Dopo mesi di tappe europee, la Formula 1 torna in Asia: l’ultimo appuntamento nel continente orientale aveva visto Red Bull dominare in lungo e in largo uscendo da Shanghai con un vantaggio di 44 punti su Ferrari e addirittura di 99 su McLaren. Dopo 11 round la classifica dei costruttori è quasi completamente ribaltata: la squadra di Andrea Stella arriva in Azerbaijan a soli 8 punti dai campioni in carica e con un trend in crescendo che spaventa Milton Keynes. Ferrari ha guadagnato 5 punti su Red Bull, e con gli aggiornamenti di Monza è tornata a vincere una gara dopo tre mesi di digiuno. A Baku non sarà da sottovalutare il fattore Mercedes in particolare in Qualifica: i due piloti a Monza hanno commesso piccoli errori in fasi cruciali del fine settimana, nascondendo il vero potenziale della W15. Tuttavia la monoposto anglo-tedesca è migliorata nelle sezioni a bassa velocità, cruciali nella Terra del Fuoco.
GP Baku: Ferrari conta sul ‘fattore Leclerc’ in Qualifica, Norris non può più sbagliare
Negli ultimi anni il ‘fattore Leclerc’ è stato una certezza in Qualifica a Baku: tutte le ultime tre Pole Position appartengono al monegasco, e anche la prima posizione nella Sprint Shootout. Quest’anno il pilota della Ferrari ha spesso faticato a fare la differenza su una SF-24 spenta sul giro secco, ma a Baku per lottare per la vittoria sarà fondamentale partire più avanti possibile; da questo punto di vista il nuovo pacchetto deliberato a Monza dovrebbe aiutare. A Monza, anche grazie a una specifica di ala da bassissimo carico, non si è parlato di bouncing sulla Rossa: in Azerbaijan le specifiche di ala saranno da medio-basso carico, simili a quanto visto a Spa, e il saltellamento aerodinamico potrebbe tornare a intaccare le prestazioni di alcune vetture, anche qui si dovrà verificare la bontà del nuovo pacchetto. Lo stesso discorso è da fare per Mercedes, tornata ‘instabile’ dopo l’introduzione dell’ultimo pacchetto di aggiornamenti. Inoltre questo fine settimana si potrà valutare i progressi fatti a bassa velocità dopo i buoni segnali mandati nelle Qualifiche di Monza.

Nelle ultime due settimane si è parlato molto della lotta mondiale tra Max Verstappen e Lando Norris, sempre più concreta: nelle ultime 5 gare Norris ha guadagnato 22 punti al campione del mondo in carica, e dal GP di Baku serve un passo in avanti in termini di consistenza di risultati. Mclaren ha mostrato pieno sostegno e fiducia nel suo pilota e d’ora in poi gli ordini di scuderia terranno anche in considerazione il mondiale piloti. Tutto ciò testimonia, in secondo piano, la progressione di Oscar Piastri da quando la MCL38 è una vettura vincente e promuove la scommessa fatta sull’australiano.
Nel mondiale piloti molto dipenderà dalle prestazioni di Red Bull: a Monza la RB20 ha sofferto un bilanciamento precario anche a causa dell’assetto da basso carico, qui il livello di deportanza aumenterà ma non significativamente e non ci saranno aggiornamenti per aiutare Verstappen e Perez. I dossi e la necessità di sfruttare i cordoli hanno sempre messo in difficoltà la monoposto di Waché e Balbo: per limitare i danni qua, come a Singapore, servirà quasi un miracolo sportivo ma questa F1 ci ha abituati a colpi di scena inaspettati.
GP Baku: attese temperature alte nel corso del fine settimana, e attenzione al vento
Pirelli ha confermato la scelta di portare la gamma di mescole più morbide disponibili: l’anno scorso la strategia a una sosta M-H è stata comodamente adottata da tutta la griglia grazie all’infinita durata della C3. A cambiare rispetto all’anno scorso sono le pressioni minime di partenza, aumentate specialmente al posteriore da 23.0 a 25.5 psi.

Le temperature attese nel fine settimana non pareggeranno il caldi visto a Monza, ma anche al GP di Baku ci si avvicinerà ai 30°C di massima. L’aspetto che non sarà da sottovalutare è il vento: in tutti e tre i giorni sono previsti oltre 20 km/h che potranno influenzare il comportamento delle monoposto, ed è qualcosa che McLaren ha dimostrato di controllare molto bene.



