Dopo il successo di Monza, Charles Leclerc prolunga il suo momento magico con la pole position del GP Azerbaijan. Un appuntamento ormai classico per il monegasco, capace di ottenere il miglior tempo in qualifica a Baku per il quarto anno consecutivo, a cui si aggiunge il primo posto nella Sprint Shootout dello scorso anno. Un ruolino di marcia impressionante, neppure scalfito dal venerdì difficile vissuto ieri contraddistinto dall’incidente nelle FP1 e dal problema tecnico nelle FP2 che hanno fatto perdere tanto tempo prezioso al pilota della Ferrari. Leclerc si era detto comunque fiducioso e soddisfatto della SF-24 e oggi ha confermato le sue sensazioni positive con un tempo sul giro mostruoso, con il quale ha rifilato 3 decimi a Oscar Piastri e 4 a Carlos Sainz.
Leclerc: “Anche dopo l’errore nelle FP1 ero abbastanza fiducioso”
Il feeling speciale con la pista di Baku è stato confermato da Leclerc quando ha raccontato come è arrivato il risultato odierno: “Questa è una delle mie piste preferite, mi piace tantissimo. Non è stato un weekend semplice, perché ovviamente l’incidente nella FP1 mi ha costretto a recuperare il tempo perso, poi nelle FP2 abbiamo perso un’altra mezz’ora e non sono giri che puoi recuperare. Per cui ero un po’ non dico preoccupato, ma sapevo che dovevamo recuperare del tempo, ma il passo c’è sempre stato. Poi nel Q3 bisognava soltanto cercare di restare il più lontano possibile dai muri, nell’ultimo giro ho attaccato un po’ di più e il tempo mi è venuto molto naturale. La macchina mi ha dato ottime sensazioni e tutto è andato alla grande“.

Leclerc ama particolarmente il tracciato azero, ma in questo weekend un ruolo determinante lo ha giocato anche il feeling ottimale con la sua SF-24: “Sicuramente è una pista su cui mi sento a mio agio, già dalle FP1 sapevo che stavo bene, anche dopo l’errore ero abbastanza fiducioso. Non avevo perso la confidenza, poi è ovvio che nelle FP2 e FP3 la fiducia la riprendi in quella curva per non perdere altri giri. Ero contento della macchina, non ho cambiato quasi nulla dal primo giro delle libere fino alla qualifica, è praticamente la stessa macchina. Questo è raro, ma mi sentivo bene con la monoposto, sapevo che con la guida potevo cambiare tanto il bilanciamento e quando è così mi sento a mio agio, non c’era un bilanciamento molto sovrasterzante o sottosterzante che non puoi cambiare. Era molto gestibile con la mia guida e questo mi ha fatto sentire a mio agio“.
Leclerc: “Partiamo dalle migliori posizioni della griglia di Baku”
Finora Leclerc ha fatto incetta di pole position a Baku, ma non ha mai vinto il GP Azerbaijan. Un bilancio non proprio ottimale, ma andando a ripensare alle precedenti edizioni il monegasco sottolinea come in un solo caso ci fosse una possibilità concreta di trasformare la prestazione in qualifica in una vittoria: “Il giro migliore che abbia mai fatto qui è stato nel 2021, quando la macchina non era da nessuna parte: intendo dire che è stato un anno molto difficile per noi, eravamo in lotta tra la P7 e la P12. Nel 2021 e 2023 non avevamo la macchina per vincere, però i giri del sabato erano molto buoni e ci siamo trovati in pole. Nel 2022 avevamo la macchina, ma il motore è saltato in aria. Ora vedremo, non ho fatto neanche un giro con tanta benzina e domani dovrò adattarmi a questo abbastanza velocemente, però quest’anno siamo più forti sul passo gara che sulla qualifica, quindi è lì che trovo la fiducia per domani. Farò di tutto per essere pronto al massimo domani e completare il lavoro in gara“.
La Ferrari ha piazzato anche Sainz in terza posizione dietro alla McLaren di Piastri e domani potrà iniziare la gara da un’ottima posizione, addirittura la migliore per entrambi i piloti secondo Leclerc: “Probabilmente questo è il miglior risultato che potessimo sperare. Normalmente la parte pari della griglia è quella dove c’è meno grip per cui primo e terzo sono le migliori posizioni da cui partire. Speriamo di poterci giocare le nostre carte per vincere, però sarà sicuramente una gara molto lunga. In passato siamo stati fortissimi in qualifica, ma poi faticavamo in gara. Quest’anno abbiamo una macchina più forte in gara e spero che finalmente potremo farcela“.

La gara di domani, come sempre a Baku, si preannuncia ricca di insidie. La strategia migliore prevista da Pirelli prevede un’unica sosta, per cui come nel GP Italia saper mantenere in buono stato gli pneumatici sarà fondamentale: “Sicuramente la gestione delle gomme sarà un fattore importantissimo anche domani, per cui dobbiamo fare un ottimo lavoro, lo abbiamo fatto anche a Monza ma ogni gara dobbiamo resettare – ha commentato Leclerc – Domani è un’altra gara, con altri problemi, anche se il degrado gomme ci sarà avremo gomme diverse, per cui dovremo adattarci anche a questo. Stasera faremo i nostri compiti per essere pronti domani“.
Il brivido dell’investigazione prima delle qualifiche
Il sabato di Leclerc è vissuto anche se attimi di tensione. Il monegasco è finito sotto indagini per il mancato rispetto della bandiera gialla nel corso delle FP3. Un caso molto controverso, dove sembrava difficile accusare il pilota della Ferrari di aver compiuto una vera infrazione, ma che si è risolto con una reprimenda resa nota ad appena 5 minuti dall’inizio delle qualifiche: “Non sapevo quale sarebbe stata la decisione, ma mi sentivo che quella era la cosa giusta da fare – ha spiegato Leclerc – Sono sempre molto onesto con me stesso, non me lo sarei detto prima di salire in macchina se non fosse stato il caso, ero tranquillo. La miglior cosa da fare in quel momento era focalizzarsi sulla qualifica, per cui non ho avuto tanto tempo per pensare all’altro“.



