FP3 Baku: Leclerc incollato a Russell, McLaren studia il setup

Set 14, 2024

Loris Preziosa

Fra le strade di Baku va in scena l’ultima sessione di prove libere in vista di una qualifica che si prospetta dai valori non poco ravvicinati, come di piacevole consuetudine ci sta abituando questa stagione. In Azerbaijan una sessione FP3 frammentata da due bandiere rosse, ma che non ha tolto l’acquolina in bocca in vista della qualifica. A prendersi il primo tempo è stato George Russell, che ha chiuso davanti alla Ferrari di Charles Leclerc per soli 13 millesimi. Non ci sono però certezze su chi sia il favorito per la pole, tutti i top drivers sembrano essere candidati e saranno i dettagli e la confidenza a rivelarsi determinanti.

Nuova configurazione sulla McLaren di Norris

Prima di incentrare il focus sull’azione in pista, è interessante segnalare il lavoro compiuto in casa McLaren alla vigilia dell’ultima libera. La scuderia di Woking ha optato infatti per una configurazione aerodinamica differente rispetto al venerdì, per quanto riguarda la monoposto di Norris. La MCL38 numero 4 è scesa in pista con un’ala posteriore più carica rispetto a quella montata dal compagno Oscar Piastri, nonché utilizzata nella giornata di ieri. Una scelta presa per ovviare ad un grip più basso rispetto alle previsioni, che aveva dato del filo da torcere al britannico in termini di ricerca della confidenza. Il primo team ad assaggiare la pista azera è la Red Bull che, come già effettuato al venerdì, ha iniziato le FP3 procedendo con il rodaggio della gomma soft. Una sessione che però viene interrotta un quarto d’ora dopo il semaforo verde, a causa di un problema tecnico sull’Alpine di Esteban Ocon, che appieda il pilota francese poco dopo essere sceso in pista. Un’ulteriore tegola per il team transalpino, che nella giornata di ieri aveva accusato un altro problema di affidabilità sulla vettura dello stesso Ocon nelle FP1, causandone una sostituzione preventiva di PU. Anche Pierre Gasly non era stato esente dalle problematiche, con una noia tecnica emersa nella sessione pomeridiana in Azerbaijan.

Russell davanti a Leclerc, ma è tutto aperto per la pole

Proprio in avvio di simulazione di qualifica, la sessione viene neutralizzata nuovamente a causa di un errore di Oliver Bearman. Il pilota chiamato a sostituire lo squalificato Magnussen in Haas, è stato protagonista di un indecisione in fase di staccata in curva 1, che lo ha portato a sbattere contro le barriere esterne, con il conseguente danneggiamento della sospensione anteriore sinistra. Una seconda bandiera rossa che frammenta ulteriormente la sessione, riducendo il tempo a disposizione dei piloti per accumulare confidenza ed effettuare le ultime simulazioni di qualifica. Una pista che, seppur in condizioni migliori sul fronte della pulizia dell’asfalto e della gommatura, resta lontana dalle simulazioni della vigilia in termini di performance stimata dai team e da Pirelli. Un fenomeno da relegare al mancato trattamento dell’asfalto, che avrebbe restituito un livello di aderenza maggiore.

McLaren Azerbaijan

La simulazione effettuata nei minuti conclusivi della sessione hanno messo in risalto l’equilibrio che veleggia fra i quattro top team, quantomeno sul giro secco. A stampare il rilevamento cronometrico più veloce è George Russell, con 1’42″514, che si inserisce nella partita dopo un venerdì che dal suo lato del garage era stato poco lineare. Charles Leclerc conferma la sua confidenza con il tracciato cittadino dell’Azerbaijan, chiudendo la sessione che anticipa la qualifica con il secondo tempo, a 13 millesimi dalla Mercedes di Russell. Terzo e quarto tempo per le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, entrambi a due decimi dal leader. La Red Bull sembra ribadire la confidenza ritrovata, con Max Verstappen e Sergio Perez che, seppur in quinta e settima piazza, hanno mostrato un buon feeling non appena scesi in pista. A sandwich fra le due vetture di Milton Keynes si è piazzata la Ferrari di Carlos Sainz. Ottimo inizio di giornata in casa Williams, che piazza entrambi gli alfieri all’interno delle posizioni che contano, davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton, che completa la top ten. Ci avviciniamo alle qualifiche con una sola certezza: non ci sono certezze. A valle delle tre sessioni di libere è impossibile prevedere chi conquisterà la pole e nessuno dei top drivers può considerarsi escluso dalla lotta per il colpo più importante del sabato.

FP3 Azerbaijan

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