Come si temeva guardando le previsioni meteo durante la settimana, la pioggia è arrivata copiosa su Interlagos, stravolgendo il programma del weekend del GP Brasile. Le qualifiche per il gran premio sono state rimandate a domenica mattina, anche se le condizioni climatiche dovrebbero essere ancora al limite con precipitazioni previste per tutta la giornata. Intervistato da Sky Sport, Carlos Sainz ha dato delle indicazioni interessanti sul lavoro dei team in condizioni di pista bagnata, confermando poi che la Ferrari ha apportato delle modifiche dopo la gara Sprint non entusiasmante disputata sabato nel tardo pomeriggio brasiliano.
Interlagos e i problemi legati alla pioggia
Quest’anno i piloti hanno trovato a San Paolo un nuovo asfalto, ma gli antichi problemi di Interlagos quando la pioggia è battente (evento peraltro piuttosto frequente in questa zona del Brasile) sembrano essere rimasti con tutte le criticità del passato. Per le qualifiche programmate sabato pomeriggio non c’è stato nulla da fare e il problema principale era soprattutto legato alla visibilità, come ha spiegato Sainz: “C’è troppa acqua in pista, con queste macchine guidare con tanta pioggia è sempre difficile soprattutto per quanto riguarda la visibilità, soprattutto nella Q1 con 20 macchine in pista. Anche l’asfalto nuovo non si è dimostrato molto drenante, si vede che ci sta mettendo tempo a drenare“.

Le attuali F1 e le regolazioni per l’asfalto bagnato
Le condizioni incontrate a Interlagos sono state un buono spunto per parlare di come i team affrontano determinate condizioni meteorologiche. Sainz ha spiegato come la principale regolazione riguardi un solo particolare delle attuali monoposto: “Al giorno d’oggi in F1 non esiste l’assetto da pioggia, si cambia solo il brake duct per mettere le gomme in una temperatura diversa, utilizzando il calore dei freni per scaldare maggiormente gli pneumatici da pioggia. Per il resto non tocchi niente, non tocchi l’assetto meccanico, non tocchi le altezze, non esistono più setup da bagnato. Si tratta più di come fai lavorare la gomma con il brake duct più che gli assetti. Per questo ci sono anni dove alcune monoposto vanno più forte con il bagnato che con l’asciutto, dipende da come è fatta la macchina di base dato che non ci sono setup a riguardo“.
La sfida alle McLaren in Brasile
La gara Sprint e le relative qualifiche hanno finora mostrato una McLaren superiore agli avversari, Ferrari compresa. Sainz ha quantificato così il vantaggio delle due MCL38 sulle SF-24: “Le McLaren sono 3 decimi più veloci in qualifica e 1-2 in gara, questo vuol dire finire a 3-4 secondi come nella Sprint. Sapevamo arrivando qua che questa pista non sarebbe stata facile per noi, ci sono tante curve lunghe e sapete che alla nostra macchina non piacciono. Tanto più lunga è la curva e più facciamo fatica, tanto più è corta come in Messico ed allora è dove siamo più veloci. È un peccato, ma vedremo se con il meteo che ci sarà nel resto del weekend cambieranno un po’ le cose“.

Sia Sainz sia Leclerc avevano dichiarato come dalla Sprint la Ferrari dovesse ricavare le informazioni per apportare dei correttivi e ridurre il gap dalla McLaren. Lo spagnolo ha confermato che dei cambiamenti sono stati effettuati e che, a questo punto, scopriremo nel corso della giornata di domenica se porteranno dei benefici: “Domenica spero veramente che potremo essere più vicini. Abbiamo cambiato un paio di settaggi della macchina soprattutto riguardo la parte meccanica e speriamo di poter andare un po’ meglio“.



