Dopo cinque GP la scuderia di centro gruppo che nel complesso ha meglio performato è la Williams, che dopo la doppia chiusura a punti maturata in Arabia Saudita, ha scavalcato la Haas al quinto posto nella graduatoria dei costruttori. Sebbene non sia stato esente da intoppi, il team di Grove ha finora confermato la competitività espressa nei test pre-stagionali, ponendo basi importanti per un campionato che non sia da bassi fondi delle classifiche come aveva raccontato un passato non così lontano. Anche Carlos Sainz sta ritrovando la quadra dopo un avvio di stagione in salita, migliorando gara dopo gara nel processo di familiarizzazione con le dinamiche del team e sul fronte dell’interpretazione di una vettura completamente differente rispetto a quella che aveva guidato fino a sei mesi fa.
Williams quinta dopo le prime cinque gare, Albon: “ora dobbiamo approfittare di questa situazione”
Ala vigilia dell’inizio del mondiale 2025 le voci provenienti da casa Williams prospettavano di una stagione volta alla crescita, senza però trascurare il 2026, il focus principale della squadra. A distanza di due mesi, il team occupa il ruolo di prima forza a centro gruppo dopo che nel GP di Arabia Saudita Alex Albon e Carlos Sainz hanno conquistato la seconda doppia chiusura a punti della stagione. Un risultato che segue altri numeri incoraggianti per la squadra. Finora la Williams ha sempre trovato l’accesso al Q3 con almeno una vettura, mentre alla domenica i punti sono arrivati in quattro occasioni su cinque. Un bilancio positivo che conferma quanto si era visto ai test invernali, dove la scuderia inglese era parsa la più in forma fra le fila di centro gruppo. Al tempo stesso, i primi cinque GP hanno messo in evidenza quanto i valori in campo possano cambiare fra i competitors di questa fascia della griglia, anche nell’arco dello stesso fine settimana di gara.

Alla luce di questo aspetto, dopo la gara a Jeddah Alex Albon ha manifestato l’importanza di estrarre il massimo potenziale dalla FW-47 ogni weekend. In un’intervista che il suo compagno Sainz aveva rilasciato nella tre giorni di test in Bahrain, lo spagnolo aveva dichiarato che in vista del cambio regolamentare del prossimo anno, il lavoro dei tecnici si sarebbe presto focalizzato sul 2026. Un aspetto quest’ultimo che coinvolge sì tutte le scuderie, ma che nel caso di un team che punta nel contempo al quinto posto nei costruttori e ad una vettura competitiva per la prossima stagione, può rappresentare una sfida ardua. Per questa ragione Albon ha esplicitato la necessità di mettere come si suol dire ‘fieno in cascina’, anche guardando ai passi avanti che potrebbero compiere i diretti avversari con gli sviluppi per l’attuale campionato. “Non sappiamo quando la prossima squadra di centro gruppo porterà un aggiornamento e quando lo faranno, la nostra corsa potrebbe essere finita,” ha dichiarato il pilota thailandese a valle dell’ultimo GP. “Quindi in questo momento dobbiamo solo massimizzare ogni fine settimana. Penso che siamo stati la migliore squadra del midfield finora quest’anno. Abbiamo sicuramente una delle vetture più forti, questo è certo. Mi sto divertendo, ma ora dobbiamo approfittare della situazione.”

La crescita di Sainz dopo un avvio complicato
Uno dei piloti che ha pagato il dazio del cambio di team fra il 2024 e il 2025 è stato senz’altro Carlos Sainz che nelle prime gare della stagione ha faticato nell’interpretazione della vettura di casa Williams, completamente differente rispetto alla SF-24. Ciò si è rispecchiato nel confronto interno con Albon, che è in vantaggio nel testa a testa, sia in qualifica che in gara. Il pilota thailandese prevale per 3-2 nelle prestazioni del sabato, per 3-1 sul fronte di quelle della domenica (escludendo il Bahrain, dove Sainz si è ritirato). La notizia incoraggiante per il pilota spagnolo è che questo suo punteggio si è sbloccato negli ultimi due weekend, dimostrando i primi effetti del processo di crescita nella squadra. Guardando al giro secco, sul fronte cronometrico la crescita è stata piuttosto consistente, dal momento che lo spagnolo è passato dagli oltre quattro decimi pagati a Melbourne e i quasi tre pagati a Shanghai, al qualificarsi per il Q3 sia in Bahrain che a Jeddah, dove invece Albon è rimasto escluso. Il trend è stato simile anche in termini di passo gara. Dopo il ritiro nella gara inaugurale in Australia, in Cina Sainz ha pagato quasi quattro decimi al giro dal compagno, saliti a sette in Giappone. Dopo lo zero in Bahrain, in Arabia Saudita Sainz ha invece disputato quella che finora è stata la sua miglior gara con la Williams. Se in Cina infatti il piazzamento in top ten era stato frutto della doppia squalifica Ferrari, sulle strade di Jeddah Sainz ha concretizzato l’ottimo ritmo del weekend con un ottavo posto finale che lascia ben sperare per i prossimi appuntamenti.



