Ferrari, Hamilton: “Sto ancora conoscendo la SF-25. È diversa ma questa è la mia sfida”

Mar 14, 2025

Chiara Scaccabarozzi

La nuova stagione di Formula 1 è ufficialmente iniziata e con lei ha preso il via anche la nuova avventura di Hamilton in Ferrari. Per la prima volta, il pilota britannico è sceso in pista in una competizione ufficiale con la SF-25. “È fantastico poter finalmente iniziare il primo weekend di gara con la Scuderia Ferrari HP“, rivela al termine delle FP2. Alla prima uscita stagionale, la monoposto di Maranello non ha sfigurato con Leclerc che segna il miglior tempo nelle FP2 e un’ottima dimostrazione di passo gara. Hamilton, ancora in fase di adattamento, è parso più in difficoltà del monegasco, concludendo le due sessioni in dodicesima e quinta posizione. Al termine della seconda sessione di prove libere, anche Hamilton, come Vasseur e Leclerc, traccia un bilancio positivo del venerdì in pista, considerandolo come una giornata di apprendimento per comprendere la SF-25.

“Giornata di apprendimento, quasi tutto è diverso ma questa è la mia sfida”

Al termine della seconda sessione di prove libere, è lo stesso Hamilton ad ammettere quanto si trovi ancora in una fase di adattamento in Ferrari. Dopo 12 anni in Mercedes, deve ancora comprendere non solo la nuova monoposto di Maranello, ma anche le metodologie di lavoro: “Quella odierna è stata una giornata di apprendimento, nella quale ho continuato a comprendere la SF-25 aumentando ancora di più la mia confidenza con essa. Ovviamente quasi tutto è completamente diverso da ciò a cui sono stato abituato per tanto tempo, ma la mia sfida è questa, e la sto affrontando con il massimo dell’entusiasmo.

“Dobbiamo fare dei miglioramenti: sono fiducioso per domani”

Nelle FP1 il sette volte campione del mondo ha percorso 20 giri, iniziando con le gomme medie, cambiando poi con le soft e tornando con le medie. Nelle FP2, invece, sono 31 i giri percorsi, con la simulazione di qualifica prima e di gara poi. Hamilton è sembrato più in difficoltà di Leclerc, come c’era da aspettarsi, ma anche lui traccia un bilancio positivo della giornata, guardando a domani. “Non eravamo del tutto soddisfatti dopo la prima sessione, ma abbiamo fatto dei buoni progressi nella seconda riuscendo a completare anche alcuni long run, per me particolarmente importanti. C’è ancora da fare sul bilancio vettura e ci lavoreremo durante la notte, inoltre ci manca da trovare un po’ di ritmo, ma era prevedibile. Si tratta di mettere insieme tutti gli elementi passo dopo passo, massimizzando il nostro potenziale e spingendo il più possibile. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e sono fiducioso di vedere quali miglioramenti riusciremo a fare domani.

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