Hamilton: “Mi sto adattando a un’auto molto diversa da quelle del passato”

Feb 19, 2025

Luca Manacorda

I circa 100 km percorsi oggi a Fiorano da Lewis Hamilton sono serviti per prendere confidenza con la nuova Ferrari SF-25, ma anche per vivere nuovamente in prima persona l’enorme entusiasmo che circonda la scuderia di Maranello. Davanti a circa 8.000 tifosi, i primi giri del sette volte iridato con la monoposto 2025 sono filati lisci, senza nessun problema di gioventù per la vettura. Per verificarne la competitività, invece, bisognerà aspettare quantomeno i test invernali in programma la prossima settimana sul circuito di Sakhir, in Bahrain.

Hamilton e l’unicità della Ferrari

Dopo l’antipasto dello scorso gennaio, oggi Hamilton ha vissuto per la seconda volta l’emozione di girare con una Ferrari sul circuito di Fiorano. Parlando a fine giornata in conferenza stampa della sua progressiva scoperta di questa nuova realtà, il britannico ha spiegato: “Sono arrivato senza pretese, ma con una mentalità davvero aperta. Ovviamente, ho visto dall’esterno la Ferrari nel corso degli anni, i piloti e come sono stati accolti dai loro tifosi. Penso che mi sia stato detto che sarebbe successo. C’era così tanta passione all’interno della squadra, ma penso che quando ci sei dentro, è qualcosa di molto più speciale di quanto tu possa immaginare. Non puoi saperlo finché non ci entri e lo sperimenti. Ed è stato davvero bello da vedere“.

Sbilanciarsi sulle potenzialità della SF-25 dopo lo shakedown e il filming day odierni è ancora prematuro: “È troppo presto per sapere come sarà l’anno. Quello che sappiamo è che sarà molto ravvicinato tra le migliori squadre. Non abbiamo visto le altre vetture, ovviamente non siamo stati in pista con gli altri. Quello che ho visto è che avere questa squadra sotto lo stesso tetto è un’esperienza unica che non avevo mai avuto prima. Avere una pista fuori dalla fabbrica è abbastanza incredibile. Mettere in pista la nostra auto a Fiorano e anche solo conoscere la storia di questo posto, è stato piuttosto incredibile. Sappiamo di avere un’enorme quantità di lavoro da fare, so di avere un’enorme quantità di lavoro da fare“.

I punti di forza della Ferrari

Per il confronto in pista con gli avversari bisognerà aspettare i test invernali della prossima settimana, ma soprattutto il GP Australia che aprirà la stagione 2025 il prossimo 16 marzo. Hamilton è però convinto che la Ferrari abbia tutti gli ingredienti per essere una squadra vincente: “Ho già lavorato con due squadre vincitrici del Campionato del Mondo (McLaren e Mercedes, ndr). So che aspetto ha una squadra vincente e si sente qui. La passione qui è qualcosa che non si è mai visto. Abbiamo assolutamente tutti gli ingredienti che servono per vincere un campionato del mondo, si tratta solo di mettere insieme tutti i pezzi. Abbiamo una grande leadership con Fred (Vasseur), John (Elkann) e Benedetto (Vigna). Tutti hanno un approccio davvero calmo e positivo. Nessuno pensa che siamo perfetti in ogni singola area, tutti pensano: ‘Dobbiamo migliorarci ovunque’. E non stanno lasciando nulla di intentato per cercare di farlo“.

Hamilton Vasseur Leclerc

Le differenze rispetto all’esperienza in Mercedes

Hamilton aveva affrontato un cambio di scuderia solo nel 2013, quando lasciò la McLaren per approdare in Mercedes. Una novità importante per un pilota che era cresciuto all’interno della scuderia di Woking fin dai tempi delle categorie junior, ma un cambiamento comunque più semplice di quello che sta affrontando quest’inverno: “È completamente diverso. Quando sono passato dalla McLaren alla Mercedes c’erano somiglianze, il motore era sempre lo stesso. Quindi il suono, la vibrazione erano gli stessi, mentre le caratteristiche dell’auto erano leggermente diverse. Ora l’intera faccenda è completamente diversa. È un’esperienza davvero emozionante. Mi è piaciuto molto cercare di capire, in particolare anche solo nelle impostazioni e nella terminologia che usano, nei diversi modi in cui possono impostare un’auto. Ci è voluto un po’ di tempo per abituarsi, di sicuro“.

Questo enorme cambiamento riguarda ovviamente anche l’esperienza di guida, con tante novità a cui Hamilton deve abituarsi: “Devo sicuramente adattare il mio stile di guida – ha spiegato – Lo fai spesso, è raro che ti butti e si adatti perfettamente. Ad esempio, il volante è completamente diverso, tutte le impostazioni degli interruttori sono completamente diverse, il software è diverso, tutto. Mi sto adattando a un’auto che è fatta in modo molto diverso da quelle con cui ho lavorato in passato per ottenere lo stesso tipo di cose simili. Il feeling è molto diverso, ma attualmente non sento di dover cambiare troppo il mio stile di guida. Mi sento abbastanza a mio agio in macchina e sto facendo un passo alla volta. Vedremo man mano che andremo avanti quanto mi sono allineato e quanto cambiamento potrei aver bisogno di fare. Ma la chiave è avere una mentalità aperta, essere dinamici e penso che fortunatamente con la mia esperienza dovrei essere in grado di farlo“.

Il rapporto con Leclerc

In questa nuova avventura Hamilton affianca Leclerc, con il quale ha instaurato un rapporto molto positivo. Il monegasco ha dalla sua la lunga militanza in Ferrari e questo sicuramente gioca in suo favore. “Con Charles abbiamo un ottimo rapporto e sto cercando di osservare come lavora. È molto, molto professionale. È chiaramente molto amato all’interno di questa squadra e ben inserito, super a suo agio. Quindi si butta a capofitto e si mette subito al lavoro. Lui è molto veloce e io non ancora, ne sono completamente consapevole. Ha messo insieme grandi gare, ve l’avevo detto in Bahrain molti anni fa (era il 2019, quando Leclerc perse la vittoria per un problema tecnico sulla sua Ferrari, ndr). Ha un futuro così brillante davanti a sé. Ha solo 27 anni, è molto maturo per un 27enne. Penso che probabilmente sia più maturo di quando avevo io 27 anni. Non sarà facile batterlo, naturalmente, soprattutto nella sua casa. Ma lavoreremo insieme e collaboreremo, assicurandoci che la macchina e la squadra si muovano nel modo giusto e faremo delle grandi gare, spero“.

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