Sainz spiega i progressi Ferrari nelle qualifiche

Ott 31, 2024

Luca Manacorda

La Ferrari si presenta a Interlagos sulle ali dell’entusiasmo per il secondo successo consecutivo ottenuto in Messico da Carlos Sainz. Lo spagnolo ha spiegato come il Cavallino Rampante abbia cambiato marcia negli ultimi due weekend, raccontando poi le speranze che il team ripone nella conquista del titolo Costruttori. Il numero 55 ha poi chiarito il suo stato d’animo verso l’annunciato addio al team a fine stagione, vissuto con una certa frustrazione che lui stesso ha ammesso.

Sainz: “Sentivo che le gomme in qualifica non erano mai pronte, ci abbiamo lavorato”

Ad Austin, ma ancora di più in Messico, è sembrato evidente il cambio di passo della Ferrari anche in qualifica, ossia la sessione che ha rappresentato il punto debole della monoposto di quest’anno. Sainz ha spiegato come il disastroso Q3 di Singapore, caratterizzato dal suo incidente e dai problemi con la temperature delle gomme avuti da Charles Leclerc, sia servito al team per imparare dagli errori e correggere i problemi che affliggevano la SF-24 sul giro secco e sulla sua preparazione: “Il pacchetto di aggiornamenti sicuramente ci ha aiutato ad essere più veloci, ma non è cambiato nulla riguardo il feeling con la macchina. È successo più dopo Singapore, dove ho faticato in qualifica e ho avuto quel testacoda. Sentivo che le gomme in qualifica non erano mai pronte e non eravamo consistenti. Ho deciso di lavorare con la squadra per capire bene le gomme in qualifica e sicuramente ad Austin e in Messico ha pagato. L’aggiornamento quello che fa è renderci più veloci su tutti i circuiti e in tutte le condizioni e continuiamo ad avere il punto di forza nel passo gara“.

Partenza GP Messico 2024

Il successo in Messico ha reso particolarmente euforico Sainz e lo spagnolo ha spiegato così il perché: “Ne sono molto orgoglioso. Penso di aver messo molta pressione sulle mie spalle dichiarando la voglia di aggiungere un’altra vittoria prima di lasciare la Ferrari. Stavo iniziando a sentire la pressione. Riuscirci in Messico davanti alla mia famiglia, ai miei amici e ovviamente per me stesso e per la Ferrari è stato qualcosa di incredibile che non dimenticherò mai e qualcosa che mi rende incredibilmente orgoglioso“.

La sfida con la McLaren e le speranze iridate

Un migliore piazzamento in qualifica aumenta le possibilità di lottare per il successo in gara, dove il passo della Ferrari è sempre stato competitivo. Sainz ritiene che il Cavallino Rampante possa ottenere a Interlagos la terza vittoria consecutiva, ma l’impresa non sarà semplice: Tutta la squadra è convinta che si possa vincere la terza gara consecutiva, ma la pista non è semplice. Abbiamo visto anche in Messico e ad Austin che la McLaren in gara quando mettono tutto assieme sono delle volte più veloci di noi. Dobbiamo restare calmi, abbiamo una bella oportunità ma i nostri rivali sono sempre molto forti, quindi dipenderà anche da loro. Noi ce la metteremo tutta e vedremo dove ci porterà“.

Nell’inseguimento alla McLaren nel campionato Costruttori, una variabile che potrebbe favorire la Ferrari è il trattamento che Max Verstappen riserva a Lando Norris, di fatto non preoccupandosi di favorire un terzo incomodo come i piloti della scuderia di Maranello. Una condotta che è stata evidente nelle prime fasi del GP Messico e che Sainz ha commentato così: “Sì, è qualcosa che potrebbe giocare a nostro favore. Ma allo stesso tempo, siamo noi quelli che inseguono la McLaren di parecchio. 29 punti sono comunque almeno una vittoria in gara e uno zero loro, più ancora qualcos’altro. Quindi penso che abbiamo ancora molto lavoro da fare. Siamo contro una squadra che, anche nei nostri migliori weekend, è ancora a volte più veloce di noi, come si è visto a Singapore, Austin e anche in Messico“.

Proprio la forza della McLaren fa tenere i piedi per terra a tutto il box Ferrari: “L’ultima gara è un buon esempio – ha commentato Sainz – Lando, anche quando vinciamo, ha dimostrato che ha una macchina per batterci ancora se mettono tutto insieme. Quindi nella squadra, abbiamo tutti fiducia nelle opportunità, abbiamo tutti fiducia di potercela fare, ma siamo anche consapevoli di aver bisogno di un po’ di aiuto, sia dalla McLaren che da altri per riuscirci. Quindi, nel frattempo, ci concentreremo solo nel massimizzare le nostre possibilità“.

L’addio a una Ferrari vincente

Il paradosso per Sainz è sapere di dover salutare a fine stagione una Ferrari che appare parabola nettamente ascendente e che potrebbe ottenere grandi risultati nel 2025, ultima stagione dell’attuale regolamento tecnico. Lo spagnolo a riguardo è comprensibilmente un po’ contrariato, come lui stesso ha espresso già in Messico. A San Paolo è tornato su quelle frasi: “Penso di averlo detto dopo le qualifiche, forse l’ho detto un po’ prematuramente perché c’era ancora una gara da fare e altre quattro gare dopo, ma penso che a volte faccio fatica a nascondere un po’ i miei sentimenti e le mie opinioni. L’ho detto dopo essermi sentito in forma con la Ferrari nelle ultime gare, vedendo quanto bene si sta comportando la squadra, quanto bene si sente l’intera squadra in termini di prestazioni, ma anche come gruppo, penso che stiamo creando una squadra forte“.

Parlando del suo stato d’animo a riguardo, Sainz ha aggiunto: “Non è deludente, forse non è la parola giusta, ma è un po’ frustrante in un certo senso sapere che le cose finiranno alla fine dell’anno. E dopo tutti questi quattro anni che ho investito vivendo a Maranello, lavorando duramente con la squadra per creare questo buon ambiente, un buon ambiente di lavoro e una squadra forte significa che non sarò in grado di capitalizzarlo l’anno prossimo. Ma se vinciamo quest’anno il Costruttori, sarà già una cosa importante per me e per la squadra, e spero che almeno possiamo realizzare questo“.

La condotta di Verstappen e il monito della FIA

Infine, a Sainz è stato chiesto un parere sull’aggressività di Verstappen e sulla pesante penalità che la Direzione Gara gli ha inflitto nel GP Messico: “Penso che non sia sorprendente in un certo senso, perché sta lottando per molto, sa di essere indietro in termini di prestazioni e sta facendo tutto il possibile per ridurre al minimo la sua perdita di punti. Allo stesso tempo, penso che quella doppia penalità di 10 secondi fossero anche un messaggio degli steward per dire: ‘Stiamo monitorando quello che stai facendo e vogliamo mantenere la sportività e la lotta per il titolo leale’. Penso che abbia capito quel messaggio e sappia che non puoi tirare troppo la corda in questo sport, perché alla fine puoi pagarne il prezzo. Spero davvero che facciano una buona battaglia per il titolo, una sfida che sarà sempre ricordata in modo leale“.

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