accende di nuovo la tabella dei tempi con gomma bianca in 1.12.1. Neanche il tempo di far riprendere l’azione che la McLaren numero 81 di Oscar Piastri impatta le barriere in curva 1. L’australiano arriva al bloccaggio e provando comunque a far la curva provoca un incidente simile a quello di Leclerc a Baku, per sua fortuna sono solo prove libere e soprattutto l’impatto non lo ho a condannato a terminare la sessione.

FOTO da: @mclaren – Instagram
Riprende l’azione in pista, mentre fioccano replay di piloti che si avvicinano sempre più pericolosamente alle barriere. Iniziano a vedersi le prime gomme rosse che dovrebbero offrire il massimo della prestazione, il primo a scendere sotto il muro dell’1:12 è Fernando Alonso a conferma dei miglioramenti Aston Martin. Dura poco la prima posizione di Alonso perché Leclerc abbassa a 1:11.4 , il monegasco sembra essere un tutt’uno con la pista e per ora quello più a suo agio tra i muretti di Monaco. Le prestazioni di Hamilton, stabilmente tra i primi cinque, confermano che le prestazioni di Leclerc non siano solo un miracolo sportivo, ma anche frutto di una buona Ferrari. Nel mentre faticano Mercedes e Red Bull a trovare la prestazione a differenza di una Williams che sta diventando sempre più una realtà consolidata. A 14 minuti del termine è 1-2 Ferrari con Leclerc ed Hamilton seguiti a ruota da Piastri e Norris ad infiammare una lotta McLaren e Ferrari che fino ad adesso è sempre sembrata un lontano miraggio. Mentre l’australiano chiude la danza dei giri veloci mettendosi a soli 38 millesimi da Leclerc, Hadjar è nuovamente protagonista di un contatto con le barriere in curva 1. Giornata complicata per lui, tanto quanto quella di Verstappen che andando lungo da un’immagine perfetta del suo venerdì sottotono. La sessione si conclude poi con le classiche prove di passo gara che quest’anno potrebbero avere più rilevanza con l’obbligo delle due soste da effettuare durante il GP Monaco. Qui i tempi completi della sessione.



