Analisi FP2 Baku: Ferrari equilibrata, Red Bull sorprende con poco grip

Set 14, 2024

Andrea Vergani

Le condizioni avverse della pista lasciano molti dubbi ad appassionati ed esperti dopo il termine della prima giornata di libere a Baku: tutte le prime quattro squadre hanno dimostrato di poter lottare per la vittoria della gara di domenica. Nonostante i problemi che hanno limitato i giri di Leclerc nella seconda sessione, è stato il monegasco a segnare il giro più veloce a bordo di una SF-24 stabile e veloce sia nel giro secco che nella simulazione del passo gara a Baku. Tuttavia l’evoluzione di pista prevista per il susseguirsi delle sessioni potranno cambiare le carte in tavola: i tempi visti nella prima giornata sono lontani da ciò che ci si aspettava e il lavoro di assetto nella notte sarà cruciale per adattarsi al grip che, secondo le previsioni, aumenterà. Sorprende Red Bull, attesa in difficoltà su un circuito cittadino e con tante sconnessioni come quello di Baku.

FP2 Baku: Mercedes torna competitiva con il fondo vecchio, anche Red Bull c’è

Nei giorni che precedevano il GP di Azerbaijan Mercedes ha fatto sapere che le due W15 avrebbero montato il fondo vecchio, utilizzato fino a Spa, e si è rivista una monoposto più stabile e competitiva. Nel primo giorno di azione Hamilton si è trovato bene con il bilanciamento della sua vettura, e il tempo dell’inglese è arrivato a meno di un decimo da Leclerc e Perez al netto di modalità di motore che da Brixworth sono spesso leggermente più spinte. Le incognite dell’asfalto e delle modalità di motore comunque lasciano un velo di incertezza sulle prestazioni reali a 360°, ma specialmente sul giro secco. Chi è mancata all’appello è McLaren: la dominatrice degli ultimi mesi ha sofferto il basso livello di grip a disposizione, condizione in cui la MCL38 soffre maggiormente rispetto ai diretti rivali. Specialmente Norris, che non ha completato il suo ultimo giro lanciato (causa traffico), ha dato segnali di difficoltà nella fase cruciale per le sue speranze iridate.

La sorpresa del giorno è stata indubbiamente quella di vedere una Red Bull competitiva; Sergio Perez giovedì aveva dichiarato che Baku e Singapore sarebbero potute essere buone piste per l’attuale RB20, dotata di un aggiornamento al fondo ma anche una chiglia del diffusore modificata, (provata in FP1 da Checo ed utilizzata in FP2 da entrambi), e le prime due ore di azione danno ragione al messicano. Perez e Verstappen sono stati i piloti più veloci nel tortuoso settore centrale del circuito azero (dove le differenze però non sono ampie rispetto agli altri top team), e l’olandese – nonostante alcuni problemi di bilanciamento di entità minore – sarebbe stato al passo del compagno se non fosse stato per un errore in curva 16. Da sottolineare la prestazione nel terzo settore, dove Max è addirittura ultimo, rivelando così un uso del motore ancor più conservativo rispetto a Sergio Perez. A casa Milton Keynes stanno svolgendo un uso molto parsimonioso dei motori a disposizione dell’olandese, per evitare il più possibile altre penalità. L’evoluzione del tracciato potrebbe andare maggiormente incontro ai competitors, ma l’impressione è che con un buon lavoro nella notte potremo vedere entrambi i piloti nella mischia. 

A Baku il graining ha influenzato i long run, ma domenica dovrebbe essere un problema minore

I tempi più veloci nella simulazione di passo gara sono arrivati dalle due Mercedes sulla mescola più dura: come successo due settimane fa a Monza molte squadre si sono tenute da parte entrambi i treni di dure in caso di gara a due soste. I tempi sulle medie sono stati molto vicini tra le tre squadre, con Ferrari e McLaren leggermente davanti a Red Bull in media. Piastri ha dato prova di una grande costanza nella prima parte del suo stint per poi rallentare anche a causa di un principio di graining sulle sue anteriori, mentre Norris non è mai entrato nel ritmo ed è rimasto a più di tre decimi dal compagno. Carlos Sainz non sembra ancora al livello del compagno di squadra sul giro secco, ma il long run dello spagnolo è stato il più veloce sulle medie e da fiducia a Ferrari. 

Nessun giro di long run con la mescola più morbida disponibile conferma che le due gomme da gara saranno Media e Hard, come da pronostico. In particolare la C3 bianca ha funzionato molto bene per le quattro vetture che la hanno utilizzata, tra cui le due Mercedes, anche in condizioni di basso grip. Sulle medie è stato presente il graining sugli pneumatici anteriori, ma Pirelli pensa che questo fenomeno non sarà un problema in ottica gara. L’evoluzione dovrebbe attenuare o far sparire questo fenomeno, anche se l’incognita rimane. “Abbiamo notato un po’ di graining sulle gomme durante i long run ma non ad un livello particolarmente elevato e riteniamo che, man mano che la pista si gommerà, la sua incidenza andrà diminuendo”, ha dichiarato il chief engineer di Pirelli, Simone Berra. Sarà importante verificare l’evoluzione pista, in funzione del graining, anche per gli assetti delle vetture. Come ha spiegato il Team Principal Haas, Ayao Komatsu “Per combattere il graining ti serve più carico, ma se la sa situazione migliorasse, come pensiamo, allora puoi usare un’ala più scarica. Scegliere il giusto livello di carico per la gara, sarà importante”

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