Si è conclusa la tre giorni di test prestagionali e le squadre sono entrate in quella determinante fase di analisi dei tantissimi dati raccolti. L’obiettivo di tutti i team è chiaramente quello di riuscire ad estrarre il massimo potenziale dal proprio pacchetto in vista del primo GP stagionale, che si correrà in Australia il prossimo 16 marzo. Un circuito che ha ben poco in comune con quello del Bahrain e che quindi aggiunge numerose variabili nelle valutazioni e nei tanto richiesti pronostici d’inizio stagione.
Aston Martin: la tre giorni di test è stata in linea con le (basse) aspettative del team
L’Aston Martin ha approcciato quest’ultima stagione di regolamenti tecnici con l’obiettivo di costruire una vettura migliore della AMR24 in termini soprattutto di facilità, sia per i piloti, dando loro più fiducia in pista, che per gli ingegneri in termini di sviluppo. Tuttavia, la AMR25 è stata progettata in economia di budget e guardando al prossimo cambiamento regolamentare come il vero e proprio obiettivo. Non sorprende quindi che Fernando Alonso, al termine della tre giorni di test, affermi che la nuova verdona “è fondamentalmente molto simile alla precedente del 24” e solo l’aerodinamica è cambiata molto. Non solo il telaio è rimasto lo stesso della precedente vettura ma anche “il motore, i radiatori, gli alberi di trasmissione, le sospensioni, tutto è uguale allo scorso anno” ha fatto sapere infatti il due volte campione del mondo spagnolo.

Per il team di Silverstone, un grande obiettivo di quest’ultima stagione con vetture ad effetto suolo sarà quello di migliorare o meglio risolvere completamente i problemi di correlazione incontrati nelle ultime due stagioni. Dei passi in avanti sembrano già stati fatti, sentendo proprio Fernando Alonso. Lo spagnolo ha infatti affermato che durante i test il team ha verificato che la AMR25 è un passo in avanti rispetto alla vettura dello scorso anno e “i dati e la correlazione sembrano buoni”. Tuttavia, la vettura del team di Silverstone non ha sorpreso in pista, tanto che è vista mediamente come ottavo o nono team per questo inizio di stagione. Come può essere che i dati e la correlazione sembrano buoni ma la macchina non vada cosi forte in pista? Il tutto è legato ai piccoli guadagni che il team ha trovato in galleria del vento e al simulatore durante l’inverno. Se questo si confermerà anche in Australia e nelle prime gare stagionali, è chiaro e pacifico che metterrebbe l’Aston Martin in una situazione molto simile a quella affrontata nell’ultima parte di stagione 2024.
Aston Martin: galleria quasi pronta, si sono salvate le ore aspettando Newey
Dopo svariati mesi di attesa, Adrian Newey si è finalmente insediato nel nuovo headquarters dell’Aston Martin a Silverstone mentre Enrico Cardile, come anticipato, non potrà farlo fino a luglio visto che la Ferrari ha vinto il ricorso al Tribunale di Modena. L’ingegnere italiano è stato cosi obbligato a cessare immediatamente qualsiasi forma di collaborazione già in atto con Aston Martin. E’ chiaro che la squadra italiana aveva tutto l’interesse di ritardare l’ingresso di Cardile in Aston Martin per renderlo meno determinante nelle scelte verso il 2026, la stagione di inizio di una vera e propria nuova era della F1.
Proprio in vista della prossima stagione, il colosso di Silverstone ha utilizzato nelle scorse settimane una strategia tecnica piuttosto intelligente, ossia entrare in una fase di risparmio ore in galleria nella primissima parte dell’anno, da utilizzare in compensazione nel brevissimo termine ossia quando Adrian Newey diverrà operativo al 100% e soprattutto quando la nuova galleria del vento sarà pienamente funzionante. Un qualcosa che fece anche la Ferrari lo scorso anno quando aggiornò la sua galleria del vento visto che il regolamento permette il recupero in un periodo successivo.
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E’ ormai risaputo che il team di Silverstone stia per avviare definitivamente la sua nuova galleria del vento presso la sede di Silverstone, che è attualmente in quella delicata ma importantissima fase di calibrazione. La nuova infrastruttura inizierà a funzionare a pieno regime da questo mese, leggermente in ritardo rispetto ai tempi previsti, ma nulla di cosi preoccupante. “La galleria del vento non è ancora operativa ma lo diventerà da questo mese” – ha fatto sapere Pedro De La Rosa a Marca – “Ora stiamo affrontando la messa a punto finale e dobbiamo anche superare i test FIA per poter iniziare a lavorare. Ma penso che i tempi siano buoni, cioè quando sarà pienamente coinvolto Adrian Newey, avremo gli strumenti migliori per lui, il che è importante”. E’ chiaro che la nuova galleria sarà fondamentale soprattutto per il progetto futuro, migliorando lo sviluppo aerodinamico delle monoposto del team di Silverstone e soprattutto offrendo una maggiore autonomia, nonché velocità di esecuzione, rispetto all’attuale.



