La McLaren si conferma la macchina da battere anche a Monza, andando a monopolizzare la prima fila del GP Italia al termine di una sessione di qualifica giocata sul filo dei centesimi. Lando Norris ha sottolineato come sia stato fondamentale per la pole di oggi l’aggiustamento di assetto fatto e ora punta a massimizzare una gara che vedrà Max Verstappen scattare solo dalla settima posizione. Sarà di vitale importanza non sbagliare ancora una volta la partenza, ma Oscar Piastri ha evidenziato come anche il resto della gara nasconda opportunità e punti interrogativi.
Norris: “I cambiamenti di assetto ci hanno fatto fare progressi”
Alla vigilia del weekend, Norris aveva previsto che quello di Monza sarebbe stato un fine settimana più difficile rispetto a quello dominato a Zandvoort. I margini ridottissimi visti oggi in qualifica hanno confermato questa previsione e anche per questo la prima fila monopolizzata dalla McLaren è doppiamente importante per confermare la forza della MCL38: “Ci aspettavamo una qualifica difficile e lo è stata, di sicuro – ha detto Norris – Per noi, uscirne con un 1-2 e con un’altra pole probabilmente non era proprio quello che ci aspettavamo, ma in senso positivo. Una buona qualifica, non direi la più pulita, è difficile mettere insieme i giri qui, e quando i margini sono così piccoli, provi a fare tutto, ma puoi anche pagare un prezzo. Quindi c’è un rapporto rischio-ricompensa in molte curve. Il rischio che abbiamo corso e i cambiamenti di assetto e le cose che abbiamo fatto in qualifica sembrano averci fatto fare un buon progresso e sembriamo molto veloci“.
Una delle incognite principali in gara sarà il degrado delle gomme. Norris lo ha confermato: “Domani ci saranno più punti interrogativi con il graining, il degrado e cose del genere. Tutti sono probabilmente un po’ più nervosi per cosa potrebbe succedere. Ma siamo nella posizione migliore per questo“. Un’altra, soprattutto per i piloti della McLaren, sarà la partenza, vero tallone d’Achille in questa stagione: “Abbiamo imparato un paio di cose – ha aggiunto il britannico – Di sicuro, abbiamo rivisto le cose come facciamo sempre. Sento che abbiamo fatto progressi finora con le nostre prove di partenza. Basta andare avanti e fare del nostro meglio“.

I progressi McLaren e le difficoltà della Red Bull
Parlando dei progressi mostrati dalla McLaren dal GP Miami in poi, Norris ha spiegato che l’evoluzione della MCL38 è stata progressiva e fatta di piccoli passi, tanto che addirittura a Monza si è tornati all’ala posteriore precedente il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Zandvoort: “L’ala posteriore che era la parte principale dell’aggiornamento dello scorso fine settimana, non l’abbiamo qui. Non è che ciò che funzionava perfettamente bene lì, funzioni qui. Non abbiamo rivoluzionato la macchina, è solo un po’ più efficiente. Cose piccole, ma quelle cose più piccole in realtà fanno grande differenza. Se hai uno o due scatti piccoli in un singolo giro, puoi guadagnare mezzo decimo, un decimo abbastanza rapidamente perché le gomme sono in condizioni migliori, la temperatura è inferiore e cose del genere. Le novità hanno sicuramente aiutato, penso meno di quanto forse la gente si aspettasse, niente che fosse tipo: ‘Ora saremo tre decimi più veloci all’improvviso’. Sono passi avanti, ma abbiamo ancora bisogno di altro, come stiamo facendo. Ci sono un sacco di cose di cui Oscar e io ci lamentiamo e che vorremmo ancora migliorare e stiamo lavorando duramente per continuare a farlo“.
Norris ha iniziato questo weekend con 70 punti di distacco da Max Verstappen. L’olandese in qualifica non è andato oltre il settimo tempo e dunque per il pilota della McLaren si tratta di una grande occasione per ridurre sensibilmente il gap nella classifica piloti. Il 25enne non crede però che il vero valore della Red Bull sia quello della quarta fila ottenuta in qualifica a Monza: “È una buona opportunità. Voglio dire, mi aspetto che lui arrivi e che probabilmente ci segua molto rapidamente. Il loro ritmo di gara sembrava molto forte venerdì. Erano dalla parte migliore del graining e del degrado, quindi mi aspetto che probabilmente saranno un po’ più fiduciosi domani. Per qualche ragione, non sembravano aver fatto quei passi avanti durante le qualifiche. Sembrava ancora veloce, come se in Q2 fosse stato lì e fosse finito più veloce di me, anche con una gomma usata. E persino il suo distacco da Pérez non era così grande come di solito. Quindi non so se ha semplicemente lottato di più con qualcosa o se non ha fatto abbastanza giri, ma… Sì, ci sarà un motivo, ne sono sicuro. E sì, dobbiamo cercare di trarne il massimo vantaggio“.

Piastri: “In partenza dobbiamo fare meglio, ma ci saranno altre opportunità dopo il primo giro”
Piastri si è fermato a un decimo dal tempo di Norris, salvando per una manciata di centesimi la prima fila al fianco di Norris. L’australiano non è riuscito a migliorarsi nel secondo tentativo della Q3: “Il secondo giro non è stato così buono come avrebbe dovuto essere. Ho avuto un grande slittamento delle ruote in uscita dalla curva 1, ed è stato un po’ un pasticcio da lì. Devo solo sistemare un po’ le cose alla fine, ma la macchina stava andando bene. Non penso che, dopo le prove libere, fosse garantito che avremmo ottenuto questo risultato“.
Parlando delle incognite legate alla partenza e al degrado gomme, Piastri ha aggiunto: “Penso che voi sappiate che la partenza è sempre una buona opportunità. C’è un lungo tratto fino alla curva 1 qui. Ovviamente noi, come squadra, dobbiamo fare un lavoro migliore rispetto alla scorsa settimana. Quella è un’opportunità, ma ci saranno altre opportunità domani. La strategia è ancora un po’ un punto interrogativo. Nessuno ha fatto più di 10 giri con un set di gomme, quindi sarà interessante vedere cosa succede, anche dopo il primo giro“.



