Arrivato in Cina con i favori del pronostico, il GP di Shanghai è stato sinora una delusione per il leader della classifica piloti Lando Norris. Certo, siamo solamente alla qualifica sprint, eppure il sesto posto finale dell’inglese stona parecchio rispetto ad una FP1 dove la sua McLaren è sembrata inarrivabile.
“Ho commesso un errore e mi sono praticamente bloccato all’ultima curva – ha spiegato l’inglese – in generale stiamo faticando rispetto all’Australia e semplicemente non siamo abbastanza veloci”.
Norris: “Macchina troppo difficile da guidare, ma io ho le mie colpe”
“È più colpa mia che della macchina” prosegue poi Lando, assumendosi le colpe della deludente prestazione. “Non posso pretendere che la mia macchina sia perfetta e così ho cercato di spingere un po’ troppo. Devo fare dietrofront, la macchina è buona e soprattutto abbiamo un’ampia finestra, forse non abbastanza per fare la pole. Ma in gara possiamo tornare davanti”. L’inglese ha indicato il vento tra le principali cause che hanno influito nel complicare la guidabilità della sua MCL39. “Le difficoltà di guida oggi sono aumentate e con questo vento facciamo tanta fatica, soprattutto nell’ultima curva, con l’aria in coda. Abbiamo commesso diversi errori, ma questa macchina è troppo difficile da guidare”.

FOTO da: @mclarenf1 – X
Per compensare la mancanza di prestazione – al netto di una monoposto che è sembrata comunque molto in forma, specie nei passaggi più lenti – Norris ha spiegato come sia lui che in compagno Piastri siano stati costretti a “spingere di più per compensare l’assenza di velocità”. In gara, come già nella sprint, è lecito attendersi un pronto riscatto da parte delle vetture di Woking, con le due MCL39 che sono però risultate le monoposto più lente in rettilineo tra i top team. Che centrino già i correttivi imposti dalla FIA per limitare la deflessione delle ali posteriori eliminando il “mini-DRS”?



