Dopo un GP di Imola in cui Max Verstappen e la sua Red Bull hanno trionfato mettendosi alle spalle le due McLaren di Norris e Piastri, la Formula Uno si sposta sulle strade del Principato di Monaco. Tra l’incognita del doppio pit stop, le difficoltà della Ferrari nella qualifica e alcune scelte a cui la McLaren potrà difficilmente sottrarsi, scopriamo le cinque domande a cui il GP di Monaco proverà a dare risposta.
Norris, è il momento di tornare al top in qualifica

“Il mio problema è la qualifica. Mi sto rendendo la vita difficile ogni volta“. Lando Norris non fa giri di parole al termine del GP di Imola, in cui il secondo posto finale ha salvato la faccia ad un fine settimana in cui il sabato ha nuovamente impedito all’inglese della McLaren di essere in lotta per la vittoria. Non esattamente un buon segno in vista del GP di Monaco, dove le strette stradine del Principato rendono il risultato delle qualifiche ancor più decisivo. “Il mio problema è… qui dentro“, ha spiegato Norris, facendo riferimento ad alcune difficoltà personali che gli impediscono di essere veloce come vorrebbe. E pensare che lo scorso anno l’inglese si era reso protagonista di ben otto partenze al palo, un numero che se confrontato con la sola pole ottenuta da Lando in questo 2025 rende ancor più l’idea del periodo che il 25enne di Bristol sta attraversando. A Monaco arriverà il riscatto?
McLaren: chi è il numero uno?

La McLaren ha dimostrato di avere la miglior macchina di questo 2025. Un ottimo punto di partenza, che però non ha impedito a Max Verstappen di conquistare già due successi su sei GP disputati. Oltre all’indiscusso talento dell’olandese, anche a Imola è sembrato che la scuderia inglese non intendesse dare la priorità ad uno dei due piloti nelle fasi finali di gara, quando una gomma fresca avrebbe permesso di impensierire il campione del mondo dopo la Safety Car. Una problematica che, per la verità, già lo scorso anno aveva evidenziato una certa timidezza nella gestione di Piastri e Norris, preferendo le ormai note “Papaya Rules”. Ma con un Verstappen così, il duo Stella-Brown sarà presto chiamato a decidere. Sarà Lando o Oscar?
Ferrari: il sabato di Monaco affonderà la rossa?

Il fine settimana di Imola ha evidenziato un problema importante per la Ferrari: la qualifica. Per la verità le difficoltà del Cavallino sul giro secco erano erano emerse già nei precedenti appuntamenti ma sulle rive del fiume Santerno la doppia eliminazione in Q2 rimediata da Leclerc ed Hamilton ha fatto rumore. In vista dell’appuntamento del Principato, il team principal della Rossa ha spiegato: “Sappiamo come la qualifica sia fondamentale e in questi giorni abbiamo lavorato proprio per migliorare la nostra performance sul giro secco, dopo che nelle ultime occasioni non siamo riusciti a sfruttare al meglio il nostro pacchetto al sabato”. Il mix di curve lente e ripartenze del Principato sulla carta non si addice alle caratteristiche della SF-25, ancora frenata dalle difficoltà meccaniche riscontrate al posteriore, ma i tecnici del Cavallino hanno scelto di rispolverare l’ala ad alto carico che permise a Leclerc di vincere con la SF-24. Basterà?
Verstappen: sarà bis a Monaco?

Quello tra il campione del mondo e il GP di Monaco è un legame speciale. Verstappen ha vinto tra le stradine del Principato nel 2021 ripetendo l’impresa nel 2023, dopo una pole position da vero fenomeno. In questo 2025 è stato l’unico – finora – ad arginare lo strapotere della McLaren conquistando i GP di Imola e Giappone. E proprio il successo di Suzuka è stato costruito su una qualifica impeccabile da parte dell’olandese che a Monaco punta a mettere nuovamente i bastoni tra le ruote a Piastri e Norris. A supportarlo ci sarà una RB21 aggiornata tra Gedda, Miami e Imola che sembra aver ritrovato una buona competitività in grado di esaltare le doti di guida dell’olandese, si ripeterà anche nel Principato?
Due pit stop: come cambiano le carte nel Principato?

A Monaco un’impresa è forse più difficile di avvicinare cordoli e muretti: combattere la noia. Le dimensioni delle attuali generazioni di vettura impediscono ai piloti di esaltarsi nei sorpassi sulle stradine del Principato trasformando spesso la corsa in un trenino. Per ovviare alla problematica i regolamenti sportivi da quest’anno obbligheranno i piloti ad effettuare una doppia sosta, mescolando così le carte rispetto al singolo cambio gomme visto nelle precedenti edizioni asciutte. Sarà abbastanza per ravvivare il GP più lento dell’anno?



