La nuova Ferrari ha svolto il primo test in pista su gomme demo completando il primo dei due filming day annuali concessi dalla Fia ad ogni team. La SF-25 ha potuto girare per 200 km sulla pista di casa con entrambi i piloti. Il team ci ha confermato che l’esecuzione del test è stata sostanzialmente lineare, senza sorprese negative.
Il lavoro del team
I tecnici hanno iniziato il normale percorso conoscitivo della SF-25 ottenendo i dati necessari per le prime verifiche dell’auto: installation data, correlazione, sistemi, elettronica, procedure e controlli cinematismi. Allo stesso modo i piloti hanno finalmente verificato in pista l’ergonomia e le funzioni nel loro nuovo abitacolo. Dopo i test TPC Hamilton aveva chiesto alcune modifiche, già ottenute, altri piccoli dettagli sono stati richiesti nella serata di Fiorano e saranno perfezionati per il Bahrain, tuttavia non è nulla di grosso, non ci sono forti differenze con le impostazioni di Leclerc. “Non sono ancora al livello che voglio e lo so, è tutto diverso, devo lavorarci molto” ha ammesso Lewis dopo il test.

Per Leclerc è la settima Ferrari, soddisfatto della SF-25 ma rimane cauto. La prima di Hamilton è stata la migliore auto ‘Venturi’ deliberata dal campione inglese?
Il lavoro sviluppato dai piloti non è stato identico: Leclerc, da padrone di casa, aveva già la possibilità di spingere, lavorando sulle altezze, sebbene non fosse richiesta una prestazione pura. Hamilton ha lavorato fondamentalmente per entrare maggiormente in confidenza e affinare le sue richieste. Alla fine entrambi hanno espresso parere positivo.
Ingegneri indifferenti ai crono, perché?
La pista di Fiorano non è mai un banco di prova assoluto in termini di prestazione con questa generazione di auto.
Lo è ancora meno se le gomme demo e le condizioni complessive sono distanti di anno in anno. Nessuno dei due programmi era spingere davvero per ottenerli, gli ingegneri riescono a mettere insieme il loro puzzle di informazioni senza alcuna necessità di vederli a Fiorano.

E’ stata rivelata la Ferrari SF-25 nella nuova specifica da medio carico, che é quella che vedremo in Bahrain.
Se l’ala anteriore era una evoluzione molto stretta della specifica di Austin, una delle novità più visibili è stata il gruppo ala posteriore. Il main plane é stato completamente ridisegnato a forma di V, sulla scia di McLaren ma con un richiamo all’idea Alpine in fatto di accumulo centrale del carico. È dotata di un dispositivo Drs molto più efficiente della vecchia auto dove si tendeva a scaricare la beam wing usando un profilo fisso più carico . Su certe piste quell’ala ‘tuttofare’ poneva limiti in qualifica per via di un Drs meno potente. La SF-25 in termini di configurazioni dovrebbe lavorare al contrario, attraverso le gradazioni di beam wing adeguate. Questo riprende totalmente il concetto visto su McLaren e prima ancora su Red Bull ma con una specifica che appare perfezionata sul medio carico.



